mercoledì 7 settembre 2016

I passi che ci separano- Marian Izaguirre




Buongiorno lettori,
finalmente recupero questa recensione "arretrata", sapete quanto ho la testa altrove in questo periodo.
Non avevo mai letto nulla di Marian Izaguirre e "I passi che ci separano" è stata davvero una bella scoperta.











Titolo: I passi che ci separano
Autore: Marian Izaguirre
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 352
Genere: Romanzo straniero
Prezzo: €19.90
Ebook: €9.99



Si sentivano così.
Unici.
Sempre in pericolo.

Il vento di Trieste fa si che due anime e due corpi si incontrino, fa che i loro discorsi si disperdano per poi tornare a farsi sentire nei momenti di lontananza e di tristezza. Salvador e Edita si conobbero in una giornata fredda, in cui la bora non dava tregua, in una Trieste degli anni venti
Entrambi giovani, disposti a fare pazzie e a pagare a caro prezzo il loro amore. Edita è nata a
Lubiana, ha una bambina piccola da accudire e un marito musicista in giro per l'Italia. Lui lavora per un grande scultore, Sergio Spalic, che ben presto entrerà in quell'ingranaggio di potere e rivoluzione che sta alla base della presa della città di Fiume, guidata da Gabriele D'annunzio. 
Salvador cerca qualcuno con cui fare il viaggio che lo riporterà a ritrovare quei luoghi e quegli oggetti che hanno rappresentato la sua giovinezza vissuta con Edita. Adesso è un uomo anziano, gli anni settanta stanno per concludersi, vive nella sua città natale, Barcellona. Ha un bisogno disperato di ritornare a Trieste, lo accompagnerà Marina, una ragazza che ha perso la sua spensieratezza e la sua libertà in una sola estate.
Inizio subito dicendo che questa lettura mi è piaciuta davvero tanto. Come vi ho anticipato nella rivisitazione della trama abbiamo due periodi temporali ben distinti. Salvador giovane e innamorato di una donna sposata e lo stesso uomo invecchiato e acciaccato che racconta la sua storia d'amore ad una ragazzina rimasta incinta. Una voce fuori campo ci accompagna poi in alcuni capitoli, scoprirete in seguito, se vorrete leggere il libro a chi appartiene, io vi svelerei troppo. La storia d'amore è ovviamente passionale e tormentata, Edita e Salvador sono due amanti clandestini e il momento storico in cui versa l'Italia in quel momento non li aiuta. Siamo negli anni in cui il Biennio Rosso segna scontri fra i vari partiti e le classi sociali, in cui Trieste veniva riconosciuta Stato Italiano. 
Gli Sloveni furono allontanati con la forza, e con loro anche Edita, suo marito, e Jana, la loro bambina. 
Come fare a comprare la libertà della sua amante a Salvador è subito chiaro, preleverà l' Annunciata, del famoso pittore Antonello da Messina, sarà un gesto di irriconoscienza verso Spalic, che di lui si fida ciecamente.
Un romanzo per chi ama la storia italiana e non solo, i riferimenti all'arte sono tanti, dipinti, sculture e musei ci vengono descritti e sono anche parte centrale degli eventi. Se invece la storia vi ha sempre annoiati, fin da quando eravate nei banchi di scuola, potreste trovare quelle parti lente e noiose. 

Amore, storia e arte si mescolano in questo romanzo e ne fanno una lettura completa e riflessiva. 


Marian Izaguirre (Bilbao 1951) è una delle scrittrici contemporanee più apprezzate in Spagna. Ha al suo attivo diversi romanzi e racconti, per i quali ha ricevuto numerosi riconoscimenti. E' l'autrice del bestseller "La vita quando era nostra", pubblicato da Sperling & Kupfer e tradotto con successo in tutta Europa.




Chi mi segue con costanza sa che ogni tanto quando scrivo una recensione mi piace approfondire qualche particolare del libro di cui si parla molto o che mi ha incuriosito. 
Oggi è la volta del dipinto che regalerà la libertà, pagata a caro prezzo, a Edita. 

E' l'Annunciata di Palermo del famoso pittore Antonello da Messina. Nel libro, questo dipinto viene ceduto a Spalic da Gabriele D'annunzio, in cambio della realizzazione di una scultura che rappresenti la Vittoria della presa della città di Fiume. Viene descritto perfettamente, e lo sguardo della donna viene interpretato in maniera diversa dai vari personaggi che lo ammirano. 
Ecco l'interpretazione di Marina:

"Marina gli ha messo una mano sulla spalla e ammira l'Annunciata come se fosse qualcosa che conosce da sempre. La targhetta non dice che è un'Annunciazione, ma lei lo sa benissimo; lo sa bene quanto Salvador, se non meglio. Quel gesto... Quello sguardo... Il turbamento di quella ragazza che vuole continuare la propria vita senza che nessun angelo decida per lei".



Questo è tutto ciò che vi volevo raccontare riguardo questo libro.
Aspetto i vostri pensieri...

3 commenti:

  1. Ciao Nunzia! Conoscevo questo romanzo ma in veste negativa! Mi fa piacere leggere una recensione positiva, in questo modo ho colto i lati belli del libro e con mio grande stupore sono molti. Amo la storia ma soprattutto amo l' arte quindi lo segno e appena riesco a ridurre l' infinita lista di libri da leggere mi piacerebbe buttarmi in questa storia. Ottima idea quella della nota a fine recensione, ci avvicina di più al romanzo! Buon pomeriggio!

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    1. Ciao Rosa, io credo che siano tanti i punti che di questo romanzo possono in un certo senso annoiare. Se il lettore è disposto a leggere qualche paginetta che riguardi la storia allora diventa un libro piacevole e ricco di informazioni che magari negli anni si dimenticano. Se si vuole solo la storia d'amore passionale fra due amanti allora non è il libro adatto. A me piacciono le letture che qualcosa ti insegnano, ecco...io non conoscevo l'opera di Antonello da Messina, adesso la conosco, ho imparato una cosa nuova. Questa cosa mi piace.

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    2. Ciao Nunzia, sono d' accordo con te! Ami i romanzi che mi insegnano qualcosa e poi amo l' arte!

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