martedì 28 giugno 2016

Vuoi conoscere un casino? - A. Astrid / Come un'isola- Monika M./ Silenzi- Le urla dell'anima- L. Ulisse



Buongiorno carissimi,
avete voglia di conoscere qualche novità scritta da quegli scrittori che hanno tanta voglia di emergere? Via con queste tre segnalazioni:











Titolo: Vuoi conoscere un casino?
Autore: Alex Astrid
Editore: Edizioni Il Ciliegio
Pagine: 284
Genere: Young Adult
Prezzo: € 17.00
Acquistabile su Edizioni Il Ciliegio
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Giorgia è una sedicenne della provincia di Milano, scrive a Martina, la cugina morta pochi mesi prima in un incidente d’auto. Martina diventa così “un diario”, un’amica invisibile che accoglie tutte le confessioni e gli sfoghi di Giorgia. La prima lettera è datata 5 febbraio 2014 e narra gli avvenimenti accaduti subito dopo la scomparsa di Martina. Nelle lettere successive Giorgia racconta la sua vita: la famiglia, gli amici, gli amori, ma anche le delusioni e le grandi e piccole gioie. La ragazza racconta soprattutto la storia di un viaggio interiore che la porta fino alla liberazione delle proprie paure e incertezze.


In Vuoi conoscere un casino? c’è tutto il mondo dei giovani di oggi, senza filtri e ipocrisie.

Estratto:
Ho iniziato a piangere quasi senza accorgermene, gocce de­licate sul viso, che si sono mescolate alla pioggia, dolce e salato. Un dito sulla guancia. Mi sentivo stupida. Avevo sete, tanta sete. Ho alzato la testa per assaggiare la pioggia. Pioggia, lacrime, pioggia. Che differenza c’è? Riccardo è a casa adesso? A casa di chi? Sua? Non penso. Lo ho immaginato sotto il mio stesso cielo, le mie stesse nuvole scure, la stessa sete. Però niente lacrime per lui, quelle sono solo mie. Solo io sto male, lui forse è felice, fatto e senza di me. Ho girato su me stessa, una, due, tre volte. Una risata. Un singhiozzo. Sono quasi caduta. Due mani sulle spalle.
«Stai bene?» ha chiesto preoccupato un ragazzo ric­cio. Mi sono vista riflessa nei suoi occhi scuri: bagnata, fradicia, la borsa messa a caso, le labbra mordicchiate, la matita sbavata e l’espressione stordita. Ho annuito. Con­fusa io, confuso lui.
«Sicura?»
Non l’ho convinto per niente.
Ho di nuovo scosso il capo.
«Invece non mi sembra che tu stia bene. Io sono Da­niele, e chiunque tu sia non ho intenzione di lasciarti on­deggiare in questo modo. Dove devi andare?»
Lo vedevo sfocato, opaco...
Ho sbattuto gli occhi, li ho sfregati nervosamente con le mani. Andava meglio.
«No, grazie, dai, sto bene, davvero, scusa se sembro così...» Non ho trovato un aggettivo adeguato.
«Incasinata? Matta?» mi è venuto in soccorso lui.
«Sì, così incasinata. Scusa ma io sono un casino. Ades­so vado.» Ho allontanato delicatamente le sue braccia, che erano ancora sulle mie spalle, e me ne sono andata, barcollante.
Oggi quasi non ci ho fatto caso, forse non l’ho sentito, forse l’ho solo immaginato, ma quel ragazzo, quel Da­niele, quando mi sono voltata, ha sussurrato tra sé: «Lei è un casino... mi piace come nome. Casino.».

Alex Astrid, pseudonimo di Giorgia Pollastri, è nata il 7 giugno 1998. Vive a Inzago, in provincia di Milano. Dopo l'asilo, la scuola elementare e le medie, è approdata sulle sponde del liceo linguistico Simone Weil di Treviglio. Che cosa ama di più? Sicuramente scrivere, ma anche il suo pesciolino rosso ha una grande importanza. L’autrice con alcuni estratti di “Vuoi conoscere un casino?” ha già ottenuto diversi riconoscimenti: miglior autore giovane al concorso “Primavera è donna” organizzato da CircumnavigArte; secondo posto nella sezione giovani scrittori under 21 alla XXVIII edizione premio internazionale “Cinque Terre – Golfo dei Poeti – Sirio Guerrieri”; terzo posto nella sezione giovani del concorso “Il litorale” premio Adriano Godano. 













Titolo: Come un'isola
Autore: Monika M.
Editore: Lettere Animate
Pagine: 149
Genere: Fantasy
Ebook: € 1.49
Acquistabile su Amazon



Come un’isola è forse scritto unicamente per noi donne , noi donne che ci amiamo così tanto da saper amare in modo unico, senza però tradirci mai . E’ una storia d’amore non convenzionale, complessa, forse malata, tenace , che rivela la fragilità e la forza stessa della protagonista. E’ un invito a darci una possibilità anche quando tutti i segnali indicano pericolo, vivere un amore sapendo che si verrà feriti non per ingenuità ma per coraggio, vincendo la paura del dolore che sappiamo arriverà ma che sarà nulla confrontato ad una assenza di rimpianto. E’ consapevolezza di sé, è controllo, è scelta . Lucrezia , la protagonista, allineerà la sua vita a quella di Victor convinta di poter, come sempre nella sua vita, controllare tutto . Nulla sarà più diverso da ciò che lei aveva pianificato fino a conoscere la travolgente ribellione, fiera del suo orgoglio ingaggerà una guerra con il suo stesso cuore per non concedersi ad un amore non corrisposto . Si tufferà volontariamente in due occhi crudeli e belli sapendo che vi troverà la morte per annegamento, consapevole che quel che dopo l'aspetterà non sarà più vita , ma sopravvivenza scandita da una inguaribile mancanza, dettata però dalla libertà della scelta fatta . Siamo spesso schiavi dei nostri limiti , ma quanto di noi siamo disposti a tradire per oltrepassarli ? 
"Non bisogna mai partire da un risultato , se lo facessimo tutto sarebbe falsato , ogni gesto e pensiero mutato dal desiderio di giungere dove si è stabilito e non dove veramente siamo attesi... sei enigma e mistero che vivrò per sempre o forse mai più..." Lucrezia da Come un'isola di Monika M.










Titolo:  Silenzi- Le urla dell'anima
Autore: Leonardo Ulisse
Editore: Selfpublishing
Pagine: 31
Genere: Romanzo epistolare
Ebook: € 0.99
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Silenzi è un romanzo epistolare, di un amore puro, poetico, enigmatico e spesso utopico. Un amore reale ma al limite del sogno; un amore tormentato e spesso platonico, un amore dantesco per una donna molto diversa da Beatrice. L’amore è sentimento universale e positivo fino a quando non diventa un tormento. La soluzione a quest’amore giungerà in modo mai definitiva, ma nelle ultime lettere il sentimento giunge a maturazione arrivando ad una nuova consapevolezza, ma non si può amare senza dirlo.
A qualcuno si deve sempre confessare il proprio amore, ad un amico, ad un confessore oppure
a delle lettere senza destinazione; mai inviate per paura, o forse solo per stanchezza perché l’amore stanca quando ad amare si è soli

Estratti:
Non ho intenzione di dimenticare il passato, voglio solo andare avanti, da solo. Dopo te non mi accontento della compagnia di chiunque. Ho accantonato i nostri ricordi in una zona della mente in cui non vado spesso, ogni nostra immagine è una lacrima che lacera la mia corazza, quella che ho costruito con fatica per anni, ogni lacrima lacera la mia anima. Se nessuno mi ha mai visto piangere, non significa che non sto annegando dentro, cazzo gli dovevo insegnare a nuotare. Torna anche in altre persone ma torna! Torna, non tu che sei andata via e stai forse cambiando, forse imparando a fingere di essere cambiata. Torna, amore.
“Sarà colpa tua il mio successo o insuccesso, sarà colpa tua il mio cinismo” Ti ricordi quando una sera in macchina ti dissi questa frase? “Queste parole sono state utili” ora mi chiedo che cazzo significavano queste parole. Non eri mia. Utili a chi? A cosa? Una pillola per il mal di testa che cura il mal di stomaco non funziona. Ricordo quella sera come se fosse ieri eppure con te tendo a dimenticare.


Eri come Dottor Jekyll e Mister Hyde. Sono passati mesi da quella sconvolgente scoperta, e spesso ho pensato di ricontattarti ma ho desistito sperando che lo facessi tu per entrambi. Ho capito che non mi importava del tuo lato oscuro, che se l’avessi conosciuto non mi sarei tirato indietro. Ho capito che amavo sia Dottor Jekyll sia Mister Hyde, a me importava solo che fossero in TE.


Stupidamente innamorato



 Leonardo Ulisse è uno pseudonimo. Alla domanda “chi sei?”, rispondere con le semplici generalità è tanto banale quanto stupido. Leonardo non è una mia maschera, ma un mio volto.

Fin da piccolo ho sempre cercato di complicarmi la vita, le risoluzioni più semplici dei problemi nella mia testa non entravano, alcuni miei percorsi mentali neanche io li comprendevo, non subito. Scrivo e amo farlo, ma non chiamatemi scrittore offenderesti i miei futuri colleghi. Quando scegliete di leggere qualcosa di mio, scegliete il testo, non me.



Conoscevate già gli autori?


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