venerdì 5 febbraio 2016

Margot-Monika M



Buongiorno e buon fine settimana lettori!
Una recensione per chiudere la settimana ci sta tutta vero? Allora vi lascio il mio pensiero su Margot!













Titolo: Margot
Autore: Monika M.
Editore: Eretica Edizioni
Pagine: 214
Genere: Narrativa
Prezzo: €11.50



Cosa c'è di più pericoloso che convincersi si essere una strega nel periodo della Santa Inquisizione?
Immaginiamo di essere in Germania nel periodo del 1600, dove i medici erano troppo per le persone di classe sociale disagiata, dove si partoriva grazie alle levatrici e si guariva grazie agli unguenti delle erboriste. E' in quel periodo che Eiche muove i suoi primi passi, nata in una notte di pioggia da due genitori che non la desideravano, considerandola figlia del demonio, abbandonata sperando di essere un pasto facile per i lupi e fortunatamente accolta da una famiglia che, passata per caso sotto la grande quercia, si accorge della cesta contenete una bambina sfinita dalla fame e dal freddo. La stabilità di Eiche dura ben poco, la sua famiglia adottiva, i Pappenheimer, vengono imprigionati e uccisi perché accusati di Stregoneria. Da questo momento in poi Eiche vagherà per i boschi fino ad imbattersi in colei che la riempirà di affetto e di cure, che le darà una casa e un nome nuovo. Per tutti sarà Margot, la strana bambina che si interessa alle erbe e ai libri proibiti dalla Chiesa. 

"Insegnatemi a leggere, sarà il nostro segreto..."

Una bambina che si trasformerà in una donna dotta e libera, che nonostante gli sforzi non riuscirà a liberarsi dell'amore.

"Vedi...se la preda non teme il predatore e non fugge spaventata, spesso si salva non accendendone la curiosità...così tu dovrai imparare a nasconderti in questi temi di persecutori e vittime."

Ero curiosa di leggere questo libro che nei primi suoi capitoli mi ha fatto ricordare Ianetta, la protagonista del bellissimo romanzo "Il cuore selvatico del ginepro" di Vanessa Roggeri
Margot è stata una piacevole compagna con la quale passeggiare nei boschi. Come le due donne della Cover, la bambina mi ha condotto nella grande casa dove faceva finta di essere una delle serve per mascherare la sua indole, ma la dimora che ho preferito è stata senza dubbio la casa del boia. Ho apprezzato la voglia di Margot di conoscere a fondo quell'uomo e suo figlio, di rompere il pregiudizio che li marchiava come reietti e viverli per quello che realmente erano, due uomini soli che si guadagnavano da vivere lottando con la propria coscienza. 
Mi sono piaciute le note che riportavano i fatti realmente accaduti. Riguardo la famiglia Pappenheimer, la scrittrice prende in prestito i loro nomi per darci un quadro completo della follia vissuta nel periodo di caccia alle streghe. L'imputazione era quella di uccidere donne incinte per fabbricare, con i loro feti non battezzati, candele. Quindi la famiglia venne condotta a Monaco di Baviera, torturata fino a farle confessare ogni capo di accusa e messa al rogo.
Dicevo che Margot mi ha accompagnata in una bella passeggiata, ma io in alcuni punti avrei preferito accelerare il passo, forse anche correre e avere il fiato corto per la sensazione di voler divorare il romanzo. Una voglia di conoscere la fine della storia che andando avanti nella lettura è andata perdendosi e che una volta arrivata mi ha lasciato l'amaro in bocca. Un epilogo che, pur correlato da una citazione bellissima, non mi ha emozionata.

Una scrittura fluida e un bel potenziale dell'autrice fanno di Margot un libro piacevole.


Monika M. nasce a Roma nel 1976. Amante dell’arte rinascimentale e della storia medioevale, curiosa indagatrice di quel che fu la follia dell’ inquisizione.




4 commenti:

  1. Ciao Nunzia, avevo adocchiato il post della recensione già stamattina è finalmente riesco a leggerla e a lasciarti un commento. Devo ammettere che le storie di stregoneria mi hanno sempre affascinata e rimango molto incuriosita quando parli di note che raccontano fatti realmente accaduti. Ecco, mi piace molto quando realtà e finzione si mischiano e sono sempre curiosa di scoprire cosa ne viene fuori. Peccato per l'epilogo e per le sensazioni che non ti ha suscitato! Io lo appunto in wishlist e magari ci faccio un pensierino :)

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    1. Ciao Anna, ho apprezzato anche io le note, e la prosa, molto scorrevole e ben scritta. L'epilogo mi ha dato la sensazione di un taglio netto, ma si sa che ogni lettore coglie di uno stesso libro aspetti diversi...

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  2. Ciao Nunzia, aspettavo come sai la tua recensione. Sono da sempre attratta da quelle figure misteriose e intriganti, le streghe...Quanto mi piacerebbe avere il loro potere, cosa combinerei!
    Il tuo parere è preciso e dettagliato, ma ciò che hai scritto in chiusura mi lascia perplessa perché lo immaginavo un un libro dal ritmo ferrato. Credo che per ora passerò, grazie e buone letture.

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    1. Ciao Cuore, ho cercato di essere più precisa possibile riguardo il mio pensiero, io ho passeggiato in buona compagnia di Margot, come ho detto avrei preferito correre, anche perchè il libro e la sua autrice avevano buone occasioni di rincorsa.

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