martedì 30 agosto 2016

Olive comprese- Andrea Vitali




Buon pomeriggio lettori,
avete letto i libri di Vitali? Datemi un vostro parere personale, io vi lascerò il mio a fine recensione...











Titolo: Olive Comprese
Autore: Andrea Vitali
Editore: Garzanti
Pagine: 445
Genere: Romanzo italiano
Prezzo: €18.80 - €9.90
Ebook: €6.99



Quanti e quali siano i veri protagonisti di questo romanzo non chiedetemelo. La storia si apre con una vecchietta morta nella sua casa e con colei che l'ha trovata, che prima di allora un morto non lo aveva mai visto, pensate che trauma vederne e addirittura toccarne uno per la prima volta, allora si pensa inevitabilmente che il romanzo prosegua su questa linea, che ci sia un giallo da scoprire. 
Si affaccia nero su bianco adesso la figura del Maresciallo Maccadò, che spinto ad indagare fa i nomi di quattro ragazzotti tutto divertimento e case di appuntamento, come un domino ben costruito i tasselli crescono di numero, ogni tassello è un personaggio con una personalità definita, descritto in quel modo ironico e veritiero a cui Vitali ci ha abituati. 
C'è chi legge il destino scritto sul palmo della mano, chi pensa di avere tre personalità in una,chi era un cacciatore perfetto e adesso si ritrova a non veder bene da un occhio,e chi, come la fragile e pallida Filzina, si avvicina alle nozze con l'amico troppo dotato (non di buon senso) del fratello maggiore, che dall'imbarazzo di immaginarla in intimità con lui preferisce non presenziare alle nozze. 
Il romanzo scorre e scivola come le chiacchiere di paese in una giornata noiosa, chiacchiere che in un momento di confessione arrivano all'orecchio del prevosto, che tutto sa e tutti assolve.  Bellano ci accoglie con i suoi piccioni e i suoi gatti randagi, ci rende partecipi di un pezzetto della sua vita, ci descrive l'acqua del lago e poi ci lascia liberi di andare via, con un arrivederci, che sta poi a noi lettori colmare con un ritorno.

Oggi questa recensione mi sembra ai miei occhi diversa dalle altre, ho festeggiato l'amore e la felicità di una nuova coppia ed ho dormito poco, mi si chiudono gli occhi, ed è solo pomeriggio, ma avevo voglia di raccontarvi questo libro, con le considerazioni scritte in neretto e con la certezza, oggi, di prendere una pausa dalla scrittura di Vitali, allegra, leggera, ben intrecciata, ma in questo romanzo poco conclusiva, poco emozionante. 

Sono stata accolta da Bellano, ma non rapita.


Andrea Vitali esordisce in campo letterario nel 1990 con il romanzo breve Il procuratore (Premio Montblanc per il romanzo giovane) ispirato da vicende narrategli proprio da suo padre. Nel 1996 vince il Premio letterario Piero Chiara con L'ombra di Marinetti, ma il vero successo giunge nel 2003 con Una finestra vistalago (Premio Grinzane Cavour e Premio Bruno Gioffrè 2004), romanzo corale e polifonico le cui affabulazioni, ricche di stilemi del linguaggio parlato, coprono cinquant'anni di vita paesana fino ai turbolenti anni settanta. L'immaginario narrativo di Vitali si colloca sulle sponde del lago e racconta una provincia fatta di personaggi comuni e nel contempo esemplari. Nel 2004 gli è stato assegnato il Premio Dessì, sezione narrativa, per il romanzo La signorina Tecla Manzi. Nel 2006 ha vinto il Premio Bancarella con il romanzo La figlia del Podestà, che è stato finalista anche al Premio Stresa. Nel 2008 ha vinto il Premio Boccaccio per tutta la sua produzione narrativa e in particolare per La modista, con cui ha ottenuto anche il Premio Hemingway. Il suo romanzo, Almeno il cappello, ha vinto il Premio letterario La Tore Isola d'Elba ed è stato tra i finalisti sia allo Strega che al Campiello 2009.


venerdì 26 agosto 2016

Qualche nuova uscita




Buon pomeriggio lettori,
eccomi qui con voi a spulciare qualche nuova uscita che magari potrebbe interessarvi.
Questo post si apre con un libro per ragazzi, in libreria da febbraio, l'autrice si descrive come una scrittrice girovaga che incontra gli studenti in librerie, scuole e biblioteche. Non una nuova pubblicazione quindi, ma un libro che ho il piacere di presentarvi ugualmente.


Il lago del tempo fermo- Laura Bonalumi
Piemme- 275 pag- € 9.50
Pubblicato a febbraio

In un paese dove i negozi hanno tre insegne – e tre funzioni - dove il campanaro batte solo l’ora piena, dove la natura si ribella, Viola e suo padre trascorrono le vacanze estive nella villetta ereditata dallo zio Felice. Ah no, c'è anche Artù, un ingombrante bovaro del bernese! E per fortuna che c'è Artù... perché in quel deserto, per una ragazzina di 11 anni non c'è proprio niente da fare. Apparentemente. In Via tre case, infatti, abitano persone davvero particolari: Ambrogio, l’anziano vicino che parla per strani enigmi, e che cura con passione un giardino colmo di fiori, tutti rigorosamente bianchi. L'arzillo vecchietto vive con la moglie Teresa, un po’ impicciona, e con un pessimo carattere. Che dire poi della casa di fronte dalle persiane azzurre? Lì vive Yuki, un ragazzino giapponese che ama osservare la Luna e le stelle, e che ha un dono: richiama stormi di strani uccelletti. Sono cinciallegre. Cince-che??? chiederà Viola ad Ambrogio. E a cosa serve richiamarle? Strano il paesino e strani gli abitanti, e Viola è convinta che di questa stranezza Ambrogio sappia molto. Forse ha a che vedere con un quaderno prodigioso trovato in soffitta? E come fa a esistere un lago ghiacciato, in piena estate, dove il tempo pare essersi fermato? Viola, Yuki e l'inseparabile Artù vorranno scoprire cosa succede. E... Ghiaccio, freddo, Luna, stelle, acero rosso, cinciallegre; la natura chiama Viola e Yuki: loro dovranno scoprire perché laggiù, al lago, il tempo si è fermato congelandosi attorno a un mistero che sembra non volersi sciogliere. Eppure ancora qualcosa vive là sotto. Come liberarla? Come scongelare un cuore infreddolito e fermo che ha paura di provare ancora emozioni? 
Laura Bonalumi, vive in provincia di Milano. Dopo una lunga esperienza nel settore pubblicitario, ha scoperto la passione per la scrittura ed è diventata un’autrice di libri per ragazzi. IL LAGO DEL TEMPO FERMO. Dagli 11 anni. Segreti, rapporti famigliari, emozioni.  


L'imperfetta- Carmela Scotti
Garzanti- 194 pag- € 14.90
25 agosto
Per Catena la notte è sempre stata un rifugio speciale. Un rifugio tra le braccia di suo padre, per disegnare insieme le costellazioni incastonate nel cielo, imparare i nomi delle stelle più lontane e delle erbe curative, leggere libri colmi di storie fantastiche. Ma da quando suo padre non c'è più, Catena ha imparato che la notte può anche fare paura e può nascondere ombre oscure. L'ombra delle mani della madre che la obbligano al duro lavoro nei campi e le impediscono di leggere, quella degli occhi gelidi e inquieti dello zio che la inseguono negli angoli più remoti della casa. Le sue sorelle sembrano non vederla più, ormai è la figlia imperfetta e il ricordo del calore dell'amore di suo padre non basta a riscaldare il gelo nelle ossa. Catena ha solo quindici anni quando decide che non vuole più avere paura. E l'ultima notte nella sua vecchia casa si colora del rosso della vendetta. Poi, la fuga nel bosco, dove cerca riparo con la sola compagnia dei suoi amati libri. E grazie a loro e agli insegnamenti del padre che Catena riesce a sopravvivere nella foresta. Ma nel suo rifugio, fatto di un cielo di foglie e di rami intrecciati, la ragazza non è ancora al sicuro. La stanno cercando e per salvarsi Catena deve ridisegnare la sua vita, la vita di una bambina che è dovuta crescere troppo in fretta, ma che può ancora amare di un amore forse imperfetto, ma forte come il vento.


La strada della libertà- Chiara Mineo
Rizzoli-€ 2.99
26 agosto

Ogni uomo, nero o bianco, aveva qualcosa in comune con l'altro: il sogno. Era il 1619 quando i primi trenta schiavi neri arrivarono in Virginia. Uomini, ma agli occhi dei bianchi soltanto bestie. Marchiati con il nome di servitori in debito. Sole, nata nella terra di mezzo di questa scacchiera dove la battaglia ancora si combatte, è una delle tante schiave della famiglia Forester. Ha gli occhi verdi e la pelle più chiara degli altri, ma la goccia di sangue bianco che i suoi colori rivelano non basta a darle la libertà. Un giorno nella tenuta, fra i campi di cotone, ritorna Will, il primogenito dei Forester. Will ha già incontrato Sole in un passato lontano, e rivederla adesso che è diventata una giovane, splendida donna, accende in lui un desiderio mai provato prima. Che sconvolgerà la vita di entrambi. Sole dovrà ribellarsi alla società per vivere il suo amore, per non soffocare sotto l'ipocrisia del suo stesso popolo. Per dimostrare agli schiavi che la strada della libertà esiste.  
Youfeel è un universo di romanzi digital only da leggere dove vuoi, quando vuoi, scegliendo in base al tuo stato d'animo il mood che fa per te: Romantico, Ironico, Erotico ed Emozionante.


La distanza tra me e te- Lucrezia Scali
Newton Compton- € 4.99
30 agosto

Dall'autrice bestseller di Te lo dico sottovoce Per settimane ai vertici delle classifiche italiane Un ragazzo, una ragazza, due cani e qualche messaggio su Facebook Semplice passatempo o storia d'amore? Isabel abita a Roma, è poco socievole, precisa e abituata a programmare ogni dettaglio della sua vita, non sopporta le sorprese e non le piace cambiare i suoi piani all'ultimo momento. Andreas vive in un piccolo bilocale a Torino, gestisce l'officina del padre, ama la compagnia, il rischio e l'avventura. Due mondi incompatibili, uniti solo da un particolare: la passione per i cani. Ed è proprio quando li accompagnano a una gara che Isabel e Andreas s'incontrano. Quasi per gioco, iniziano a scriversi su Facebook. All'inizio brevi messaggi, che col tempo diventano frecciatine condite da ironia e malizia. E allora innamorarsi sarà un attimo. Sarebbe tutto perfetto, se non fosse che Isabel è sposata e Andreas è fidanzato. Il racconto tenero e romantico di un amore scomodo, capace di usare l'autoironia come arma contundente. Perché il lieto fine, se ci sarà, avrà un prezzo per tutti. 
Lucrezia Scali è nata a Moncalieri nel 1986 e qualche anno più tardi si è trasferita a Torino. Il suo amore per gli animali l'ha guidata fino alla facoltà di Medicina Veterinaria di Grugliasco, dove studia ancora. Dal 2012 gestisce un blog, Il libro che pulsa. Te lo dico sottovoce, suo romanzo d'esordio inizialmente autopubblicato, rimasto nella classifica dei libri per oltre 3 mesi, è stato pubblicato dalla Newton Compton con un notevole successo. Sarà tradotto anche in Germania e in Inghilterra. La Newton Compton ha pubblicato anche Come ci frega l'amore, in versione ebook.


L'uomo che inseguiva i desideri- Phaedra Patrick
Garzanti- 400 pag- € 16.90
1 settembre


Da un anno, ogni mattina, Arthur Pepper si sveglia alle sette e compie con esattezza gli stessi gesti. Si veste seguendo un ordine preciso, mangia una fetta di pane tostato, poi alle otto e mezzo si mette a sistemare il giardino. Questo è l'unico modo per superare il dolore per la perdita dell'amata moglie, Miriam, dopo tutta una vita passata insieme. Solo così gli sembra di poter fingere che lei sia ancora con lui. Ma il giorno del primo anniversario della sua scomparsa, Arthur prende coraggio e decide di riordinare gli oggetti di Miriam. Nascosta tra gli stivali, vede improvvisamente una scatolina. Dentro c'è un braccialetto con dei ciondoli: sono a forma di tigre, fiore, elefante, libro e altri piccoli oggetti. L'uomo sulle prime è perplesso; la moglie non indossava gioielli. Ma poi guarda con più attenzione e si accorge che su un ciondolo è inciso un numero di telefono, che Arthur non può fare a meno di chiamare subito. È l'inizio della ricerca e delle sorprese. Seguendo i ciondoli Arthur compie un viaggio che lo porta su un'assolata spiaggia di Goa che ha visto la donna giocare con un bambino indiano, a Londra da un famoso scrittore, in un'accademia d'arte dove è custodito un ritratto di Miriam da giovane, a Parigi in una raffinata boutique, in un castello della campagna inglese dove incontra una tigre, e in tanti altri luoghi che non aveva mai visitato. Un viaggio che gli fa scoprire una Miriam sconosciuta, ma che ha ancora tanto da insegnargli. E gli ricorda che l'amore è sorprendersi ogni giorno, per tutta la vita e anche oltre.

L'uomo che inseguiva i desideri è un caso editoriale straordinario. Conteso in tutto il mondo, è stato venduto in oltre venti paesi. Ha scatenato l'entusiasmo dei librai che l'hanno letto in anteprima e che l'hanno già proclamato il libro dell'anno. Una favola piena di magia sull'amore e la gioia di sorprendersi ogni giorno, anche per le piccole cose.

La sposa scomparsa-Rosa Teruzzi
Sonzogno- 176 pag- € 14.00
8 settembre

Dentro Milano esistono tante città, e quasi inavvertitamente si passa dall'una all'altra. C’è poi chi sceglie le zone di confine, come i Navigli, a cavallo tra i locali della movida e il quartiere popolare del Giambellino. Proprio da quelle parti Libera – quarantasei anni portati magnificamente – ha trasformato un vecchio casello ferroviario in una casa-bottega, dove si mantiene creando bouquet di nozze. È lì che vive con la figlia Vittoria, giovane agente di polizia, un po’ bacchettona, e la settantenne madre Iole, hippie esuberante, seguace dell’amore libero. In una piovosa giornata di luglio, alla loro porta bussa una donna vestita di nero: indossa un lutto antico per la figlia misteriosamente scomparsa e cerca giustizia. Il caso risale a tanti anni prima e, poiché è rimasto a lungo senza risposta, è stato archiviato. Eppure la vecchia signora non si dà per vinta: all'epoca alcune piste, dice, sono state trascurate, e se si è spinta fino a quel casello è perché spera che la signorina poliziotta possa fare riaprire l’inchiesta.  Vittoria, irrigidita nella sua divisa, è piuttosto riluttante, ma sia Libera che Iole hanno molte buone ragioni per gettarsi a capofitto nell'impresa. E così, nel generale scetticismo delle autorità, una singolare équipe di improvvisate investigatrici – a dispetto delle stridenti diversità generazionali e dei molti bisticci che ne seguono – riuscirà a trovare, in modo originale, il bandolo della matassa, approdando a una verità tanto crudele quanto inaspettata.
Rosa Teruzzi (1965) vive e lavora a Milano. Ha pubblicato diversi racconti e tre romanzi. Esperta di cronaca nera, è caporedattore della trasmissione televisiva Quarto grado. Per scrivere si ritira sul lago di Como, in un vecchio casello ferroviario dove colleziona libri gialli.


Lo Stradivari perduto- John Meade Falkner
Neri Pozza- 160 pag- € 14.50
15 settembre

Nel 1842, come ogni giovane di belle speranze proveniente da Eton, John Maltravers frequenta l’Università di Oxford, iscritto a uno dei più antichi college inglesi, il Magdalen Hall. Nelle ore libere dagli studi coltiva la sua grande passione: la musica. Valente violinista, si esercita spesso nel suo appartamento, accompagnato al pianoforte da William Gaskell, studente al New College ed eccellente pianista. In una notte insolitamente calda, quando Gaskell ha appena lasciato il Magdalen Hall, sfogliando gli spartiti lasciati sul tavolo dall’amico, John è attratto da una copia manoscritta di alcune suite, redatta a Napoli nel 1744. Seguendo uno di quei misteriosi impulsi che sfuggono al controllo della ragione, posa lo spartito sul leggio, toglie il violino dalla custodia e comincia a suonare l’Areopagita, l’unica suite del libro che ha il pregio di un titolo. Alle battute iniziali di un’aria piena di brio, sente dietro di sé un cigolio proveniente da una vecchia poltrona di vimini. Un po’ divertito, un po’ seccato, senza volgere lo sguardo, conclude l’aria, chiude lo spartito e va a dormire. Qualche tempo dopo, alle prime luci dell’alba di una notte insonne – sotto l’effetto esaltante dell’incontro serale con la bella Constance Temple – dopo aver suonato con incomparabile slancio l’inizio della suite, attaccando di nuovo quell’aria, John riavverte quel rumore sinistro, seguito stavolta da una sensazione inconsueta e sconvolgente. Volge lo sguardo e, nella luce argentea del mattino, scorge, seduta sulla poltrona di vimini, la sagoma di un uomo…

Scritto dalla mano sapiente di John Meade Falkner, ispirato a grandi classici gotici come Lo strano caso del dottor Jekyll e Mr Hyde, pari per eleganza a capolavori come Giro di vite di Henry James, Lo Stradivari perduto è la storia di una possessione che, nella compita Inghilterra vittoriana, travolge un giovane uomo sino al punto da trascinarlo lontano dagli affetti, dalla fede, dai retti principi morali, tra città gotiche e corrotte, atmosfere pagane e un’Arte così perfetta da sembrare maledetta.


Un figlio- Alejandro Palomas
Neri Pozza
22 settembre

Guille non ha niente in comune con i suoi compagni di quarta elementare: è taciturno, non ama il calcio e ha sempre la testa tra le nuvole. Sarà perché non si è ancora ambientato nella nuova scuola, dice suo padre, Manuel Antúnez, quando la maestra Sonia lo convoca d’urgenza in aula docenti. Sonia, però, scuote la testa. Quella mattina, prima dell’intervallo, ha chiesto agli alunni che cosa avrebbero voluto fare da grandi. C’è chi ha risposto il veterinario, chi Beyoncé, chi ancora l’astronauta, Rafael Nadal o la vincitrice di The Voice. Guille ha risposto... Mary Poppins. E ha anche motivato la sua scelta: vuole essere Mary Poppins perché è una signora simpatica che sa volare, ama gli animali e, quando non lavora, può nuotare nel mare insieme ai pesci e ai polipi. Sonia consiglia a Manuel di affiancare al bambino una psicologa scolastica che lo aiuti ad aprirsi con i compagni e a non rifugiarsi in un mondo immaginario e strampalato, e il padre si dice d’accordo. Nessuno dei due adulti ha, però, intuito il vero motivo della risposta di Guille. Avere i poteri magici di Mary Poppins significa per il bambino risolvere d’incanto tutti i suoi problemi. Gli basterebbe, infatti, cantare Supercalifragilistichespiralidoso e sua madre tornerebbe a casa, suo padre smetterebbe di passare le sere a piangere e la sua amica Nazia non sarebbe costretta ad andare in Pakistan a sposare un signore anziano che neppure conosce...

Guille è stufo che tutto il mondo continui a ripetergli che è soltanto un bambino e che i bambini non possono capire certe cose. Lui, invece, le capisce benissimo. Sa perfettamente che suo padre lo mette a letto e poi va a rimestare in una vecchia scatola nascosta sull’ultimo ripiano dell’armadio. Sa, soprattutto, che è un vero mistero che sua madre sia andata a lavorare a Dubai come hostess di volo e non sia ancora tornata…
Con la sua prosa lieve, Alejandro Palomas – «un ritrattista dell’animo umano, uno degli scrittori più amati e promettenti della nostra letteratura» (Culturamas) – regala ai lettori una favola tenera e profonda che riflette sulla distanza emotiva che un dolore improvviso può instaurare tra un padre e un figlio. Un romanzo pieno di grazia e di speranza che parla al cuore di chi non vuole smettere di credere ai propri sogni.


Ingrossare le schiere celesti- Franck Bouysse
Neri Pozza
29 settembre

Gus ha più di cinquant'anni e del mondo conosce soltanto i campi della sua isolata fattoria tra i monti, il bosco limitrofo e il paese di Pont-de-Montvert, nel sud della Francia, in cui saltuariamente è costretto a scendere per fare compere e commerciare. È un uomo schivo, diffidente, di poche parole: tutto ciò che gli interessa è continuare la propria vita senza essere disturbato, tra i suoi animali e la natura circostante, fino alla fine dei suoi giorni. Come unica compagnia, oltre all'amato cane Mars, ha Abel, il vicino, di vent'anni più vecchio, con il quale condivide le serate tra bicchieri di vino e reciproci racconti.
Un giorno, mentre sta cacciando con Mars, sente dei colpi d’arma da fuoco e delle grida provenire dalla tenuta di Abel. Si precipita dal vicino e si trova davanti un luogo apparentemente abbandonato e tranquillo. Di Abel nessuna traccia. Sulla neve vicino al recinto brillano però inquietanti macchie rossastre. L’indomani, quando si imbatte finalmente nell'amico, Gus è sorpreso dal suo atteggiamento ostile. Le spiegazioni di Abel trasudano l’odore acre della menzogna. Ha sparato al proprio cane, dice, scambiandolo per una volpe, e non ha altro da aggiungere. Parole ambigue, che sono soltanto il preludio di una serie di avvenimenti oscuri. Di lì a poco, infatti, Mars viene ritrovato al margine del bosco, in apparenza ferito orrendamente da un animale più grosso, ma con accanto al corpo delle tracce confuse e il portachiavi di una Volkswagen. Poi, nelle ore in cui l’intero paese è in lutto e in preda alla costernazione per la morte dell’Abbé Pierre, una delle figure più carismatiche del Novecento francese, un gruppo di singolari predicatori si presenta alla porta di Gus alla ricerca di una collega scomparsa.

Il turbamento di Gus si muta allora nella fredda certezza che qualcosa di inquietante sta accadendo lì, tra i suoi monti.
Romanzo dall'atmosfera hitchcockiana, nella quale i contorni noti e i volti amici si trasfigurano alla luce macabra del sospetto, Ingrossare le schiere celesti è un noir d’autore magistrale, paragonato per lo stile, crudo e poetico assieme, alle migliori opere di Georges Simenon.

Cari lettori, 
per oggi vi lascio questo con queste belle novità, 
vi abbraccio!




lunedì 22 agosto 2016

Per sempre tuo- Daniel Glattauer





Buongiorno lettori,
e dopo una pausa durata quanto, due settimane? Sono seduta alla mia scrivania a raccogliere le idee e mettere il mio pensiero per iscritto riguardo un libro con un pò di pecche.
Voi che avete fatto durante questo periodo estivo?











Titolo: Per sempre tuo
Autore: Daniel Glattauer
Editore: Feltrinelli
Pagine: 184
Genere: Romanzo straniero
Prezzo: € 8.00
Ebook: € 5.99



I due protagonisti di questo romanzo si incontrano al supermercato, i loro occhi non si incrociano riconoscendosi come parte della stessa mela, piuttosto lui, mentre compra un casco formato da otto banane (troppe per un uomo single), trafigge un tallone di lei. A qual punto Judith e Hannes si conoscono, scambiano qualche parola di cortesia e di scuse e tutto apparentemente finisce.
Non per Hannes, che si trova già innamorato perso di questa Judith sconosciuta che pedina fino a capire dove lavora. Si presenta così nel suo negozietto di lampadari, le regala fiori, la corteggia, la riempie di parole dolci e amorevoli, si fa accettare dalla suocera e dagli amici di lei. E' l'uomo da sposare o è qualcuno che potrebbe soffocare la nostra protagonista servendosi dei suoi modi gentili e delle sua presenza un po troppo pressante?
Il carattere ossessivo di Hannes viene man mano messo in evidenza, ho percepito l'oppressione che lui mette in quel rapporto malato e mi ha leggermente inquietata in più punti. 

"E sì, si fermava a dormire. O meglio, lei dormiva e lui la guardava. C fosse stata una volta in cui lei aveva aperto gli occhi senza ritrovarsi i suoi puntati addosso".

Judith a questo punto non riesce più a respingerlo, lo sente nei sogni, sta male mentalmente, viene ricoverata nel reparto di psichiatria. L'epilogo non sconvolge, è originale, si, ma poco coinvolgente come tutta la lettura.
Non mi sono piaciuti i dialoghi, l'ossessione di Hannes e il suo stalking sono stati trattati superficialmente, l'incontro fra i due men che meno. Non mi è piaciuto il comportamento degli amici di Judith che invece di starle accanto si schierano dalla parte della psicopatico, non ho approvato il comportamento della protagonista stessa, che nel momento in cui si libera della paura di quest'uomo lo ricontatta. Unica nota positiva è Bianca, la ragazzina spensierata e senza reggiseno che aiuta Judith a portare avanti il negozio di lampadari, lei è una boccata di aria fresca in questo romanzo dalle acque piatte e torbide.

Nonostante l'intenzione di accostare un tema serio ad una storia d'amore, "Per sempre tuo" è una leggera lettura da "ombrellone", che si può leggere anche se la nostra attenzione è rivolta ai bambini che giocano, al vicino che fa mostra dei suoi pettorali o al pallone che potrebbe colpirci in pieno volto. 
Peccato, perchè a me, "Le ho mai raccontato del vento del Nord" era piaciuto molto.


Daniel Glattauer è nato nel 1960 a Vienna e ha lavorato per vent'anni come giornalista prima di dedicarsi a tempo pieno alla letteratura. Nel 2006, con la pubblicazione di Le ho mai raccontato del vento del Nord, è diventato un autore bestseller noto in tutto il mondo. Il romanzo ha scalato le classifiche internazionali e ha riscosso un enorme successo anche come radiodramma, opera teatrale e audiolibro ("Emons Feltrinelli", 2013). L’attesissimo seguito, La settima onda, è stato scritto nel 2009 ottenendo altrettanto consenso. Entrambi i romanzi sono tradotti in circa 40 lingue e pubblicati in Italia da Feltrinelli. Con Feltrinelli ha pubblicato anche In città zero gradi (2011; in Ue, 2013), Per sempre tuo (2012; in Ue, 2014) e Un regalo che non ti aspetti (2014).


venerdì 5 agosto 2016

Recensione: Danzerò con te- A.L Bondoux, J.C. Mourlevat




Buon venerdì lettori,
questo libro lo avevo adocchiato appena uscito, mi piaceva molto l'idea dello scrittore e della sua lettrice, ma non è andata come mi aspettavo, voi lo avete letto? Magari sono io che non ho colto qualcosa, se è così ditemelo!











Titolo: Danzerò con te
Autore: Anne-Laure Bondoux, Jean Claude Mourlevat
Editore: Longanesi
Pagine: 303
Genere: Romanzo straniero
Prezzo: € 16.90
Ebook: € 9.99



Pierre-Marie Sotto è uno scrittore sessantenne che si ritrova spesso a leggere le mail dei suoi lettori, ma a cui abitualmente non risponde, ciò che si ritrova a leggere questa volta, però, ha qualcosa di diverso. Adeline, così si firma la sconosciuta, lo incuriosisce, e poi c'è quella busta che lei ha chiesto ancora di non aprire. Nasce così uno scambio di mail in cui la formalità va via via diminuendo, lasciando spazio ai racconti della vita di tutti i giorni e ai ricordi del passato. Ed è in questo frangente che la vera Adeline verrà fuori, che i fantasmi del passato riaffioreranno e che finalmente i due potranno trovare la serenità cercata a lungo.
Ho deciso di leggere questo romanzo attratta dai personaggi, un famoso scrittore, vincitore del famosissimo premio Gouncourt (premio letterario francese istituito a Parigi nel 1896) e, apparentemente, la sua appassionata lettrice. Lo scambio di mail in cui piano piano i rapporti si rafforzavano mi ha ricordava "Le ho mai raccontato del vento del Nord", un libro che mi è piaciuto molto e di cui conservo un bel ricordo. Motivazioni valide secondo me per buttarsi a capofitto nella lettura. 
I personaggi son ben descritti e definiti, Pierre-Marie è un uomo pieno di contraddizioni, un viaggiatore solitario, pauroso ma dotato di un gran senso dell'umorismo, timido ma audace davanti una bella donna. La nostra Adeline si nasconde dietro lo schermo del pc descrivendosi grassa e pesante, inventandosi parte della sua vita per non perdere la grande amicizia costruita con lo scrittore.

"Sa, tutti credono che gli scrittori siano creature austere, una risma di intellettuali privi di senso dell'umorismo, una confraternita di monaci rigidi e barbosi, ma è solo perchè non vi conoscono"!

La lettura delle mail procede ma pian piano se ne aggiungeranno altre che faranno da contorno a questa conversazione virtuale, conosceremo gli amici di Pierre-Marie, una donna attraente che spera in un secondo incontro e il suo agente, in questa fase Adeline verrà accantonata per poi tornare prepotentemente a raccontarci i segreti che non riesce più a custodire, presentandoci i veri protagonisti del romanzo, Vera e Vincent, scomparsi da tempo, e accompagnando il lettore sino ad un epilogo sperato (ATTENZIONE SPOILER) lasciandolo libero di voler far continuare come meglio crede la storia fra i due. (FINE SPOILER)
Dopo aver terminato il libro mi sono chiesta se questo romanzo mi fosse piaciuto e come sarebbe stato se avesse avuto uno stile di scrittura diverso. Una storia scritta non sotto forma di mail ma a due voci e sinceramente credo che avrei apprezzato di più il racconto e il contorno, mi sarei sentita più coinvolta e curiosa di arrivare alla fine. In questo modo l'ho sentito freddo, distaccato e a tratti anche noioso, cosa per me strana, dato che io amo i romanzi epistolari e i segreti celati.

 Uno scambio di idee, pensieri ed emozioni. Un libro che scorre velocemente ma che lascia un senso di incompiuto. Non mi ha emozionata, mi dispiace.

Jean-Claude Mourlevat è nato nel 1952 ad Ambert, in Francia. Dopo aver insegnato tedesco per alcuni anni, si è dedicato al teatro e alla scrittura. I suoi romanzi, fra cui La battaglia d'inverno e Il bambino oceano, entrambi vincitori del Prix Sorcières, assegnato ogni anno dalle librerie indipendenti francesi per ragazzi, sono tradotti in tutto il mondo.



Anne-Laure Bondoux vive nella provincia di Parigi. Dopo gli studi letterari, ha lavorato in una casa editrice come redattrice, impiego che poi ha lasciato per dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. Ha pubblicato numerosi romanzi per ragazzi tradotti in diversi Paesi. Con Le lacrime dell'ssassino ha vinto il Premio Andersen e il Super Andersen



lunedì 1 agosto 2016

La donna dal taccuino rosso- Antoine Laurian



Buon lunedì lettori,
non so più da quanto tempo avevo messo gli occhi su questo libro, finalmente ho avuto il piacere di leggerlo. Una donna e un uomo che si cercano...











Titolo: La donna dal taccuino rosso
Autore: Antoine Laurian
Editore: Einaudi
Pagine: 164
Genere: Romanzo straniero
Prezzo: € 12.00
Ebook: € 6.99


Mai frugare nella borsa di una donna è una delle regole che ci insegnano da bambini. Non è permesso soprattutto agli uomini, le borse rappresentano uno scrigno da custodire, dentro si nascondono i segreti di un universo ancora da esplorare, (tranne nella mia in cui troverete solo fazzolettini di carta) aprirla senza il permesso della sua proprietaria sarebbe come leggere un pezzetto della sua anima.
Per fortuna Laurent dimentica queste regole non scritte, senza l'apertura di quella borsa color malva questo libro non avrebbe mai avuto vita.
Trovata su un bidone della spazzatura pronta per essere perduta per sempre, il libraio decide di dare inizio alla ricerca della donna che lui immagina potesse averla persa. Un taccuino rosso e una penna nera grazie alla quale questa figura misteriosa annota le cose che le piacciono e ciò di cui ha paura, un paio di dadi rossi apparentemente senza senso, tre sassolini che forse ricordano viaggi recenti, le chiavi tenute da un portachiavi dorato in cui sono incisi dei geroglifici, una molletta per capelli e un profumo inebriante, un accendino e una ricetta, uno specchietto e un rossetto con delle sfumature corallo. Un romanzo di Patrick Modiano con dedica.
A Laure, ecco il nome di battesimo della sconosciuta, un buon indizio insieme all'abito con le spalline da ritirare in lavanderia. Lei poco ricorda dello scippo, del ricovero in ospedale, del come durato una settimana.
La donna dal taccuino rosso è una lettura veloce, Parigi fa da sfondo a questa storia che sicuramente piacerà ai romantici e ai sognatori, a chi non ama leggere amori smielati ma che, diciamolo, spera nel bacio fra i protagonisti. Laurent fa di tutto per ritrovare questa donna di cui si sta innamorando, ha visto la sua casa, ha accarezzato il suo gatto, ha assaporato la quotidianità di una persona che adesso sconosciuta per lui non lo è più. Ma poi non va fino in fondo, decide di sparire, di non illudersi.

"Mi piace l'idea che un uomo si sia dato tanto da fare per ritrovarmi (nessuno si è mai dato tanto da fare per me)".

I ruoli presto cambieranno, sarà lei a guardarlo da lontano e a subire il fascino di un uomo che al tavolino di un bar ha occhi solo per il libro che sta leggendo.
Un romanzo breve che in alcuni punti perde il tema centrale e divaga nel mondo degli scrittori, in questo caso aiuto fondamentale per dar luce diversa agli indizi che Laurent non riesce a decifrare. I due si incontrano, si parlano per la prima volta, e in questo breve incontro ho sognato, ho visto le loro espressioni ed ho ascoltato il battito dei loro cuori emozionati.

Prendetevi perciò una pausa dalle letture impegnative, aprite il taccuino rosso di Laure, andate in cerca della libreria dove pensate che possa lavorare Laurent e perdetevi nel loro amore. Avrete così trascorso qualche ora piacevole grazie ad una tenera storia d'amore.


Antoine Laurain è nato a Parigi all'inizio degli anni Settanta. Prima di dedicarsi alla scrittura, ha studiato cinema, ha girato diversi cortometraggi e ha lavorato come assistente antiquario. Nel 2007, con Ailleurs si j'y suis, vince il Prix Drouot. Il romanzo Il cappello di Mitterrand, vincitore del Prix Relay 2012, è stato pubblicato in Italia nel 2013 da Atmosphere. Nel 2011 era uscito per Vallecchi Undicesimo: fuma. Storia efferata di delitti e sigarette. La donna dal taccuino rosso, bestseller in Francia e pubblicato in Italia da Einaudi (2015), è stato tradotto in dodici paesi.