martedì 30 maggio 2017

A giugno il libreria




Buongiorno lettori,
come procedono le vostre giornate? Le mie un pochino lentamente, il caldo che sta arrivando, qualche malessere di stagione e i vari impegni giornalieri ogni tanto mi fanno perdere le forze.
Intanto, come ogni fine mese io vi tento con le nuove uscite, ho cercato di selezionare qualcosa e l'ho fatto basandomi sui vari gusti di noi lettori, sulle trame e sulla mia curiosità. Carta, penna e via!!!

Un respiro nell'ombra - Christian Carayon
Sperling & Kupfer - 420 pag - € 19.90
6 giugno

1980, in una cittadina del Sudovest della Francia. Sul lago, i membri del locale yatch-club stanno celebrando la fine dell'estate. Giochi nautici, balli, un fuoco, il picnic hanno animato allegramente un sabato sera già particolarmente bello. Nel clima disteso della festa, quattro ragazzini ottengono facilmente il permesso di fare campeggio sull'isolotto di Bois-Obscurs, una ricompensa per essere andati bene a scuola. Così, nella luce dorata del crepuscolo, prendono le loro canoe e si dirigono verso il centro del lago. Ma, la domenica mattina, i ragazzi si fanno aspettare. Allora uno dei genitori, molto arrabbiato, decide di raggiungere l'isola a nuoto. E scopre l'entità del massacro. Nell'isola della paura, innocenza e ferocia si sono mescolate nella più tragica delle storie. Trent'anni più tardi, uno dei bambini che sono stati testimoni della tragedia, Marc-Edouard Peiresoles, dieci anni all'epoca del delitto e ora stimato professore di storia, decide di tornare sul luogo del massacro. Per lui è un modo di esorcizzare, finalmente, antiche paure, ma anche di allontanarsi da nuove trappole sentimentali. Non appena mette piede nel vecchio paesino dove tutto è successo, però, si ritrova immerso in un passato fatto di ombre, quelle di indagini poco chiare, e di silenzi, quelli delle persone che hanno vissuto gli eventi. Con il passare dei giorni, davanti agli occhi di Marc-Edouard riprende vita il paese della sua infanzia, e lui si trova inevitabilmente a incontrare chi è rimasto, per ricostruire il mostruoso delitto. E trovare il vero colpevole.



La locanda dove il mare parla piano - Emma Sternberg
Sperlin & Kupfer - 360 pag - € 18.90
13 giugno


Quando Linn perde in un solo giorno fidanzato, casa e lavoro, impara due grandi lezioni. La prima: mai mettere tutta la tua vita in mano a un uomo. La seconda: mai disperare, perché la vita stessa sa sempre come sorprenderti. Di lì a poche ore, infatti, un certo Mr. Cunningham, "cacciatore di eredi", spunta dal nulla con una notizia sensazionale: Linn ha ricevuto una casa negli Hamptons da una fantomatica zia d'America. Lasciata la Germania con il primo volo per New York, Linn scopre così la Sea Whisper Inn, ovvero la locanda Sussurro del Mare: un'antica villa, un tempo adibita a pensione, dotata di parco, discesa al mare e - nuova sorpresa - cinque inquilini fissi. Sono i migliori amici della zia, cinque arzilli vecchietti che sanno come godersi la vita, tra Manhattan ghiacciati e riposini pomeridiani. Mentre Linn tenta di escogitare un piano per salvare dai debiti la casa e magari riaprirla ai turisti, è sempre più conquistata dai fantastici cinque e dai loro racconti affascinanti su zia Dorothy e sulla vita glamour che si era reinventata dopo la fuga dall'Europa. Ma in quella storia manca un dettaglio fondamentale, un segreto struggente di cui resterebbe traccia solo in un quadro, misterioso e introvabile. Proprio la ricerca di quel dipinto scomparso permetterà a Linn di aprire una porta su quel passato... e fare finalmente luce sul proprio futuro.



La testimone del tempo - Tahmima Anam
Garzanti - 420 pag - € 20.00
giugno


Cambridge, Massachusetts, fine dell’estate. Zubaida, giovane dottoranda di Harvard, sta per lasciare l’America. Non vede l’ora di fare ritorno nel suo paese, il Bangladesh, dove la aspettano a braccia aperte la famiglia adottiva e il fidanzato di sempre, Rashid. La attende anche un’occasione unica che non può certo rifiutare: partecipare come paleontologa a uno scavo importante che potrebbe riscrivere la storia. Ma qualche giorno prima della partenza, nel buio di una sala da concerto, incontra una persona speciale: l’affascinante pianista Elijah Strong. Elijah non è come gli altri uomini che Zubaida ha conosciuto finora. Fra loro l’attrazione è immediata e intensa, destinata a sopravvivere al di là dell’appartenenza a culture diverse. 

Eppure, per quanto Zubaida desideri restare e arrendersi a una passione cui è difficile resistere, rimane fedele ai suoi piani. Rientra a Dacca, spinta anche dal rispetto delle tradizioni e di una famiglia che l’ha accolta e protetta. Qui deve confrontarsi con le premure e l’affetto di Rashid, che non riesce più a ricambiare, e ripercorrere un passato che credeva non esistesse nemmeno. 
Quelli in Bangladesh sono anni in cui Zubaida si mette alla prova e non si arrende mai. Anni in cui non ha paura di prendere decisioni a volte scomode. Anni in cui non può e non vuole dimenticare Elijah e quel loro incontro che ha cambiato la sua vita per sempre. Sa bene di non essere più quella di un tempo. E forse adesso è arrivato il momento di liberarsi degli ultimi fili che ancora la legano a un’esistenza che non sente più sua e tornare là dove tutto è cominciato. Con un unico obiettivo: abbracciare le proprie radici senza rinunciare a sé stessa e all’amore.

La testimone del tempo racconta la storia di una donna che, sola custode del proprio destino, si riconosce più forte delle convenzioni e scava nel passato per trovare le chiavi del suo futuro. Tradotta in tutto il mondo in 23 lingue, ancora una volta Tahmima Anam incanta i lettori e la critica riconfermandosi una delle voci più potenti della letteratura internazionale.


Il rifugio delle ginestre - Elisabetta Bricca
Garzanti - 220 pag - € 16.90
8 giugno

È una calda mattina d’estate sulle colline umbre e nell’aria aleggia un profumo inconfondibile di rose e lavanda. Sveva è solo una bambina e sta correndo felice nei campi non lontani da casa. Al collo il suo ciondolo preferito. Non è un ciondolo qualsiasi: racchiude una piccola radice di ginestra, il fiore della forza e dell’attaccamento alle proprie origini, simbolo di un passato che le parla di tradizioni popolari e antiche leggende. 

Ormai sono passati anni da allora e Sveva non crede più in quelle storie. Da quando si è trasferita a Roma per fare la copywriter in un’agenzia di grande successo, ha preferito lasciarsi alle spalle quel passato ingombrante in cui non si riconosce più. 
Eppure, è in quel casale della sua infanzia, pieno di ricordi e segreti nascosti, che ora deve tornare. Gliel’ha fatto promettere sua madre. Sua madre che, prima di morire, riesce solo a rivelarle che lì potrà trovare piccole tracce in grado di condurla a suo padre. Quel padre che Sveva non ha mai conosciuto. Per lei non c’è altra scelta che partire. E non appena arriva in quella terra dove è ancora la natura a dettar legge, il ciondolo recupera la sua antica forza e le ricorda che solo qui potrà trovare le risposte alle tante domande su sé stessa e sulle proprie origini che la tormentano da anni. Ora, Sveva è pronta a cercare e conoscere la verità. Per lei è finalmente arrivato il momento di chiudere una volta per tutte con il presente e guardare al futuro con occhi nuovi. Ha bisogno di recuperare le proprie radici e sentirsi di nuovo a casa proprio in quel luogo che conserva echi di amicizie autentiche e di amori che superano la prova del tempo. Perché non è mai troppo tardi per scegliere ancora la vita e l’amore, anche se a volte sembrano lontani e inafferrabili.

Con uno stile unico ed evocativo, Elisabetta Bricca è capace di trasportare il lettore nel cuore di una terra che conserva ancora echi di tradizioni antiche. Il rifugio delle ginestre, il suo romanzo d’esordio, è una storia intensa ed emozionante. Una storia sul potere dell’amore e degli affetti, che non negano mai il perdono e sono in grado di superare qualsiasi ostacolo. 


Niente tranne il nome - Andrea Maggi
Garzanti - 220 pag - € 16.90
8 giugno

La nebbia mattutina avvolge un casolare di campagna perso nel nulla, le mura divorate dalla vegetazione e dall’incuria. A qualche passo di distanza il gorgoglio di un ruscello d’acqua limpida, fredda. Appena screziata da un rivolo rosso sangue.

Il corpo ritrovato appartiene a Mauro Rosso, bidello dell’istituto Galileo Galilei. L’ultima persona ad averlo visto vivo è il professor Fulvio Romoli. A quarantun anni, Fulvio sta cercando disperatamente di ricostruirsi una vita dopo il divorzio: si aggrappa alla passione per la pittura e – bisogna ammetterlo – a qualche sigaretta e a qualche bicchiere di troppo. E soprattutto al suo lavoro d’insegnante, cercando di aiutare alunni problematici come Chiara, ragazza difficile e pluriripetente, e l’amica Veronica, vittima di bullismo. Ma ormai l’omicidio ha rivelato che la serenità del suo ambiente scolastico di provincia, scosso dalla notizia di quella morte violenta, è solo apparente. Tra le aule silenziose e tra i banchi innocenti si nascondono verità inconfessabili. 
Fulvio viene coinvolto in prima persona nelle indagini: è stato lui l’ultimo a incontrare la vittima al bar, la sera prima. È stato lui a carpirne le ultime, enigmatiche parole. E mentre le ricerche della polizia si concentrano sui vecchi compagni di scuola di Mauro, Fulvio scopre di avere un intuito che non conosceva. Un intuito che finalmente dopo anni sembra dare un senso nuovo alla sua vita. Un intuito che gli permette di smascherare la rete di segreti e ricatti in cui affonda la soluzione del mistero.

Andrea Maggi è il professore che ha conquistato il pubblico televisivo nel docu-reality di grande successo Il Collegio, in onda su Rai2. Niente tranne il nome è un thriller cupo e contemporaneo, in cui il perdono degli innocenti è la merce di scambio più preziosa. Un thriller che scava a fondo nei segreti di provincia. Un thriller che getta una luce inaspettata sul mondo della scuola.


Le cose che credevamo di sapere - Mahsuda Snaith
Corbaccio - 300 pag - € 16.90
1 giugno

Ravine Roy ha diciott’anni e festeggia il suo compleanno a letto, dove si trova ormai da dieci anni. E non ha in programma di alzarsi nel futuro immediato. D’altronde non ha alcun desiderio di affrontare il Grande Mondo di Fuori. «Non vorresti almeno provarci?» domanda sua madre. Ma Ravine non vuole. Non può. Soffre di una sindrome che le causa dei dolori cronici che le impediscono di muoversi. Da un giorno di dieci anni fa. Il giorno in cui tutto è cambiato. Il giorno in cui è scomparsa la sua amica del cuore.

La mamma, originaria del Bangladesh, cerca in tutti modi di aiutarla a guarire e le regala un diario per raccontare la sua vita nella speranza che riesaminare gli eventi la aiuti a reagire. Chi era Marianne, com’è diventata amica di Ravine, che cosa è successo veramente, perché è scomparsa? Ripercorrere gli anni dell’infanzia ‒ quando, con Marianne e il fratello di lei Jonathan, Ravine trascorreva giornate serene, fatte di giochi, avventure e confidenze ‒ e confrontarli con il doloroso presente è difficile, ma Ravine, nutrita dai piatti profumati e speziati della madre e dalla sua incrollabile e allegra fiducia, troverà la forza di non mollare e riaffacciarsi alla vita. Costi quel che costi. 
Le cose che credevamo di sapere è un romanzo d’esordio fresco e intenso, delicato e commovente, che insegna a ricominciare dalle proprie radici. Perché è così che ci riesce Ravine, facendo fiorire il proprio futuro ricordando il tempo in cui lei e Marianne, le due amiche per la pelle, si dicevano: «Cantiamo e travestiamoci. Scriviamo delle storie e inventiamoci un modo per riparare il mondo».



L'incontro - Bodo Kirchhoff
Neri Pozza - € 16.00
8 giugno

È una fredda sera di aprile nell’alta valle del Weissach, sul confine alpino. La primavera tarda ad arrivare e sui prati, davanti al complesso dei Wallberg Apartments, c’è ancora la neve. Reither non è un tipo da inverno, ma l’autunno precedente ha liquidato la Reither-Verlag, la sua piccola casa editrice, e con il ricavato è riuscito a voltare le spalle alla metropoli e a trasferirsi in quell’appartamento con vista sui monti, dove intende godersi la pensione in solitudine.

In compagnia di una buona bottiglia di rosso pugliese, si appresta a leggere un libro senza titolo, quando avverte dei passi inquieti davanti alla porta di casa, come di qualcuno che cammini avanti e indietro, pensoso, prima di annunciarsi attraverso una scampanellata breve e decisa. Davanti allo zerbino, lí in piedi con un vestito estivo e un elegante paio di sandali verde menta, c’è una donna piú giovane di
lui, ma non drammaticamente piú giovane. Ha gli occhi grigio azzurro, i capelli color guscio di pistacchio, il naso con le alette delicate e una bocca pallida e piena. È Leonie Palm, la presidentessa del circolo di lettura del complesso.
Leonie aveva un negozio di cappelli in città, ma poiché non ci sono ormai piú facce adatte a un cappello è stata costretta a chiudere. Ora si dedica alla scrittura, insieme alle lettrici del circolo. Scrivono tutte e da Reither vorrebbero un parere, che ascolti almeno una pagina e dica: Se ne potrebbe fare qualcosa. Oppure scuota la testa in segno di diniego, mettendo fine alle loro illusioni.
Reither fa accomodare Leonie, le versa da bere, le offre da fumare. Tra di loro scatta un’immediata sintonia, un’intesa cosí forte da portarli, contro ogni previsione, a partire in piena notte per raggiungere il lago Achensee e aspettare, sulle sue rive, che sorga il sole. Ma una volta in macchina, dopo aver scrostato la neve dai vetri e avviato il motore, Reither e Leonie decidono di proseguire oltre l’Achensee, giú nella valle dell’Inn, verso l’Italia, in un viaggio folle in cui nuove avventure e incontri – soprattutto quello con una bambina che non parla – faranno riemergere antichi tormenti: le perdite subite, il mancato ruolo di genitori, la paura di amare e di mettersi in gioco.
In un romanzo indimenticabile, vincitore del «Deutscher Buchpreis 2016», il piú importante Premio letterario tedesco, Bodo Kirchhoff narra della possibilità dell’amore e, insieme, di una doppia impossibilità: l’impossibilità di abbandonarsi completamente all’altro e, insieme, di soccorrerlo senza esitazioni.



Il giardiniere - Natasha Preston
Piemme - 324 pag - € 16.00
27 giugno


A Long Thorpe non succede mai niente, finché la sedicenne Summer Robinson non scompare nel nulla e nonostante le ricerche risulta introvabile. Summer si ritrova in una cantina buia e angusta, ma allestita come una vera casa, con altre tre ragazze. Tutte sono state rapite e imprigionate da Colin, un trentenne che vive solo dopo la morte della madre con cui aveva una relazione difficile e morbosa. Per Colin, Summer, Rose, Poppy e Violet sono dei fiori delicati e perfetti. La sua famiglia. Ma per le ragazze quello è soltanto un orrore senza fine. E si sa che i fiori non possono sopravvivere a lungo lontano dal sole...






E adesso a voi la scelta! 
Vi abbraccio e a presto!


venerdì 26 maggio 2017

Incipit: La fioraia del Giambellino



Buongiorno lettori,
anche oggi ho per voi l'incipit di un libro che ho iniziato ieri e a dire il vero sto già finendo. La fioraia del Giambellino è il secondo volume della seria che ha come protagoniste tre donne molto diverse fra loro. Il primo libro si intitola La sposa scomparsa (cliccando sul titolo troverete la mia recensione).
Vi lascio questa primissima pagina e corro a spulciare le novità del mese di giungo!

Giugno 1975

"Facciamo un patto" dice la ragazza.
E' in piedi, i capelli castani raccolti in una coda ordinata. Porta in spalla un borsone da viaggio e la sua scarpa destra batte ritmicamente sul tappeto persiano davanti alla scrivania a cui sta seduto l'uomo, barricato nello studio, con la finestra chiusa e le tapparelle abbassate.
Lui accantona i fogli che stava sottolineando con una matita rossa e blu prima che lei entrasse. Toglie gli occhiali da miope e la fissa, con quel suo sguardo mite, dal basso verso l'alto. Eppure riesce, ancora una volta, a farla sentire sotto esame.
"Che c'è?"
"Ti offro un'altra possibilità."
Le parole le si spezzano in gola. Prova a dissimulare il sentimento di terrore che solo quell'uomo è in grado di suscitare dentro di lei. Ma le dita che continuano a tormentare i manici della borsa tradiscono il suo nervosismo.
Si è mangiata ancora le unghie, pensa lui e sorride con quella smorfia di superiorità che lei conosce bene, una piega che gli arriccia solo l'angolo destro del labbro superiore.
"E saresti nelle condizioni di dettare patti, tu?" Cala di nuovo gli occhiali sul naso e china il capo sui suoi fogli. " Adesso vai. Ci vediamo dopo."
Quant'è morbida la sua voce, pensa con un brivido la ragazza. Morbida e gentile: la voce dell'Accalappiacani. E si sente come un cucciolo pronto a finire in trappola di nuovo. In fondo lui l'ha detto: "Ci vediamo dopo."

Alla prossima!
Vi abbraccio.


mercoledì 17 maggio 2017

Incipit: Non dimenticare chi sei



Buongiorno lettori,
eccoci qui insieme oggi per la lettura di un incipit che ci porta in un remoto villaggio del Ghana. Insieme condivideremo la nascita di una bambina e i terribili danni della natura.

La notte in cui Effia Otcher venne al mondo, accolta dal calore muschiato della terra dei fanti, un incendio imperversava rabbioso nella boscaglia appena fuori dal recinto di capanne di suo padre. Si muoveva rapidamente, e continuò ad avanzare per giorni. Si alimentava d'aria; dormiva nelle grotte e si nascondeva tra gli alberi; bruciava qualsiasi cosa incontrasse, sopra e davanti a sé, noncurante della devastazione che si lasciava alle spalle, finché non raggiunse un villaggio ashanti. Lì scomparve, fondendosi con la notte.
Il padre di Effia, Cobbe Otcher, lasciò la prima moglie Baaba con la neonata e andò a valutare i danni della coltivazione di patata dolce, quel preziosissimo raccolto che, era risaputo, sfamava famiglie intere. Ci aveva rimesso sette campi, e percepiva ciascuna perdita come un duro colpo alla propria gente. In quel preciso istante capì che il ricordo del fuoco che bruciava e poi si dileguava avrebbe perseguitato lui, i suoi figli e i figli dei suoi figli finché la loro stirpe non si fosse estinta. Quando tornò nella tenda di Baaba e trovò Effia- la figlia del fuoco di quella notte- che strillava, guardò sua moglie e le disse: " Di quanto accaduto oggi, non parleremo mai più".
Glia abitanti del villaggio cominciarono a insinuare che la bambina fosse nata dal fuoco, ecco perchè Baaba  non aveva latte. Effia venne accudita dalla seconda moglie di Cobbe, che solo tre mesi prima aveva dato alla luce un maschio. La piccola, però, si rifiutava di attaccarsi ai suoi capezzoli e, quand'anche lo faceva, le tirava la carne tutt'intorno con le gengive aguzze, al punto che la donna aveva paura ad allattarla. Per questo Effia continuava a dimagrire, era pelle e ossa come un uccellino, con un grosso buco nero al posto della bocca da cui emetteva un grido affamato che si udiva per tutto il villaggio, perfino quando Baaba faceva del proprio meglio per soffocarlo, posandole sulle labbra il palmo ruvido della mano sinistra.

Vi lascio con la curiosità (forse) di sapere come continua la storia di Effia.
Io continuo la lettura che mi riporta nella tanto sognata Africa.


lunedì 8 maggio 2017

La moglie dell'imperatore - Francesca Lazzarato - Emme Edizioni



Buongiorno lettori e lettori in formato pocket!
Dopo una lunga pausa torna la rubrica dedicata ai libri che leggo alla mia bambina. Questo è un libricino preso in libreria nel periodo in cui eravamo impegnati con il trasloco e ricordo di averlo letto a Elaide per la prima volta a casa dei miei genitori che mi guardavano accigliati...

La moglie dell'imperatore - Francesca Lazzarato
illustrazioni di Francesca Carabelli
Emme Edizioni - 40 pag - € 4.90
4 - 6 anni

Un giorno, una signora che non aveva figli vide dalla finestra un figurinaio carico di statue raffiguranti santi e madonne. La donna allora gli chiese di costruirle una ragazza che avesse la possibilità di muovere le mani e inchinarsi. Quando la portò a casa sua le si affezionò subito e la trattò come una figlia, lasciandola spesso sul balcone a salutare e a fare inchini. Un giorno passò di li un giovane che si innamorò perdutamente della bella al balcone. Costui era il figlio del re. La donna sapeva che non avrebbe potuto dare in sposa la ragazza perchè statua, ma non riuscì proprio a dire di no al re che la chiedeva in sposa per suo figlio. Per la paura si ammalò mentre la ragazza stava sul balcone a salutare. Intanto da sotto il balcone passarono tre streghe, una gobba, una cieca di un occhio e una con una lisca di pesce conficcata in gola che per guardare bene la ragazza guarirono decidendo così di farla diventare in carne e ossa, ma ad una condizione, riuscirà a parlare solo quando qualcuno la chiamerà con il suo nome: Rosafiore, figlia dell'imperatore. I due giovani si sposarono felicemente ma trascorsero i mesi e il giovane principe non riusciva più ad assecondare il mutismo della sua sposa. I due si lasciarono e il principe iniziò a sposare fanciulle diverse che morivano disgraziatamente, finché un giorno, arrabbiato le urlò contro chiamandola per nome e lei finalmente parlò.
La moglie dell'imperatore è un piccolo libricino che fa parte della collana Tre Passi, ciò significa che la collana si divide in tre per le diverse fasi di lettura.  Si passa dallo stampatello maiuscolo e un testo breve , che troveremo nelle storie di 5 minuti, al corsivo e ad un testo medio (storie da 10 minuti) fino ad arrivare allo stampatello minuscolo e ad un testo lungo, le letture di 15 minuti. Sulla cover dei libri sono anche indicati i generi, in questo caso quel bollino rosa indica "Cose da femmine", ma potremo scegliere anche fra "Cose da ridere", "Da brivido", "Animali" e tanti altri. Altra nota positiva della collana è quella che alla fine della storia i bambini possono divertirsi con dei giochini inerenti il racconto appena letto.
Ma adesso mi concentro su questa lettura specifica e vi spiego il perchè penso che sia iniziata bene ma che sia diventata "esagerata" scorrendo le pagine.
Abbiamo visto che Rosafiore si trasforma in una bella ragazza ma muta, che il principe decide di lasciarla e sposare altre fanciulle che per far ingelosire Rosafiore le inviano dei doni il giorno delle loro nozze. Queste ragazza perdono poi la vita per tentare di stare alla pari con lei, ecco, ho trovato queste parti troppo crude, vi riposto qualche rigo per farvi capire bene:

- La testa sulleginocchia? E' facile, lo so fare anch'io!
- Prese un coltello e si tagliò la testa, e cadde stecchita.

La seconda sposa muore bruciata viva entrando nel forno.
Alla terza le tocca morire dissanguata:

" A un certo punto le cadde l'ago nell'acqua, allora si tagliò due dita con un coltellino e le gettò in mare, e subito le dita saltarono fuori, con l'ago, tornarono al loro posto, e lei riprese a camminare e ricamare.
Piena d'invidia, la terza moglie prese un coltello e si tagliò un dito: ma tutto il sangue le uscì, e cadde morta sulla spiaggia".


Io resto perplessa e mi chiedo...perchè? Perché l'autrice per spiegare quanto l'invidia ti far star male usa un linguaggio così aggressivo? I bambini sono già circondati, o comunque lo saranno, da immagini violente, perchè riportarle anche nei libri, quando con le parole anche la violenza e i sentimenti negativi possono essere spiegati usando il giusto tatto?

A Elaide ho letto questa storia inventando o aggirando quelle righe che non ho apprezzato ma non so se lo lascerò in libreria quando sarà abbastanza grande da leggere da sola.

Un libricino ben fatto, con belle illustrazioni colorate. Una collana flessibile per tutti i tipi di piccoli lettori che mi piace davvero tanto, peccato per la storia che in alcuni punti mi è sembrata inutilmente cruda e fuori luogo.


giovedì 4 maggio 2017

Recensione: Piccole Grandi Cose - Jodi Picoult - Corbaccio



Buongiorno lettori!
Il mese scorso questa nuova uscita letteraria mi era quasi sfuggita, ad una prima ricerca delle novità da farvi vedere non l'avevo notata, non mi era arrivato sott'occhio, non avevo cercato bene, non so. Immaginate quindi la felicità nel vedere che dopo Leaving (che ho adorato) avevo ancora l'opportunità di leggere un nuovo romanzo di Jodi Picoult. Grazie alla casa editrice non ho dovuto aspettare molto e dopo l'incipit che vi avevo fatto leggere ecco la mia idea su un romanzo che tratta uno dei temi ancora scottanti: il diverso colore della pelle.











Titolo: Piccole grandi cose
Autore: Jodi Picoult
Editore: Corbaccio
Pagine: 492
Genere: Romanzo straniero
Prezzo: € 18.90
Ebook: € 9.99



Una donna ha appena partorito un bambino apparentemente sano al Mercy-West Haven Hospital.
I neo genitori sono al settimo cielo come è giusto che sia, sono giovani, inesperti, decidono il nome del loro bambino guardandolo in viso per la prima volta e sono bianchi. Si, bianchi, puri, ariani, come se nelle loro vene non scorresse lo stesso sangue di Ruth, l'infermiera afroamericana che, preso servizio per iniziare il suo turno, fa un controllo generale al piccolo Davis. Lo culla come farebbe con qualsiasi neonato, gli ausculta il cuore, scrive un appunto sulla sua cartella clinica perchè quel piccolo soffio che spesso i bambini si portano dietro per il primo anno di vita, venga controllato dalla pediatra di turno. Un'ostetrica eccellente che viene allontanata apparentemente senza motivo dal neonato.
Le viene comunicato il perchè con un post-it attaccato alla cartella clinica di Davis:

AL PERSONALE AFROAMERICANO E' VIETATO ACCUDIRE QUESTO PAZIENTE

Il problema per Turk e Brittany Bauer, i genitori di Davis, non è quello che Ruth ha fatto, ma quello che Ruth è.
Il giorno successivo, a seguito della circoncisione voluta dai genitori, il piccolo ha delle complicanze cardiache e Ruth è l'unica ostetrica presente nella nursery. Dopo un attimo di esitazione procede a rianimarlo, la nursery si riempie di personale medico, accorrono i genitori che l'unica cosa che vedono è il loro bambino morto e un'infermiera di colore con le mani sulla sua cassa toracica. Per Ruth l'accusa di omicidio arriva in una notte in cui viene portata in centrale con la sua vestaglia e le lacrime agli occhi, lì incontra il suo difensore d'ufficio, l'avvocato Kennedy McQuarrie, una donna bianca decisa a vincere questa causa escludendo la parola "razzismo" dalla sua arringa. Le due donne non saranno sulla stessa linea e il processo prenderà una piega a tratti inaspettata.

Se non posso fare grandi cose, posso fare piccole cose in modo grande.

Lo diceva sempre la mamma di Ruth alla sua bambina, sapeva che quella piccola era destinata ad allontanarsi dai quartieri esclusivamente di colore, sapeva che avrebbe studiato, che sarebbe andata oltre il colore della sua pelle, sapeva che la gente avrebbe visto altro in lei. Ma stavolta la vita le riserva una dura lezione, dall'altra parte ci sono due genitori sconvolti dal dolore.
Turk e Brittany sono degli Skinheah, fautori della supremazia bianca, ma più violenti, gente che preferisce impartire lezioni alle minoranze etniche attraverso pugni ben assestati. La loro forza sta nello stesso strumento che adesso io sto usando per comunicare con voi. Un blog, una rete sociale che si espande a macchia d'olio in cui è facile recuperare consensi scrivendo la storia di un bambino morto per mano di una nera. Ci si rende subito conto di quanto lo stesso strumento usato in modi diversi possa arrecare odio e accendere gli animi. Una fra le tante riflessioni che Jodi Picoult ci porta a fare leggendo il suo romanzo. Lei va subito al sodo, ci sbatte in faccia una realtà in cui il razzismo, se pur celato, esiste. Lo si legge negli occhi dei passanti, nelle persone che in autobus si siedono nel sedile vicino ad una persona bianca piuttosto che ad una di colore, nei gesti di chi cambia strada, nei giurati che non guardano Ruth negli occhi, nelle bambine che hanno dovuto aspettare forse trent'anni per avere Tiana, una principessa afroamericana.
E l'autrice apre anche gli occhi di Kennedy, la risveglia dal suo torpore in cui lei crede che se il suo imputato sia nero, bianco o viola, non faccia differenza, ma che in tribunale non vuole parlare di discriminazione razziale.

"Ho passato mesi a dire a Ruth che un processo per omicidio non è la sede giusta dove parlare di razza. Se lo fai, non vinci. Ma, se non lo fai, ci sono ugualmente dei costi, perchè stai perpetuando un sistema difettoso, invece di provare a cambiarlo".

Un romanzo dettagliato, curato nelle nozioni, in modo particolare quelle dedicate al processo e alla scelta dei giurati. Una storia che racconta le storie di persone di colore realmente vissute che hanno perso la vita ingiustamente o lottato per difendersi, uno spaccato di mala sanità, perchè il piccolo Davis avrebbe avuto qualche possibilità di sopravvivere. Una lettura che potrebbe aiutare il lettore a guardarsi dentro, ad andare oltre, potrebbe sensibilizzarlo e potrebbe aiutarlo, forse un giorno, a fare la differenza.


Jodi Picoult, la regina delle classifiche americane, vive a Hanover, New Hampshire, con il marito, i tre figli e numerosi animali domestici. I suoi romanzi sono pubblicati in trentasette paesi. Ha vinto numerosi premi letterari fra cui il New England Bookseller Award for Fiction, il Book Diamond Award, il Fearless Fiction Award, il Virginia Reader's Choice Award.
Fra i suoi libri pubblicati in Italia, tutti da Corbaccio (e anche in edizione TEA), ricordiamo La custode di mia sorella, Senza lasciare traccia, Le case degli altri e Intenso come un ricordo.


martedì 2 maggio 2017

Maggio ricco in libreria!



Buongiorno lettori, 
passate feste, ponti, pranzi, cene e uscite fuori porta torno al pc a segnalarvi le nuove uscite di maggio. Tra queste sono particolarmente felice di vedere il nuovo libro di Loredana, che ha un titolo molto significativo, una donna che ha lottato con il sorriso e a cui mando davvero un forte abbraccio.

Le mamme ribelli non hanno paura - Giada Sundas
Garzanti - 180 pag - € 16.40
11 maggio

In una calda giornata di agosto, all'improvviso Giada si è ritrovata a essere madre. Perché è vero che ha cominciato a esserlo quando quel piccolo cuore batteva dentro di lei, ma solo quando l’ha stretta tra le braccia quella vita è esistita davvero. Un attimo prima Giada era una persona, un attimo dopo un’altra completamente diversa, e per sempre: una madre. Da quel giorno ha studiato tutti i manuali esistenti in commercio, ha ascoltato ogni consiglio, ha parlato con medici e ostetriche. Affinché Mya, il suo dono più prezioso, fosse al sicuro, protetta, amata. Eppure non sempre tutto andava com'era scritto in quei libri. Ed è stato allora che ha capito una grande verità: non esistono regole, leggi, verità assolute, dogmi imprescindibili. Il mestiere di madre si fa ogni giorno, si impara sul campo accettando l’imperfezione e fidandosi del proprio istinto. 




La rivoluzione d'amore - Andrea Pilotta
Garzanti - 200 pag - € 12.90
18 maggio


Alcune notti è impossibile dormire. Alcune notti le emozioni hanno bisogno di essere scritte. Di essere messe nero su bianco. Perché scrivere è il solo modo per non sentirsi sopraffatti. E’ questo che fa Andrea dalla fine di Agosto ogni sera. Scrive lettere a suo figlio Jacopo, detto Papo, sedendosi alla sua scrivania. Quelle ore di sonno perso, sono ore piene di vita. Ore piene dell’allegria, dell’umorismo, della vitalità di un bambino supereroe. La lasagna della nonna, andare a pesca, disegnare le sue passioni. Correre un giorno su un cammello con le corna il suo sogno, strambo e straordinario come solo il sogno di un bambino può essere. Da quelle parole scritte alla luce della luna, Andrea parte per raccontare la storia di Papo. Una storia che ha dentro una rivoluzione d’amore. Ha dentro il messaggio che la vita va presa a morsi, va vissuta attimo dopo attimo. Che si può essere forti anche nella debolezza. Che si può portare gioia agli altri anche nelle difficoltà. Che non si deve mai perdere la voglia di ridere e di prendere in giro il destino anche quando ci mette davanti ad una prova. Davanti alla prova più dura. Perché a fine agosto il cuore malato di Papo a soli dieci anni ha smesso di battere per sempre. Ma la sua voglia di vivere non può smettere di battere. Non esiste fine per le sue battute, i suoi sorrisi, la sua fantasia sfrenata. E Andrea, giorno dopo giorno, dolore dopo dolore, ha capito che qualunque cosa Papo stia facendo dall'altra parte dell’Infinito, è felice. È felice di sapere cosa succede qui giù, quanto sia difficile, ma quanto il suo approccio alla vita stia aiutando tutti. Quanto il suo ricordo spezzi il respiro, ma permetta ancora di sorridere nonostante tutto. Per questo Papo è e sarà sempre un supereroe alla guida di una rivoluzione d’amore, magari con il suo fedele destriero: un cammello con le corna. 
Le lettere che Andrea scrive a Papo hanno scatenato l’interesse e l’affetto della rete con oltre 30.000 condivisioni su Facebook sulla pagina Paposuperhero. La stampa e la televisione hanno parlato di questo fenomeno nato spontaneamente sul web. Ed ora ecco La rivoluzione d’amore, il romanzo ispirato alle lettere di Papo. Una storia vera che insegna ad amare la vita. Una storia che parla di un bambino che è andato via troppo presto ma la sua forza e la sua allegria non svaniranno mai. La storia di un padre che ha scelto le parole per avere per sempre suo figlio accanto e ridere ancora con lui. 


Non tornare indietro - Sophie Hannan
Garzanti - 450 pag - € 18.60
25 maggio

A Spilling e una mattina come tutte le altre. Nicki sta portando i figli a scuola. Passando per Elmhirst Road, pero, si accorge che qualcosa non va. La polizia è arrivata in forza davanti a una villetta che conosce bene. Per paura di essere vista, fa una brusca inversione e scappa. Nella villa si è consumato l’omicidio del famoso opinionista Damon Blundy. Uniche tracce, un coltello e una strana scritta sul muro: «Non e meno morto». Le telecamere di sorveglianza non hanno registrato nulla di strano, tranne una macchina che si allontana bruscamente la mattina del ritrovamento del cadavere. Non ci sono dubbi, è la macchina di Nicki. E ora Nicki è nei guai. Interrogata dalla polizia, non sa nulla sull’omicidio ma non può spiegare le sue motivazioni: rischierebbe di rivelare un segreto in grado di rovinare la sua vita per sempre. Perché si sente incastrata in un gioco più grande di lei.


La felicità vuole essere vissuta - Loredana Limone
Salani - 300 pag - € 15.90
18 maggio

Dopo il terremoto che aveva sconvolto la vita cittadina, a Borgo Propizio tutti si adoperano per tornare alla serenità. In questo fervore di iniziative, anche le esistenze degli abitanti seguono nuove strade e si intrecciano imprevedibilmente, mentre si attende con trepidazione la troupe televisiva che girerà il film sul leggendario fondatore, il principe Aldighiero. Ma ci sono troppe verità nascoste, troppi segreti che aspettano solo l'occasione giusta per essere rivelati e il momento non tarda ad arrivare...








La fioraia del Giambellino - Rosa Teruzzi
Sonzogno - 176 pag - € 13.00
18 maggio 

Avvicinandosi il tanto atteso giorno delle nozze, Manuela, ragazza milanese romantica e un po’ all’antica, sogna di realizzare il suo desiderio più grande: essere accompagnata all’altare dal padre. Il problema è che lei quel genitore non l’ha mai conosciuto e non sa chi sia. È un segreto che sua madre ha gelosamente custodito, e che per nulla al mondo accetterebbe di rivelare. Stanca delle continue liti in famiglia per ottenere la confessione cui tanto tiene, a Manuela non resta che cercare aiuto altrove. Così bussa alla porta del vecchio casello ferroviario, dove abitano tre donne assai originali, sulle quali ha letto qualcosa in una pagina di cronaca nera: la poliziotta Vittoria, tosta e non proprio un modello di simpatia, sua madre Libera, fioraia con il pallino dell’investigazione, e la nonna Iole, eccentrica insegnante di yoga, femminista e post hippie. Sono tre donne diversissime, spesso litigiose, con il talento di mettersi nei guai ficcando il naso nelle faccende altrui. Saranno proprio loro, dopo le iniziali esitazioni, ad andare alla ricerca del misterioso padre. Le tracce, come in una caccia al tesoro di crescente suspense, le condurranno in giro per Milano e nei paesini della Brianza, a rivangare l’oscuro passato della madre di Manuela, custodito nei ricordi e nelle omertà di chi l’ha conosciuta da giovane. E a mano a mano che si avvicineranno alla soluzione del caso, si troveranno di fronte al dilemma: rivelare la scabrosa verità, oppure no?



Il giorno che aspettiamo - Jill Santopolo
Nord - 400 pag - € 17.90
22 maggio

Una luminosa mattina di fine estate, un ragazzo e una ragazza s'incontrano all'università, a New York, e s'innamorano. Sembra l'inizio di una storia come tante, ma quel giorno è l'11 settembre 2001 e, mentre la città viene avvolta da un sudario di polvere e detriti, Gabe e Lucy si baciano e si scambiano una promessa. E due vite si fondono in un unico destino. Tredici anni dopo, Lucy è a un bivio. E sente la necessità di ripercorrere con Gabe le tappe fondamentali della loro relazione, segnata da scelte che li hanno condotti lungo strade diverse, lungo vite diverse. Scelte che tuttavia non hanno mai reciso il legame profondo che li ha uniti per tutti quegli anni. Così Lucy gli parla dei loro primi mesi insieme. Del loro amore intenso, passionale, unico. In una parola: puro. E poi di come Gabe avesse infranto quella purezza, decidendo di partire, di andarsene da New York per accettare l'incarico di fotografo di guerra in Iraq. Perché lui sentiva di doverlo fare, perché ciò che accadeva nel mondo era più importante di loro. Una scelta che aveva aperto nel cuore di Lucy una ferita che lei pensava non sarebbe guarita mai. E che, invece, era stata curata da Darren, l'uomo che lei avrebbe scelto di sposare. Eppure quella ferita si riapriva ogni volta che Lucy riceveva una mail o una telefonata da Gabe, e ogni singola volta che lo aveva rivisto nel corso degli anni. Poi era arrivata quella volta, era arrivato quel giorno... Lucy custodisce un ultimo segreto, ed è giunto il momento di rivelarlo a Gabe. Sono state tutte le loro scelte a condurli fin lì. Adesso un'altra, ultima scelta deciderà il loro futuro.


Alla prossima!