giovedì 31 marzo 2016

L'amico ritrovato-Fred Uhlman




Buondì lettori!

Eccovi la recensione di un libro che sicuramente avete letto in tanti (me lo avete detto), ha aspettato il suo turno qui zitto zitto nella mia libreria non so per quanto tempo, ma come si dice, ogni libro va letto nel momento giusto...










Titolo: L'amico ritrovato
Autore: Fred Uhlman
Editore: Feltrinelli
Pagine: 92
Genere: Romanzo straniero
Prezzo: € 7.00
Ebook: € 4.99




Catapultiamoci nella Germania degli anni trenta, in una scuola in cui due ragazzi sedicenni incrociano per la prima volta i loro sguardi, si studiano, restano in silenzio per timidezza ma bramano l'amicizia l'uno dell'altro. Immaginiamoli provenire da due famiglie diverse, un padre medico per Hans, una famiglia aristocratica per Konradin, pensiamoli felici nei loro momenti di condivisione... bene, adesso riflettiamo sul fatto che il primo era ebreo e l'altro subiva le pressioni fasciste dei suoi genitori.

"Mia madre aveva troppo da fare per preoccuparsi dei nazisti, dei comunisti o di altra gente di quella risma e se mio padre non aveva dubbi sulla sua germanicità, mia madre ne aveva ancora meno".

Una madre che si sente tranquillamente al suo posto, che non si pone nemmeno il dubbio di sentirsi diversa e inferiore alla razza ariana, che accoglie in casa un aristocratico, felice che condivida le stesse passioni del figlio, L'amico ritrovato è principalmente questo, la storia di due ragazzi divisi dalla pazza ideologia di quel periodo nazista. Scritto nel 1971, così dice la quarta di copertina, potrebbe essere stato scritto a Novembre scorso, o forse anche qualche giorno fa, perché sostituendo i personaggi, la storia purtroppo tende a ripetersi:

"Pompetzki mi squadrò. "Perchè hai aggredito Bollacher?" mi chiese.
"Perchè mi ha insultato," risposi, tremando per la rabbia e la tensione.
"Davvero? E cosa ti ha detto?" si informò Pompetzki in tono mellifluo.
"MI ha detto di tornare in Palestina."
"Ah, capisco," commentò il professore con un sorriso. "Ma non si tratta di un insulto, caro Schwarz! E' un buon consiglio, un consiglio d'amico. E adesso sedetevi, tutti e due. Se volete prendervi a pugni, fatelo pure, ma fuori di qui. E tu, Bollacher, ricorda che devi essere paziente. Presto tutti i nostri problemi saranno risolti."

E mi coglie quasi sempre impreparata l'attualità di alcune tematiche che ritornano prepotentemente a destare il lettore, come quel buffetto dato sulla guancia dai padri ai figli, usato affettuosamente per dire: "Svegliati! Guarda il mondo con occhi diversi, con gli occhi di chi può far qualcosa per cambiarlo". E "L'amico ritrovato", durante la sua lettura,  mi ha fatta arrabbiare, perché io in quel cambiamento ci credo, ma purtroppo, ancora, non lo vedo farsi strada prepotentemente.

Un romanzo che viene letto tantissimo nelle scuole, passa sotto gli occhi del lettore in una giornata grazie alle sue poche pagine e ad una scrittura scorrevole,  ma che difficilmente non fa riflettere...e poi ci sono quelle ultime due righe, a dimostrazione che nella vita tutto può essere rivalutato.







Fred Uhlman, nato a Stoccarda nel 1901, morto a Londra nel 1985, è una di quelle rare figure nell'ambito della letteratura che con un solo libro, peraltro scritto in tarda età, nel 1971, lasciano un segno indelebile della propria presenza. Oltre al romanzo L'amico ritrovato (Feltrinelli 1986), ispirato ai luoghi e agli ambienti della sua adolescenza, ha scritto l'autobiografia Storia di un uomo (Feltrinelli 1987), uscita postuma, e pochi altri testi brevi.




martedì 29 marzo 2016

The Woden's day-T. Paxia/ Le fate del Travancore-N. Tenani/ Fotografie in Re Maggiore-C. Bresolin



Buongiorno lettori!!!
Passate bene le vacanze di Pasqua? Io come al solito ho avuto il piacere di passarle in famiglia, mio marito a casa per qualche giorno di riposo e un buon libro fra le mani!
Come ogni inizio settimana torna la rubrica dedicata agli autori emergenti, buona lettura...











Titolo: The Woden's Day
Autore: Tania Paxia
Editore: Self-publishing
Pagine: 304
Genere: Young Adult
Ebook: €1.99
Acquistabile su Amazon




“Siamo amici solo il mercoledì sera e quando non siamo in pubblico”. (Woden Audrey Doolittle) 

Woden è una patita della chimica e dell'elettronica, piatta come uno skateboard, occhi e capelli di un castano normale e nessun segno particolare, a parte un dente scheggiato per colpa di una caduta sull’asfalto da piccola e il vizio di tingersi le ciocche di capelli di colore diverso quando ne ha voglia. Per il resto è una normalissima e anonima diciassettenne, un po’ maschiaccio, che ogni tanto d’estate si diletta ancora a correre sui marciapiedi con lo skate. Colleziona montature di occhiali da vista stravaganti e non è il massimo della bellezza, ma a lei va bene così.        

"Sono un pessimo amico del mercoledì". (Carter Fitzpatrick)


Carter (Saetta) è un pilota Nascar e il suo sogno è di correre nella Spint Cup. È il 'non ragazzo' di Felicia Hadley, la diva del liceo, ma se la spassa con tutto il gruppo delle Cheerleaders, tranne Hannah Jones che per il momento sembra resistergli. Ma lui ama le sfide, anche perché i diciassette anni arrivano una volta sola e non ricapitano più. È una celebrità a scuola da quando in prima superiore era passato dal go-kart a roba più seria. Anche l’aspetto fisico, nel crescere, si era evoluto, facendolo assomigliare più a un bel ragazzo e non più a un ranocchio. Il primo passo era stato togliere l’apparecchio e dopo, tutte quante, erano cadute nella trappola del pilota biondo con gli occhi azzurri...

Entrambi hanno un segreto: sono amici da sempre, ma non in pubblico. Si incontrano il mercoledì sera, a casa di Woden per prestare fede all'accordo stretto da bambini: il Woden's Day. 

Delle domande, però, iniziano a farsi spazio nei loro pensieri...Il Woden's Day poteva continuare fino al diploma, ma poi? Cosa ne sarebbe stato della loro amicizia senza l'unica cosa che li legava? 
Tra liti, tregue, battibecchi e incomprensioni, Woden con le sue 'teorie'  e Carter con la sua 'pratica' cercheranno di trovare una soluzione al problema.




Estratto:

Middletown – Delaware

Mercoledì, 3 settembre 2008
  

“E che cavolo, però. Carter!” gli tolsi di mano il foglietto sul quale aveva appuntato il nome da dare al giorno in cui, d’ora in poi, ci saremmo rivisti fuori dall’orario scolastico. Adesso che lui si trasferiva da suo padre dall’altra parte della città, perché i suoi stavano divorziando, non avremmo più avuto occasione di rimanere ogni sera l’una a casa dell’altro fino a tardi a fare i compiti, a guardare la tv o a giocare ai videogiochi (corse di auto, soprattutto). E neanche tutti i pomeriggi al parco o in biblioteca oppure al cinema di mio padre. “Wod, ridammelo”. Mi ordinò, agitando i suoi capelli di un biondo scuro dorato, un po’ lunghi a forma di scodella rovesciata, con la riga in mezzo. Me lo strappò dalle mani con una velocità impressionante. I suoi riflessi erano eccezionali, dato che era abituato a correre con i go-kart. Non c’era verso di sorprenderlo con qualche gesto improvviso. Mai. “Devo ancora modificarlo”.
Sbuffai. “Vorrei ben vedere”, con un gesto stizzito raccolsi le braccia al petto, incrociandole. “Audrey’s Day”, scossi il capo, facendomi sbattere le lunghe trecce castane sul volto e sul collo, “è orripilante”.
“Ti ho detto che lo devo modificare, testaccia dura”. Tirò fuori la lingua per farmi una smorfia accompagnata da un mugolio, più simile a un grugnito, in realtà. Sospirò, guardandomi negli occhi castani inumiditi da un leggero velo di lacrime. Era tutto il pomeriggio che piangevo. Non volevo darlo a vedere, ma senza di lui nella casa a fianco, per me sarebbe stato un incubo. Carter era il mio amico del cuore. Però quando mi chiamava testaccia dura, mi saliva l’odio, così lo spintonai, facendolo quasi cadere sul prato di fronte a casa mia. Il nostro gioco preferito, oltre alla Play era l’azzuffamento. Di solito iniziavo sempre io, maschiaccio com’ero.
Mi lanciò un’occhiataccia delle sue, con tanto di broncio e scattò verso di me, togliendomi per dispetto il berretto rosso con la visiera al contrario. Dei ciuffi di capelli sudati mi si scompigliarono sulla fronte. Non mi presi la briga di metterli in ordine, perché ero talmente arrabbiata con lui che gli mollai un pestone sul piede destro.
“Ahhhhiiiiii”, cominciò a saltellare sul posto poggiando tutto il peso sul piede sinistro, stringendosi la scarpa destra con entrambe le mani. Aveva gli occhi chiusi e una smorfia di dolore sul volto paonazzo per via della corsa che avevamo fatto dal parco giochi.
Quando lo prendevo a pugni, il più delle volte, era per dimostrargli il mio affetto, ma non quel giorno. Lo avevo colpito con rabbia, quasi volessi sfogarmi con lui per una cosa della quale non aveva colpa. Avrei dovuto prendermela con i suoi genitori, per quella stupida decisione improvvisa: con sua madre perché aveva preferito la sua carriera di paramedico alla famiglia, mentre con suo padre perché non usciva mai  dalla sua officina e dal garage della scuderia per la quale lavorava. Il meno impegnato dei due era sicuramente suo padre, con il quale Carter trascorreva la maggior parte del tempo. Questo anche quando i suoi vivevano sotto lo stesso tetto.
Raccolsi il mio cappellino da terra e me lo rimisi in testa. “Così impari a fare lo scemo”.
Carter digrignò i denti, coperti dai fili metallici dell’apparecchio. “Sei diabolica, Wod”. La sua voce ancora fine e infantile era più acuta del solito. Aveva quasi le lacrime agli occhi dal dolore. Cominciò a guardarmi in cagnesco, dopo che gli avevo risposto con una smorfia trionfante.
“Hai cominciato tu, con quel nome del cavolo. Perché non lo chiamiamo Fitzpatrick’s Day?” mi strinsi nelle spalle. “Sei tu che tornerai qui ogni mercoledì, non io”, feci la voce grossa. “Sì, dovremmo chiamarlo così”.
“Non credo proprio. Ci pensiamo un altro po’ e poi decidiamo”, sbuffò. Con un movimento fluido si rimise in piedi, ma si vedeva che era ancora dolorante. “E smettila di pestarmi i piedi. Mi servono per le gare”. Mi lanciò un’occhiata fulminante con i suoi occhi di un celeste intenso, quasi blu.
“Carter, andiamo!” la voce potente, ma gentile di suo padre lo stava chiamando dall’altro lato della staccionata bianca di legno, dove poco prima aveva parcheggiato a ridosso del marciapiede l’auto di servizio con scritto sulla fiancata ‘Officina Fitzpatrick’, per caricare nel bagagliaio gli ultimi scatoloni.
E così era arrivato il momento dei saluti.


Tania Paxia vive a Bibbona, un paesino nella provincia di Livorno. Frequenta la facoltà di Giurisprudenza (Magistrale) di Pisa e una delle sue grandi passioni è scrivere.
“Nicholas ed Evelyn e il Diamante Guardiano” è il suo primo romanzo. Il racconto che lo segue “Nicholas ed Evelyn e il Dragone Carbonchio” è uscito il 1 marzo. Il secondo della serie “Nicholas ed Evelyn” è in fase di scrittura. 
Nel frattempo, ha scritto altri libri: “La Pergamena del Tempio” un giallo su base storica edito da Europolis Editing, in ripubblicazione autonoma il 14 agosto 2015, un paranormal “Il marchio dell’Anima EVANESCENT The Rescuer of Souls #1”, un fantasy “La cacciatrice di stelle”, una commedia romantica intitolata “Sono io Taylor Jordan!” e due romanzi rosa intitolati “Ti amo già da un po’” e “Prima che arrivassi tu”.










Titolo: Le fate del Travancore
Autore: Nicola Tenani
Editore: Panesi Edizioni
Pagine: 150
Genere: Narrativa, viaggio spirituale
Prezzo: € 10.00
Ebook: € 2.99
Acquistabile su Amazon



Il Travancore: una regione situata nell'India precedente l’Indipendenza del 1947, un regno a cavallo tra gli attuali confini meridionali dello stato del Kerala (allora suddiviso in tre regioni, Travancore, Kochi, Malabar) e parte del confinante Tamil Nadu. Oggi i confini sono definiti in modalità diverse ma il Travancore esiste nella sua cultura, cibi, usanze, aspetti naturalistici, templi, luoghi, storie di uomini e donne forgiate nei millenni al senso dell’armonia interreligiosa e alla convivenza tra caste e etnie variegate.
Chi sono le fate del Travancore? Sono le donne di questo angolo di tropico indiano: all'interno del romanzo viaggerete in quelle terre attraverso spaccati delle loro vite, delusioni, sofferenze, sogni, disillusioni e successi. Per le mie ‘fate’ ho voluto in tutte le storie un happy-end per allontanare l’odore sgradevole di una stampa internazionale che si occupa di India solamente in frangenti di violenze, per mostrare un aspetto diverso, la tenacia, la cultura, la spiritualità di un popolo che merita e chiede un diverso approccio.
In questo percorso letterario sarete non solo viaggiatori ma soffrirete e gioirete al fianco della vedova Subha e della sua rivincita su un karma in precedenza negativo, al fianco della giovane Sajitha, danzatrice di  Mohiniyattam alla scoperta di se e del legame con la sua insegnante, alla povera Judy, cristiana sposata con un marito alcolizzato e violento, il suo dolore sulle rive del mare d’Arabia, i sogni comuni per uscire dalla disperazione alla ricerca di una nuova vita riscattata.

Estratto:
… Sdraiata su un logoro materasso imbottito di fibre di cocco, ripensò più volte all’incontro con il topolino, una situazione particolare, ma, per chi avvezzo a comprendere i segni che giungevano inaspettati, quasi ispirazioni di un Dio a volte feroce, altre benevolo, ripensando anche al caso che proprio in quel momento portò il buon Manikantan, i suoi doni, i rarefatti dialoghi non troppo di circostanza. Immaginò di essere altrove, non più sdraiata tra una stanza chiusa e implosa sotto un tetto crollato e macerie mai rilevate, ma adagiata su un letto vero, con un solido appoggio per il materasso, magari di soffice lattice, un letto con lo schienale scolpito come piaceva a lei, come alle volte s’incantava ad ammirare nel piccolo negozio di mobili artigianali di Kattakada, schienali scolpiti con scene in cui elefanti maestosi si nutrivano di frutti silvani, tra case di villaggi antichi, tra feste popolari incise dai bulini o dagli scalpelli e le sgorbie di abili falegnami di paese nel duro e prezioso tek ...

Nicola Tenani nasce a Ferrara nel 1968, si trasferisce a Bologna nel 2006 e nel corso degli anni approfondisce il suo amore per l’India assieme alla moglie con la quale, nel 2014, decide di trasferirsi per un lungo periodo in Kerala in qualità di volontario internazionale presso un’Associazione non governativa keralita di supporto alle difficoltà dell’infanzia, delle donne e di diversi progetti legati allo stato di indigenza delle caste svantaggiate nel sud del Kerala.
Unendo la sua passione per la scrittura, da anni è direttore di un sito musicale, della fotografia, della spiritualità e della cultura indiana in genere, keralita nello specifico, con le ‘Fate Del Travancore’ esordisce nella narrativa legata al viaggio e alla spiritualità del sub-continente.







Titolo: Fotografie in Re Maggiore
Autore: Claudia Bresolin
Editore: Lettere Animate Editore
Pagine: 415
Genere: Narrativa contemporanea
Ebook: € 1.49
(Versione cartacea in lavorazione)
Acquistabile su Amazon



Al centro di questo romanzo ci sono due giovani donne: Livia ed Elisa, e la loro amicizia. 

I loro caratteri sono come il bianco e nero dei tasti di un pianoforte: diversi, opposti, ma che che insieme possono dar luogo ad un’armoniosa melodia. Le giornate di Livia trascorrono movimentate tra gli incontri semplici e appassionati con Mattia... e tra quelli irrinunciabili con Leo, un uomo ermetico che comunica con la sua musica, con i suoi gesti. Elisa è una fanciulla da romanzo inglese dell’Ottocento, ma nata nel secolo sbagliato. Al suo fianco c’è Andrea; l’amore vero, quello per sempre... ma è anche quello perfetto? Gli aperitivi, le serate al cinema, il tè di fronte a un libro e i tacchi alti sui sampietrini lucidi di pioggia. Roma è la terza protagonista: la sua malinconia storica, ma anche una città fatta di traffico, appuntamenti e colloqui di lavoro. 

Nel blog Claudia B Diario (http://claudiab-diario.blogspot.be/) il romanzo vive attraverso fotografie, musiche e dipinti. Claudia Bresolin è (anche lei) una giovane donna romana, che vive da nove anni in Belgio, a Bruges. Linguista e insegnante di lingua italiana in Belgio s’interessa di letteratura, pittura e fotografia. Pubblica il suo romanzo di esordio con Lettere Animate, una casa editrice nata nel 2012 con la non-idea di essere una casa editrice, una realtà editoriale che cerca il dialogo tra editore, autore e lettore.

Che fate? 
Vi segnate qualche titolo? 


venerdì 25 marzo 2016

Piemme in libreria -Aprile 2016



Buongiorno lettori!

Marzo è stato un mese ricco di novità editoriali, pensavate di aver ormai comprato tutti i libri desiderati? No cari, non è così, perché anche Aprile sarà un mesetto ricco. 
In questo post troverete novità targate solo Piemme Edizioni, le altre vi aspetteranno fra qualche giorno, (giusto per non creare confusione).
Ne approfitto per farvi tanti auguri di Buona Pasqua, che sia in famiglia, con gli amici o in solitudine in un centro benessere...godetevela!


Ti amo ma niente di serio- Anna Chiatto
Piemme- 324 pag-€ 17.50
12 aprile

Emma non crede nell'amore. Forse perché in passato si è preso gioco di lei più di una volta e l'ha convinta a non cadere mai più nelle sue spire. Decisa a fare carriera, l'unica cosa che conta davvero, ha pensato di trasformare la sua visione cinica e razionale dei sentimenti in un punto di forza e, soprattutto, in una professione: la wedding planner. Certo l'apprendistato non è stato facile, alle dipendenze di un pazzo affetto da manie di grandezza che con l'intento di "formarla" le ha fatto pagare bollette, ritirare i vestiti in tintoria, comprare sonniferi nel cuore della notte e assecondare ogni bisogno di Fru e Fru, i suoi deliziosi chihuahua. Ma ora che Emma si è messa in proprio, il sogno sembra quasi divenuto realtà. Lavora senza sosta, esaudendo i desideri delle spose con le richieste più svariate: dal matrimonio medievale a quello vegano, dall'armatura alle slitte trainate da cavalli sulla sabbia, il tutto condito da un'unica, immancabile e falsissima frase: "Vorrei che fosse una cosa semplice". Emma, però, non ha calcolato che nella sua vita apparentemente perfetta e priva di coinvolgimenti emotivi possa arrivare un uomo misterioso e irresistibile, capace di far desistere il suo fervente credo anti-amore. E forse, per una volta, sarà lei a dover dire qualche sì.


La randagia-Valeria Montaldi
Piemme- 432 pag- €19.00
5 aprile


1494. Nella vecchia casupola annidata fra i boschi di Machod, vive, sola, Britta da Johannes, una giovane, bellissima donna. Sebbene siano in molti a ricevere beneficio dai suoi rimedi erboristici, Britta suscita paura. La sua solitudine è alleviata dal legame, appassionato e furtivo, con il figlio del castellano. Quando un doloroso avvenimento mette fine alla loro storia d'amore, per Britta comincia una terribile discesa all'inferno. Maldicenze e calunnie si accumulano contro di lei, fino ad arrivare alle orecchie dell'inquisitore. Il giudizio finale è inappellabile: Britta è una strega e il suo destino è il rogo. 

2014. È un gelido mattino di novembre quando Barbara Pallavicini, studiosa di medievistica, raggiunge le rovine del castello di Saint Jacques aux Bois. Lì troverà l'ultimo tassello della sua ricerca, l'iscrizione lasciata da una donna condannata per stregoneria. Nella penombra del sotterraneo, gli occhi di Barbara incontrano quelli spenti di un cadavere. Atterrita, chiama i carabinieri. Giovanni Randisi, maresciallo del Comando di Aosta, identifica la vittima: è una ragazza del luogo, ossessionata da storie di demoni e malefici. Le indagini, in lotta contro il tempo, diventano ancora più affannose quando si viene a sapere che la migliore amica della vittima è misteriosamente scomparsa. Perché una ragazza dedita all'occulto è stata uccisa fra le stesse mura che cinquecento anni prima avevano imprigionato una strega? E se la soluzione dell'enigma affondasse le radici proprio in quel lontano passato?


Il colore dei papaveri- Manuela Mellini
Piemme- 201 pag- €16.50
3 aprile

Elisa è nata e ha vissuto tutti i suoi ventisette anni a Castelfreddo, in provincia di Ravenna: si è sempre sentita a suo agio in quel paesino romagnolo di appena diecimila anime, con le sue poche stranezze e le sue molte certezze. Non ama le sorprese né tanto meno le novità: preferisce starsene tranquilla nel tran tran quotidiano che si è costruita su misura, fra i libri della biblioteca in cui lavora, la madre che sembra non accorgersi di lei, le chiacchiere con l'amica di sempre e un amore talmente improbabile che le permette di non mettersi in gioco. Ma basta un attimo di distrazione ed ecco che la vita fa irruzione, fragorosa e pulsante, nella gabbia in cui da tempo si è rinchiusa. Grazie a un finto fantasma, un sindaco ambizioso e un nonno che non ha ancora rinunciato al vero amore, Elisa riesce a trovare la forza per uscire allo scoperto e affrontare le sue paure. Non ha idea di cosa le riserverà il futuro ma ha tutte le intenzioni di viverlo fino in fondo, perché ora ha capito che, comunque vada, ne vale la pena.



I maschi son così-Maria Rita Parsi
Piemme- 180 pag-€ 16.50
5 aprile

Livia ha un marito amorevole e premuroso che, però, ha un debole per le prostitute.  Elda si mette in storie sbagliate per sottrarsi a un padre iperpossessivo che le ha reso la vita un inferno. Francesca viene abbandonata dal fidanzato che le preferisce una donna molto più vecchia e benestante di lei. Alexis scopre di essere stata solo la donna dello schermo per suo marito, omosessuale nascosto. Penelope, invece, dopo aver accettato per anni i tradimenti del coniuge e averlo accolto a ogni suo ritorno, decide di andarsene e non tornare più indietro.
Spesso le donne scoprono sulla loro pelle una verità difficile riguardo agli uomini della loro vita. I maschi non sono forti e sicuri di sé come vogliono far credere. Sono fragili, spaesati e a volte impauriti dal dover recitare il ruolo che le donne e la società si aspettano da loro. Però non sanno di esserlo, o non vogliono accettarlo, e camuffano con la fuga, l’inganno, il tradimento, l’arroganza, la prevaricazione, in certi casi con la violenza, quel senso di fragilità. Da qui si generano le incomprensioni, le distanze, gli equivoci tra i sessi, in un gioco di ripicche e accuse da cui nemmeno le donne sono immuni.
Eppure trovare un modo di comunicare è possibile. Uomini e donne possono aiutarsi a comprendere i propri limiti e a superarli, a fare della fragilità una forza e un punto di partenza per relazioni ricche, equilibrate e libere da manipolazioni, rivendicazioni e sotterfugi.
Attingendo alla sua lunga esperienza, la nota psicologa Maria Rita Parsi aiuta a riconoscere la fragilità maschile e le sue manifestazioni e, attraverso le testimonianze di donne e uomini che a lei si sono raccontati, offre spunti per una nuova e positiva dinamica delle relazioni.


Ci rileggiamo dopo le vacanze!!!
Vi abbraccio!


mercoledì 23 marzo 2016

Kantstrasse Bar- Il romanzo d'esordio di Maria Milani




Buongiorno lettori!

Siamo già a metà settimana e considerando che presto ci sarà qualche giorno festivo, possiamo già pregustare le vacanze! 
Eccomi qui con un nuovo incipit, una lettura diversa dalle altre, chi la scrive è Maria, una ragazza gentilissima conosciuta nel web grazie a  Blog Expres, il suo angolino virtuale. 
Kantstrasse Bar è il suo romanzo d'esordio e il mio modo di portarle fortuna è farvi leggere l'inizio di questa sua bella avventura:

Giada guarda da dietro la finestra le grandi gocce di pioggia che sbattono all'impazzata sul vetro. All'improvviso un lampo, come un solco giallo attraversa il cielo e poi si scaglia con violenza  contro una quercia giù nella vallata. Socchiude leggermente gli occhi, ma rimane immobile a fissare le fiamme che avvolgono il povero albero. Dopo qualche secondo sente il tuono forte come un boato e la corrente elettrica in casa va via. Un brivido l corre lungo la schiena.
Accende subito una candela, la sistema sul tavolo della cucina e si siede. La luce fioca illumina debolmente la lettera che stringe tra le mani. L'ha portata il postino quella mattina stessa, ma lei non si decide ad aprirla. Mentre fissa il francobollo sulla busta pensa: "Una lettera dalla Germania...per me e mia sorella...che strano... cosa potrà contenere?".
Ogni fine settimana Giada e sua sorella Miriam si ritrovano nella loro casa di campagna a Nerola.
In quell'istante, il silenzio che avvolge i suoi pensieri viene interrotto dallo scatto della chiave nel portone d'ingresso. 

Se vi ha incuriosito e magari vi piacerebbe leggerlo per intero tenete d'occhio il blog e la pagina Facebook, da fine marzo ci saranno delle novità ^-^


martedì 22 marzo 2016

Il GiveawAnno si è concluso...ecco i vincitori!




Buongiorno lettori!
Eccomi qui a ringraziarvi per l'affetto dimostrato nei confronti del blog e di conseguenza, anche nei miei.
Avete notato la facilità con cui ho chiesto di indovinare il libro celato dietro i tre indizi, non mi sentivo di escludere nessuno dalla possibilità di essere estratto...ma la prossima volta...sarà più difficile!!!!


Fiore di fulmine-Vanessa Roggeri
Garzanti

Per chi non lo avesse letto o per chi volesse leggere il mio punto di vista sul romanzo - Qui recensione -














Detto ciò, ditemi, siete pronti a conoscere i nomi dei tre fortunati vincitori???? Via!!!








1° Estratto: Elisa Pellino che si aggiudica "Il cuore selvatico del ginepro", di Vanessa Roggeri;

2° Estratto: Luigi, che si porta a casa "Il gusto segreto del cioccolato amaro" di Kevin Alan Milne;

3° Estratto: Cuore, che riceverà il segnalibro magnetico!

I vincitori riceveranno presto una mia mail!!!






Grazie ancora a tutti coloro che hanno partecipato, vi abbraccio virtualmente e vi aspetto come sempre sul blog per chiacchierare di libri!



lunedì 21 marzo 2016

Il mondo dell'altrove- S. Biancu/ Devi stare lontano da me-K. Anelli/ L'ora del diavolo-A. Del Debbio/ Amori D'Irlanda- E. Palumbo




Buongiorno lettori,
come ogni lunedì, o quasi, ecco le pubblicazioni degli autori emergenti:











Titolo: Il mondo dell'altrove
Autore: Biancu Sabrina
Editore: Marco Del Bucchia Editore
Pagine: 116
Genere: Narrativa
Prezzo: € 12.00
Acquistabile su Del Bucchia Editore




Il testo è composto da cinque racconti, ognuno dei quali è un misto tra realtà e fantasia. 


Ogni storia, infatti, è in grado di trasportare il lettore in un altro mondo, un luogo magico in cui a partire dall'essere più piccolo e insignificante ognuno non solo può parlare ma fare cose incredibili, mai immaginate prima. 
Luoghi, fiori, animali, e stelle del cielo, ogni cosa è viva e insegna qualcosa d’importante, capace di far avvenire il tanto atteso cambiamento interiore o di destare da una realtà da cui si è intrappolati e non si riesce a uscire. 
La forza da cui attingeranno i protagonisti la troveranno dentro di loro, grazie a una grande fede sempre avuta ma a tratti affievolita a causa di eventi spiacevoli che li hanno portati a dubitare di se stessi, e ritrovata dopo che degli amici inaspettati li hanno aiutati a superare le difficoltà e a ritrovare la fiducia in loro e in qualcosa di più grande di che non li ha mai abbandonati. 
Ogni racconto però, oltre ad avere un forte insegnamento morale, può fare da stimolo per continuare a sognare chi ancora non ha perso il legame tra realtà e fantasia, e che usa l’immaginazione per spaziare nei luoghi interiori e della mente non accessibili a chi ha smesso di sognare e di stupirsi delle meraviglie della vita, e di quei mondi del cuore aperti a chi sa attraversarli ascoltando sempre se stessi. Per chi avesse perso questo contatto, invece, può fare da sprone per ritrovare la strada per un mondo magico, che esisterà sempre ma di cui a volte si perde la via. 
ogni storia viene un po’ da un altro mondo, un mondo che non è qui, è altrove. 



In dettaglio ogni racconto ha qualcosa di diverso da insegnare: con Elia conosceremo l’animo buono di chi mette a disposizione la sua cucina senza chiedere nulla in cambio se non delle chiacchierate; Rosy, bambina viziata, grazie al suo anatroccolo si farà un esame di coscienza per capire cosa deve migliorare; Tea, dopo aver perso il figlio ha smesso di avere amici e di vivere, sarà l’animo buono di un bimbo di nome Pietro a farle capire da dove viene veramente il suo male; Desideria, ragazzina sempre allegra, aveva smesso di sorridere dopo un’epidemia che le aveva deturpato il viso, ma il suo amico André che le vuole molto bene le farà capire che ciò che conta di più è la bellezza interiore; la stellina Irina, infine, a differenza degli altri astri, ha uno scopo nella vita e aiuterà una giovane donna a capire che un amore non corrisposto si deve lasciar andare. 

Estratto: 
"Ogni problema ha una soluzione, solo alla morte non c’è rimedio. Se uno cade deve avere la forza di rialzarsi, se uno sbaglia deve capire i suoi errori e andare avanti con consapevolezza, se è in una brutta situazione deve rimboccarsi le maniche e dare una svolta alla sua vita e se non crede in sé deve cercare quella fiducia che gli permetterà di fare ciò che vuole. Non piangerti addosso, non serve a nulla, sii fiducioso, ottimista, credi in te e nelle tue capacità. Trova quello che più sai fare e metti in pratica la tua arte, prima per te stesso e poi per gli altri. Amati incondizionatamente, con tutto te stesso, con la forza che possiedi, e potrai pensare, provare e agire in tutto ciò che sai di riuscire. Tutto si può, basta volerlo. 
Utilizza tutto questo, destati da questo stato d’insicurezza e paura e realizza la vita che vuoi. Credici con tutto te stesso e con orgoglio e tenacia riuscirai a uscire dallo stato di negatività in cui sei entrato. Una cosa ti chiedo: abbi fiducia, o fede, o speranza, chiamala come vuoi ma abbine tanta, questa è la chiave per aspirare a una vita migliore.” 



Sabrina Biancu nata il 03/12/1981 a Oristano vive a Baressa. 
Interessata fin da piccola a comunicare emozioni ed aiutare gli altri, ha capito durante l'adolescenza che voleva fare la scrittrice, quando ha cominciato a partecipare a dei concorsi letterari. 
È passata dalle poesie ai romanzi, per capire infine che il suo vero interesse sono i racconti fantastici, per riuscire a comunicare che nulla è impossibile se lo si vuole davvero. Il lettore viene trasportato in luoghi magici, che esistono nei sogni, tra realtà è fantasia, che lo aiuteranno a capire se stesso tra personaggi veri e inventati che popolano i diversi racconti. 
Trae ispirazione dalla vita e dal mondo che la circonda: un bambino, un fiore, una nuvola ma anche un pensiero che le attraversa la mente, uno stato d’animo positivo, il ricordo di una giornata; cerca di scrivere i racconti allo stesso modo in cui vive la vita, con passione e godendo di ogni momento, così le è più facile mettere nero su bianco e farli diventare un qualcosa che le appartiene. 
Al momento è iscritta al corso di laurea in scienze dell’educazione e formazione 
Le piacciono i bambini, gli animali e i libri. 
Al suo attivo ha due raccolte di racconti, Luce Azzurra (Boopen 2009) e Il mondo dell’ altrove (Marco Del Bucchia Editore 2015).














Titolo: Devi stare lontano da me
Autore: Katia Anelli
Editore: Self-publishing
Pagine: 270
Genere: Romanzo rosa
Ebook: € 2.99
Acquistabile su Amazon
Booktrailer



Lui: eterno fidanzato, allergico al matrimonio. Carriera, successo e denaro. 
Lei: madre single, dedita al proprio bambino. Vita modesta. 
Due mondi diversi. Distanze che sembrano insormontabili. Sembrano, perché, si sa, gli opposti si attraggono. 
Stefano e Monica si conoscono, si avvicinano e s'innamorano, nonostante tutto, ma ad impedire la loro relazione si alternano una famiglia ricca, che fa dell'apparenza il proprio biglietto da visita, e una fidanzata, che persiste in un rapporto ormai logoro. 
O forse non sono loro a costituire il vero ostacolo. Cosa nasconde Monica? 
A volte ciò che l'amore unisce la vita separa. 



Della stessa autrice: 
L'amore è un'altra cosa (Vol. I) 
L'altra faccia dell'amore (Vol. II) 
L'espressione dell'amore (Vol. III) 
Ho scelto te - Il mio futuro 
Niente di ufficiale














Titolo: L'ora del diavolo
Autore: Alessio Del Debbio
Editore: Sensoinverso Edizioni
Pagine: 130
Genere: Antologia di racconti fantastici
Prezzo: € 15.00




L’ora del diavolo è un’antologia di racconti fantastici ispirati a leggende e tradizioni lucchesi, rielaborate in forma romanzesca. Tredici storie, tredici strade che ci portano dritti nelle tenebre, nei luoghi oscuri e misteriosi delle Alpi Apuane, in Versilia e nella Piana di Lucca. Leggende e antiche credenze sono amalgamate in racconti dalle sfumature inquietanti e fantastiche, con magia e speranza che si intrecciano facendo luce sugli aspetti più crudi della natura umana.
Il diavolo si insinua nelle vite degli uomini, li tenta e li inganna: ma da sempre è l’uomo stesso a invocarne la presenza per godere di favori altrimenti inappagati e impossibili da soddisfare. 

L’ora del diavolo rielabora l’eterna lotta tra il Bene e il Male: bontà e forza di volontà contrapposte e furbizia e malvagità.
Numerose le leggende locali utilizzate nella creazione dei racconti, incentrati o legati alla figura del diavolo, come corruttore di anime, mercante di sogni, sobillatore e firmatario di patti che impegnano gli uomini in cambio di qualche servizio reso loro dal maligno. Qualche esempio? La storia di Lucida Mansi, della Busdraga di Camaiore, l’edificazione del Ponte del Diavolo (a Borgo a Mozzano), le figure degli streghi e dei Serpenti Volastri, della Serpe Regola, dell’Omo Selvatico, il gigante del Monte Freddone, le fate di pioggia, le sirene, il linchetto, i buffardelli, l’ombra di fumo e via dicendo.

Estratto
Solo in quel momento Lencio capì.
«All'oscurità non c’è mai fine, perché si annida dentro di noi. Siamo noi a stimolarla, a darle il potere di avanzare. Noi con la nostra avidità, con le nostre debolezze e la nostra indifferenza. Malattie che nessuno può curare» sussurrò all'orecchio del buffardello, bagnandolo di lacrime.


Viareggino, Alessio Del Debbio ha pubblicato il racconto fantasy distopico “L’abisso alla fine del mondo”, nel 2014, il romanzo young adults “Anime contro”, nel 2015, il romanzo new adult “Favola di una Falena”, Panesi Edizioni, nel 2016, e “L’ora del diavolo”, Sensoinverso Edizioni, sempre nel 2016. Numerosi suoi racconti sono usciti in antologie, come “I mondi del fantasy”, di Limana Umanìta Edizioni, “Racconti toscani” di Historica Edizioni, e le riviste Contempo e Streetbook Magazine.
Dal 2015 collabora con il portale di letteratura fantastica “Lande incantate” in cui scrive recensioni di romanzi fantasy contemporanei. Nell'estate 2015 organizza, assieme alla scrittrice Elena Covani, la rassegna “Un libro al tramonto” – Aperitivi letterari presso il Bagno Paradiso di Viareggio, per far conoscere autori toscani. Cura il blog “I mondi fantastici” che promuove scrittori emergenti di letteratura fantastica italiana.


Contatti:













Titolo: Amori D'Irlanda
Autore: Eva Palumbo
Editore: Triskell Edizioni
Pagine: 73
Genere: Narrativa romantica
Ebook: € 2.99
Acquistabile su Amazon





Viola e Laura, amiche fin dall'infanzia, volano in Irlanda per trascorrere le vacanze di Natale. Qui incontrano Guido, il distaccato collega di Viola, e suo fratello Lorenzo. Viola scoprirà che Guido è soltanto un uomo ferito dal suo passato, deciso a non fidarsi più di nessuno. Ma la magia del Natale irlandese è destinata a far sciogliere il suo cuore di ghiaccio.
Anche Laura e Lorenzo rimarranno vittime della magia della terra di smeraldo ma, come tutte le magie, forse anche la loro è destinata a terminare.
Riuscirà un matrimonio a riaccendere la passione?

Estratto:

Sento vagamente Laura e Lorenzo che stanno chiacchierando, mentre piano piano tutto il rumore della gente attorno a noi si affievolisce, o almeno così sembra a me quando finalmente Guido riporta i suoi occhi nei miei.
Gesù.
Il cuore prende a battermi forte. Non posso sostenere il suo sguardo. Fisso uno dei tatuaggi che decorano le sue braccia lasciate scoperte dalla maglietta a maniche corte. Una scritta in gaelico, che scorre lungo tutto l'avambraccio, fino al gomito.
«Tiocfaidh àr là,» leggo, con un po' di difficoltà. Poi trovo il coraggio di alzare lo sguardo su di lui. «Che... che cosa vuol dire?»
«L'ho fatto qualche mese fa.»
«E che significa?» gli chiedo, corrugando la fronte. Guido fa un sorrisetto divertito.
«Non è il suo significato. Volevo dire che è un proverbio irlandese che mi sono fatto tatuare a luglio.»
«Ah,» commento. «E che vuol dire?»
Guido mi guarda e non risponde, portandosi di nuovo il bicchiere alle labbra. Gesù, che rabbia quando fa così. Come se non mi ritenesse  degna nemmeno di una risposta, di un commento, di una qualsiasi attenzione. Ora, che non gli piaccio l'ho capito. Strano, ma vero, non posso piacere a tutti, anche se sono carina, simpatica e allegra, e di solito non risulto antipatica alla gente, anzi. Dicono che sono abbastanza piacevole, però evidentemente Guido proprio non mi tollera. Questo mi dispiace particolarmente, perché io... ecco, non posso dire che lui mi lasci del tutto indifferente.
Cavolo, proprio no. E soprattutto stasera, con questo aspetto un po'... trasandato, virile e rilassato. Gesù, che bel sorriso che aveva su quel palco, quando ancora non mi aveva vista e riconosciuta. E ora, accidenti, perché continua a guardarmi fissa, mentre io sento le guance che si colorano e si scaldano di nuovo? Mi prendo la treccia con la mano e nel frattempo guardo ovunque tranne che verso di lui, finché mi paralizzo. Senza una parola, Guido ha alzato la mano e ora mi sta sistemando una ciocca di capelli dietro l'orecchio, indugiando più del necessario vicino al mio viso. Il cuore accelera ancora un po', mentre mi giro lentamente a guardarlo. In due anni, credo che questa sia la prima volta che mi tocca.
La prima volta in assoluto.
Un momento dopo, abbassa la mano e la infila in tasca. Ma io ne sento ancora il calore sulla guancia.


Eva Palumbo è nata in Salento e vive con suo marito e suo figlio a Roma.
La cosa che ama fare di più è viaggiare con la sua famiglia, soprattutto nei paesi anglosassoni, dei quali apprezza tutto: i paesaggi incontaminati, la lingua, la cultura, la cura per le cose comuni, le città multietniche, l'insospettabile calore con cui accolgono i bambini, e perfino – incredibilmente – il cibo e il clima!
Affetta da grafomania sin da quando aveva quattro anni, solo da poco ha deciso di provare a dare concretezza alla sua passione per la scrittura. Ha iniziato pubblicando alcuni racconti sul blog La Mia Biblioteca Romantica.
Per la Triskell Edizioni ha pubblicato la novella “Un Natale per ricominciare”, nel Novembre 2015.
Il suo blog è evapalumbo.blogspot.it


Quale vorreste leggere?
Alla prossima!