giovedì 13 aprile 2017

Piccole Grandi Cose - Jodi Picoult



Buongiorno lettori,
dopo la delusione arrivata con il libro finito qualche giorno fa (qui recensione), mi riprendo grazie al postino o corriere (non è dato sapere) che mi ha lasciato (a casa dei miei) questa nuova storia (che è già un miracolo visto che papà ha trovato il libro spacchettato poggiato sul gradino di casa, rabbia!).  
Jodi Picoult è un'autrice che io ho amato grazie a Leaving, un romanzo molto appassionante e ricco di colpi di scena. Per questo motivo non ho esitato a chiedere alla casa editrice Corbaccio la possibilità di leggere anche Piccole Grandi Cose. Grazie mille!
Leggiamone insieme l'inizio...

Ruth

Il miracolo avvenne nella Settantaquattresima Strada Ovest, nella casa dove lavorava mamma. Era un'imponente casa in arenaria circondata da una cancellata in ferro battuto, con dei doccioni prospicienti entrambi i lati del portone riccamente decorato, i cui volti scolpiti nel marmo sembravano usciti dai miei incubi. Mi terrorizzavano a tal punto che non m'importava di entrare sempre dall'ingresso laterale, molto più modesto, del quale mamma teneva le chiavi appese a un nastro nella borsa.
Mia madre aveva iniziato a lavorare per Sam Hallowell e per la sua famiglia quando mia sorella e io non eravamo ancora nate. Dal nome si poteva anche non riconoscerlo, ma si capiva chi fosse nel preciso istante in cui apriva bocca. La sua era l'inconfondibile voce che, a metà anni Sessanta, prima di ogni show televisivo annunciava: Questo programma è presentato a colori dalla NBC! Nel 1976, quando si verificò il miracolo, lui era il responsabile del palinsesto. Il campanello sotto quei doccioni era il famoso stacchetto di tre note acute che tutti associavano alla NBC. A volte, quando mia madre mi portava con sé a lavoro, sgattaiolavo fuori, premevo il pulsante e mi mettevo a canticchiare.
Quel giorno mamma ci aveva portato con sé perchè nevicava. Le scuole erano chiuse, ma noi eravamo troppo piccole per rimanere nel nostro appartamento da sole mentre lei andava al lavoro: e lei ci andava sempre, con la neve, con la grandine e probabilmente non l'avrebbero fermata neanche un terremoto o l'Apocalisse. Non importava se c'era da attraversare una bufera - borbottava infagottandoci nei nostri completi da neve e facendoci infilare gli stivali.


L'incipit l'ho condiviso con voi, 
ma il resto della storia me la gusto quando Elaide dorme, 
nel silenzio della mia casetta.

martedì 11 aprile 2017

Recensione: La ragazza dell'altra riva - Mitsuyo Kakuta



Buongiorno lettori, non ci sentiamo qui sul blog da circa una settimana. 
Nella mia vita tutto procede come sempre, stanno per arrivare le vacanze pasquali e loro porteranno qualche vecchio amico con cui condividere delle piacevoli serate. Si aspettano questi momenti per rivedersi il più possibile. Elaide oggi ha anche deciso di non andare all'asilo, complice sicuramente la bella giornata di sole, perciò mi sbrigo a fare le mie cose e corro a prepararla in modo da uscire un pochino.
Il libro di oggi è un omaggio della casa editrice Neri Pozza che ringrazio ancora per l'invio, un romanzo che non mi ha lasciato molto. Peccato!











Titolo: La ragazza dell'altra riva
Autore: Mitsuyo Kakuta
Editore: Neri Pozza
Pagine: 331
Genere: Romanzo straniero
Prezzo: € 18.00
Ebook: € 9.99



Sayoko è una donna di trentacinque anni con un marito fermamente convinto che il ruolo della donna sia solo quello di mamma e moglie (chiusa fra le pareti di casa ad asservire le lamentele della suocera e assorbirne i sensi di colpa che puntualmente le carica addosso). Ha una bimba di tre anni di nome Akari, che alla compagnia dei bambini che al parco strepitano e giocano insieme, preferisce la solitudine dei suoi giochi silenziosi. 
Sayoko soffre molto questa sua condizione di donna, vorrebbe riprendere a lavorare, avere una vita sociale che va al di là dei parchi frequentati dai bambini, decide così di fare quello che in tanti abbiamo fatto nella vita: COLLOQUI.
Le porte chiuse in faccia non tardano ad arrivare, fino a che la titolare della società Platinum Planet la invita a pranzare fuori per un colloquio informale. Aoi gestisce la società da qualche anno, iniziata come un'avventura dedicata ai viaggi organizzati e al turismo ha dovuto ampliare la sua offerta, fino a creare un ramo che si occupa delle pulizie negli appartamenti. Ecco cosa offre a Sayoko, la possibilità di rimettere a lucido case fatiscenti. Arrivano presto i rimproveri del marito e le frecciatine mortificanti.

"Sayoko poteva anche fare l'impossibile per la sua famiglia e sfiancarsi fino a stramazzare al suolo, ma il risultato non cambiava, perchè il suo impegno e il suo lavoro, anziché essere considerati di più, valevano meno di zero".

Sayoko e Aoi, hanno la stessa età, hanno frequentato la stessa università, ma hanno due vite completamente diverse. Vi ho già detto che la prima ha una famiglia e un marito poco collaborativo, mentre la seconda vive da sola, no ha trovato l'uomo giusto ed ha avuto un'infanzia difficile.
Le due donne diventano presto amiche, si studiano e cercano di immedesimarsi l'una nella vita dell'altra. Le conosceremo attraverso una narrazione in due tempi. 
Sayoko ci racconterà i suoi timori di mamma e moglie, il senso di colpa che la invade quando lascia Akari piangente all'asilo e la voglia di volare con la sua bicicletta per andare a prenderla puntuale.
Aoi ci renderà partecipi della sua infanzia e dell'adolescenza, quando insieme alla sua amica Nanako tutto era possibile e facile. Due ragazzine unite dalla stessa solitudine e dalla voglia di scappare lontano.
Conosceremo le problematiche delle donne del Sol Levante, le stesse che tante di noi magari si trovano ad affrontare, il non sentirsi adeguate, gli atti di bullismo a scuola, il non riuscire a crearsi degli amici, fino ad arrivare alla maternità e alle scelte di vita quotidiana.
Se pur scritto in modo piacevole ho faticato a far scorrere le pagine, anche essendo coetanea e avendo una bambina della stessa età di Sayoko, non mi sono avvicinata emotivamente al personaggio. Eppure il libro inizia con un sogno comune, quello di tornare a lavoro, l'arrovellarsi il cervello per l' organizzazione della casa e il rimorso di lasciare per lungo tempo la bambina. Pensieri quotidiani che le neo mamme affrontano. Le protagoniste vengono descritte per bene, si raccontano con tutte le loro emozioni ma non stringono un legame empatico con il lettore. Solo in un'occasione mi sono ritrovata coinvolta e interessata. Ma un solo evento che faccia salire l'attenzione, in un intero romanzo credo sia davvero poco.

Una cover stupenda che fa da cornice ad una storia non molto originale, che purtroppo non mi ha coinvolta, entusiasmata o incuriosita.

Mitsuyo Kakuta è nata nel 1967 a Yokoama, in Giappone. Laureata all'università Waseda e specializzata in letteratura, ha vinto i più importanti premi letterari giapponesi. La cicala dell'ottavo giorno (Premio Chuo Koron), da cui sono stati tratti un film e una seria tv, ha venduto oltre un milione di copie in Giappone.





lunedì 3 aprile 2017

Ad Aprile in libreria



Buon pomeriggio lettori,
sembra ieri che preparavo il post delle novità di marzo..Siamo già agli inizi del nuovo mese, quindi riprendiamo la famosa agendina o il foglietto volante dove scriviamo tuuuuttiiiii i libri che desideriamo e aggiungiamo qualche nuova uscita...

Non dimenticare chi sei - Yaa Gyasi
Garzanti - 380 pag - € 17.90
13 aprile

Effia è nata in una notte di fuoco, mentre le fiamme dal bosco si sviluppano veloci senza sosta, travolgendo ogni cosa al loro passaggio. Ma lei è sopravvissuta, nonostante sua madre sia stata costretta a fuggire. Pochi anni dopo, in un villaggio vicino, nasce Esi. Amata e protetta dalla sua famiglia, cresce felice fino al giorno in cui tutto cambia all'improvviso; mentre Effia ha sposato un governatore inglese, Esi è venduta come schiava negli Stati Uniti. Due donne e un legame indistruttibile. Perché Effia ed Esi sono sorelle. Ma non lo sanno, e non lo sapranno mai. Il destino le trascina distanti l’una dall'altra. Eppure quello che le unisce va oltre il tempo e le distanze. E generazione dopo generazione, decennio dopo decennio, quest’eredità viene accolta da due ragazzi: Marcus e Marjiorie, cui spetterà di riannodare quel filo spezzato anni e anni prima. 

Yaa Gyasi è nata nel Ghana ed è cresciuta negli Stati Uniti, in Alabama. Non dimenticare chi sei, il suo romanzo d’esordio, pluripremiato negli Stati Uniti e pubblicato in tutto il mondo, l’ha proiettata a soli 26 anni nel firmamento della letteratura.


Eppure cadiamo felici - Enrico Galiano
Garzanti - 300 pag - € 16.40
18 aprile

Il suo nome esprime allegria, invece agli occhi degli altri Gioia non potrebbe essere più diversa. A 17 anni nasconde la sua bellezza sotto vestiti ingombranti e a scuola si sente un’estranea. A lei non interessano le mode e le feste. Ha invece una passione speciale di cui non ha mai parlato con nessuno: collezionare parole intraducibili di tutte le lingue del mondo. Fino a quando una notte, in fuga dall'ennesima lite dei suoi genitori, incontra un ragazzo che dice di chiamarsi Lo. A mano a mano che i due chiacchierano, Gioia per la prima volta sente che qualcuno è in grado di comprendere il suo mondo. Un bar chiuso diventa il luogo speciale dei loro incontri sempre più intensi. L’amore scoppia senza preavviso. Ma Lo un giorno scompare. Gioia è l’unica a poter capire gli indizi che lui ha lasciato, eppure per seguirli deve fare una scelta. Deve imparare che il verbo amare racchiude mille e mille significati diversi.


L'estate più bella della nostra vita - Francesca Barra
Garzanti - 220 pag - € 16.40
18 aprile

Sulla cima della collina si scorge un piccolo paese che domina il panorama lucano. È lì che Ida, Beatrice e Rossella sono cresciute. Accanto a loro Sasi, l’amico di sempre, che un giorno però ha sconvolto le loro vite. Beatrice allora ha deciso di partire senza guardarsi indietro. Ha detto addio alla sua terra e alle sue sorelle, eppure ora è lì che vuole che i suoi figli passino l’estate. Abituati alla grande città, in paese trovano tutto diverso. I coetanei sembrano lontani anni luce, anche se sono i loro cugini. Ma il linguaggio dei giovani è uguale in ogni parte del mondo, e saranno proprio loro a rompere quell'equilibrio di bugie e segreti che ha paralizzato la famiglia. Beatrice, Ida e Rossella, messe davanti alle loro scelte passate, scoprono che non esiste mai una sola verità. Sono insieme come se fosse la prima volta. In quella che per loro e i loro figli sara l’estate più bella di tutta la vita. 


Il bambino biciardo - S. K. Tremayne
Garzanti - 420 pag - € 16.40
20 aprile

La vetrata del grande salone si affaccia sul mare della Cornovaglia. Le onde s’infrangono sulla scogliera, Rachel si guarda intorno. Stenta ancora a credere che quella villa e l’intera tenuta di Carnhallow siano casa sua. Si è finalmente gettata alle spalle la sua vita tormentata grazie al matrimonio con David, un ricco avvocato londinese, e al rapporto con il figlio di lui, Jamie, un bambino timido e silenzioso, segnato dalla tragedia della morte della madre, due anni prima. La donna è rimasta vittima di un terribile incidente nelle miniere sotterranee su cui si erge Carnhallow e il suo corpo non è mai stato ritrovato. Rachel si affeziona al piccolo come se fosse suo. Ma improvvisamente il comportamento del bambino diventa molto strano. Finché una notte di tempesta, mentre lui e Rachel sono soli, le rivolge queste parole: «A dicembre morirai». 


Il tuo nemico - Michele Vaccari
Frassinelli - 330 pag - € 18.50
4 aprile

Genova, 2008. Gregorio è un ragazzo prodigio, un genio dell'informatica. Quando la scuola gli offre la possibilità di essere raccomandato per il MIT di Boston, Gregorio sente che questa potrebbe essere l'opportunità che aspettava. Ma i genitori (un padre genetista senza scrupoli e una madre concentrata su se stessa e sulla propria carriera), deridono i suoi desideri. Mentre fuori la crisi incomincia a rivelarsi nella sua pienezza, Gregorio decide, come estremo gesto di ribellione, di chiudersi in camera sua e non uscire più. Intanto, dall'altra parte della città, una sua coetanea, Gaia, è stata appena arrestata: ha tentato di oscurare la homepage del sito di Walter Veltroni. L'arresto la porterà a "scoprire" Gregorio, e la sua apparente solitudine. L'incontro dei due sarà dirompente ma salvifico...



Storia della piccola volpe che mi insegnò il perdono - Sergio Bambarén
Sperling & Kupfer - 112 pag - € 15.90
4 aprile

Tra spiritualità e natura, Bambarén offre un racconto di vita selvaggia denunciando la fragilità del pianeta. Protagonista la piccola volpe selvatica che l'autore ha chiamato Chiqui (diminutivo di Chiquita, piccolina) e con la quale instaura un dialogo silenzioso e toccante. Intorno a loro vivono altri piccoli animali, dal granchio al delfino, dal formichiere all'usignolo, che finiscono per costituire una piccola famiglia.








Tutti i nostri oggi sbagliati - Elan Mastai
Sperling & Kupfer - 336 pag - € 18.90
18 aprile

L'anno che ci stiamo lasciando alle spalle non è quello che avremmo dovuto vivere. Perché esiste - o meglio, sarebbe dovuto esistere - un 2016 molto migliore. Se solo Tom Barren non si fosse messo in mezzo. Chi è Tom Barren? Ve lo dirà lui stesso. Questa è la sua storia. Ma anche un po' la nostra. 2016: dove il progresso tecnologico ha risolto problemi come l'inquinamento e la violenza, e si può andare in vacanza sulla luna (un'utopia, non vi pare?). Tom Barren è nato in questo mondo, ma si sente fuori luogo. Trentenne senza arte né parte, figlio di uno scienziato che lo disprezza, orfano della madre, che era l'unica ad amarlo, è innamorato di una ragazza che non lo ricambia ma per la quale sarebbe disposto a tutto. Anche a sfidare le regole dello spazio e del tempo pur di cancellare un errore fatale...



Mentre il tempo brucia - Mary Higgins Clark
Sperling & Kupfer - 384 - € 19.90
18 aprile

La giornalista Delaney Wright sta per diventare una vera e propria star, grazie al processo per omicidio che sta seguendo per la TV. Dovrebbe essere felice, quindi, ma tutto quello a cui riesce a pensare è la vera identità della madre biologica che non ha mai conosciuto. E mentre scopre chi le ha dato la vita, a sua volta Delaney deve salvare quella dell'imputata Betsy Grant, che sembra troppo colpevole per essere vera.










Il giardino degli inglesi - Vladimiro Bottone
Neri Pozza - 304 pag - € 18.00
6 aprile

Napoli, 1842. Sopra l’ospedale degli Incurabili il cielo è sulfureo come il Giorno del Giudizio la mattina in cui Gioacchino Fiorilli, Commissario di Primo rango presso il quartiere di San Lorenzo, apprende che il nome di Peter Darshwood è nell'elenco dei decessi delle ultime ore.
Il giovane inglese era giunto da poco a Napoli p
er piangere la sorella Emma, scomparsa cinque mesi prima in circostanze altrettanto drammatiche. Nemmeno il tempo di ambientarsi in città che la morte, dopo una violenta aggressione, lo ha sorpreso in un vicolo buio.
Napoli non ha avuto misericordia dei due giovani Darshwood, che vengono sepolti nel cimitero acattolico, quel cimitero degli inglesi tenuto come un giardino che, dopo l’omicidio della bella Emma Darshwood, il Commissario Fiorilli ha imparato a conoscere siepe per siepe, iscrizione per iscrizione. Dell’uccisione dell’insegnante di canto nell'orfanotrofio del Serraglio è stato accusato il Comandante della disciplina dell’istituto, Michele Florino, un uomo che tutti dicono invaghito della giovane inglese e diventato così privo di senno da non sopportarne il rifiuto.
Il Commissario Fiorilli, tuttavia, non cessa un istante di pensare che dietro al duplice omicidio si nasconda in qualche modo la mano dell’ex medico del Serraglio, Domenico De Consoli, un uomo avvenente e carismatico ma anche sinistro e imperscrutabile.
Il caso viene, tuttavia, chiuso quando la polizia rinviene gli effetti personali di Peter Darshwood nell'appartamento di un quartiere popolare napoletano. Peter – concludono le indagini – è stato vittima di una rapina ed Emma di un innamorato deluso.
Fiorilli getterebbe la spugna se non giungesse a Napoli un terzo Darshwood: il padre Edward, schiacciato dai rimorsi per la morte prematura dei figli, e a conoscenza di alcune circostanze e dell’esistenza di un fascio di lettere di Peter che potrebbero gettare nuova luce sull'intera vicenda.
Con una prosa scorrevole e avvolgente, capace di ricostruire impeccabilmente gli usi e i costumi della società napoletana dell’epoca, Vladimiro Bottone ha scritto una storia che è un perfetto connubio tra romanzo storico e noir d’atmosfera, consegnando al lettore il ritratto di una Napoli ottocentesca dalle tinte fosche, pericolosa e affascinante come la Londra di Dickens.


I bastardi dovranno morire - Emmanuel Grand
Neri Pozza - 352 pag - € 18.00

Wollaing è una cittadina del Nord della Francia dove, a poco a poco, hanno proliferato grappoli di casette con i tetti di tegole scure, fiancheggiate da un giardinetto o da un piccolo portico sul cortile. Tutto il resto è piatto, un deserto che si estende a perdita d'occhio e in cui le discariche la fanno da padrone. Qui il venticinque per cento degli abitanti sono disoccupati e il cinquanta per cento alcolisti; i giovani sognano di diventare calciatori o star della televisione, mentre i genitori, schiacciati dalla miseria, si vedono costretti a chiedere denaro in prestito per fare fronte alle spese. Una cosa è sicura, si ripetono amareggiati gli abitanti di Wollaing: se gli industriali, che trent'anni prima davano lavoro a tutta la città, non se la fossero data a gambe levate, non ci sarebbero tutti questi indebitamenti. Un giorno rue Jules-Guesde viene sbarrata da due Boxer con i lampeggianti accesi e messa al riparo dalla folla di curiosi tramite un cordone di sicurezza. Pauline, una giovane tossicodipendente conosciuta da tutti, è stata ritrovata morta in un campo abbandonato. Per Rémy Leroy, il padre della ragazza, i responsabili dell'omicidio non possono che essere Frédéric Wallet, detto Freddie, e il suo scagnozzo Gerard Waterlos, detto Gigi, due grandi bastardi. Freddie ha una palestra di body building tra Wollaing e Douai. E un lavoro part-time, nel resto del tempo dà la caccia ai debiti non pagati, lavorando per covi di strozzini che danno in prestito denaro liquido senza fare troppe domande. Leroy li ha visti, un pomeriggio, discutere con sua figlia: quei bastardi non si sono neppure presi la briga di nascondersi. Sono piombati in pieno giorno con la loro grossa bagnarola mentre Pauline rientrava dal lavoro e la hanno minacciata. A indagare sul caso vengono chiamati il tenente Saliha Bouazem, una giovane donna araba appena arrivata in città, e il comandante della polizia locale, Erik Buchmeyer, fumatore, bevitore, macho, disinvolto e spocchioso, ma innegabilmente abile nelle inchieste legate al traffico di droga. La faccenda, apparentemente semplice, si rivela però più complicata di quello che sembra e, ben presto, ogni indizio porterà verso un'insospettabile direzione.


Il caso Malaussène - Daniel Pennac
Feltrinelli - 288 pag - €18.50
27 aprile

La mia sorellina minore Verdun è nata che già urlava ne La fata carabina, mio nipote È Un Angelo è nato orfano ne La prosivendola, mio figlio Signor Malaussène è nato da due madri nel romanzo che porta il suo nome e mia nipote Maracuja è nata da due padri ne La passione secondo Thérèse. E ora li ritroviamo adulti in un mondo che più esplosivo non si può, dove si mitraglia a tutto andare, dove qualcuno rapisce l’uomo d’affari Georges Lapietà, dove Polizia e Giustizia procedono mano nella mano senza perdere un’occasione per farsi lo sgambetto, dove la Regina Zabo, editrice accorta, regna sul suo gregge di scrittori fissati con la verità vera proprio quando tutti mentono a tutti.
Tutti tranne me, ovviamente. Io, tanto per cambiare, mi becco le solite mazzate.
Benjamin Malaussène 
“Io sottoscritto Benjamin Malaussène vi sfido, oggi, chiunque voi siate, ovunque vi nascondiate, quale che sia il vostro grado di indifferenza alle cose di questo mondo, a ignorare l’ultima notizia appena uscita, la notiziona che farà discutere la Francia e crepitare i soscial.”

Piccole grandi cose - Jodi Picoult
Corbaccio - 504 pag - € 18.90
6 aprile

Da più di vent’anni, Ruth Jefferson è infermiera ostetrica al Mercy-West Haven Hospital. Durante il proprio turno, mentre sta effettuando il check-up di un neonato, viene improvvisamente allontanata: i genitori di Davis sono bianchi suprematisti e non vogliono che Ruth, afroamericana, tocchi il bambino. L’ospedale soddisfa la loro richiesta e impedisce a Ruth di avvicinarsi a Davis, ma il giorno successivo il piccolo ha delle complicanze cardiache proprio mentre Ruth è l’unica ostetrica in servizio. Intervenire oppure no? Obbedire all'esplicito divieto di toccare il bambino oppure al dovere etico di soccorrerlo? Ruth esita prima di effettuare il massaggio cardiaco, il bimbo muore e lei finisce per essere accusata di omicidio colposo. Kennedy McQuarrie, avvocatessa bianca, sceglie di impostare una linea difensiva che escluda a priori l’ipotesi di razzismo nei confronti dell’infermiera. Sarà la scelta giusta? Ruth e l’avvocatessa faticano a trovare un modo di intendersi, ma la vicenda giudiziaria si rivelerà infine utile a entrambe per capire molto di più di se stesse e soprattutto per guardare il mondo da una nuova prospettiva.


Che ve ne pare? 
Io ho messo gli occhi su tre di queste nuove uscite. 
Uno di loro è Piccole grandi cose...E voi?