martedì 30 giugno 2015

Mistero a Villa del Lieto Tramonto-Minna Lindgreen




Titolo: Mistero a Villa del Lieto Tramonto
Autore: Minna Lindgreen
Editore: Sonzogno
Pagine: 288
Genere: Gialli, mistery e noir
Prezzo: 16.50
Ebook: 9.99
Data di pubblicazione: 02 Luglio 2015












«Tic tac, tic tac, tic tac.» A Villa del Lieto Tramonto, ridente casa di riposo immersa nella foresta vicino a Helsinki, è l’ora del caffè e, come al solito, Irma e Siiri, due vivaci novantenni ospiti della residenza, amano trascorrere quel momento in perfetto relax. Dopo le partite a canasta, le lezioni di ginnastica dolce, il whiskino prescritto dal medico o le riunioni del gruppo per la memoria, un’oretta di svago ci vuole per scambiarsi ricordi di giovinezza o spettegolare sul funerale del giorno, che è pur sempre una festa e un avvenimento per curare il proprio look. Ma soprattutto, l’ora del caffè dà l’occasione per criticare il regolamento e l’incuria del personale specializzato, quello che fi gli e nipoti, per guarire i sensi di colpa, chiamano “servizi di eccellenza”. Per fortuna dalla Villa si può anche uscire, andare in giro in tram per rifarsi l’occhio con le bellezze della capitale finlandese, e così a Siiri, Irma e alla loro terza compagna, Anna-Liisa, capita di osservare, con bonario sarcasmo, le stranezze del mondo moderno che le circonda. A turbare la routine delle tre amiche è però un fatto terribile: la morte, in circostanze misteriose, del giovane cuoco, sempre gentile e pieno di allegria, accompagnata da una serie di episodi inquietanti che rivelano il lato sinistro di quel rifugio, ora non più così accogliente. Provette Miss Marple, Siiri, Irma e Anna-Liisa si trasformano in intraprendenti investigatrici per venire a capo degli enigmi nascosti tra le mura dell’amena residenza in un mistery arguto che tocca sapientemente le corde del giallo e della commedia, con un pizzico di suspense e molto, irresistibile, dark humor finlandese. 

«Le tre vecchiette protagoniste sono personaggi molto riusciti, credibili, di carne e ossa. L’umorismo di Minna Lindgren richiama capolavori come la serie di Don Camillo di Guareschi, quella di Miss Marple di Agatha Christie o Monsignor Chisciotte di Graham Greene» Helsingin Sanomat

Non so a voi, ma a me questo romanzo ispira tantissimo, sarà la cover forse, o le recensioni in anteprima che sto leggendo, sicuramente vorrei averlo qui con me, in cima alla pila di libri da leggere...



Il Duca e il Cortigiano- Luciana Benotto






Titolo: Il Duca e il Cortigiano
Autore: Luciana Benotto
Editore: La Vita Felice
Pagine: 324
Genere: Romanzo Storico
Prezzo: 18.00
Acquistabile su: Amazon e Mondadori Store

In pieno Rinascimento si ripercorrono le vicende legate ai nomi della famiglia dei Borgia, alla conquista dei feudi dell’Italia Centrale, e a quella dei Montefeltro, duchi di Urbino, strenui oppositori alle mire di supremazia ordite dal papato. Ai continui giochi di potere, i contrasti, le strategie di espansione territoriale e i dettagliati resoconti dei fatti accaduti durante l’Italia di inizio Cinquecento, resiste l’ideale di giustizia e di un amor cortese che fa sperare in un futuro per cui valga la pena combattere. Circostanze, queste, che permettono a don Ferrante d’Aragona – figlio illegittimo di Alfonso I di Napoli e amico fidato di Guidobaldo da Montefeltro – e ad Aura Middelburg, giovane ceramista, di incontrarsi e innamorarsi. Una storia romantica nata dalla speranza di potersi ritrovare e che possa, questa, essere vissuta nonostante le circostanze sfavorevoli ai due. L’estrema attenzione alla verità storica e il frequente uso di aneddoti fanno de Il Duca e il Cortigiano un virtuoso esempio di romanzo storico che fotografa e restituisce al lettore un quadro fedele dell’Italia dell’epoca.
Luciana Benotto, laureata in Lettere Moderne, insegna in una scuola superiore. Come giornalista pubblicista ha collaborato con "Tuttoturismo", nelle rubriche culturali di alcuni settimanali tra cui "L'Altomilanese" e " Città Oggi" e nei quotidiani "Il Giorno" e "Il Giornale". Ha partecipato inoltre a numerosi concorsi letterari piazzandosi sempre tra i finalisti e i premiati e ha pubblicato i seguenti romanzi: Il Carnevale dei Misteri; Armonia Mundi; Il mondo di sotto e la raccolta Sortilegio e altri racconti di quotidiano sovrannaturale. Organizza con l'associazione culturale equiLibri eventi letterari e artistici.

Chi di voi è appassionato di romanzi storici? fatevi avanti e fatemi sapere cosa ne pensate di questo libro...

lunedì 29 giugno 2015

Giugno 2015


Buongiorno, come ogni fine mese faccio un riepilogo dei libri che hanno varcato la soglia di casa mia, comprati, regalati, scambiati, alcuni già letti, altri attendono il loro momento, ma tutti ben accolti, vediamo:



Un terremoto a Borgo Propizio-Loredana Limone-Salani Editore

A Borgo Propizio va in scena la vita che, si sa, è fatta di cose belle e di cose brutte. Cose belle, il borgo ne ha tante da sfoggiare da quando è risorto a nuova vita, con il Castelluccio restaurato e le imbellettate case del contado, ora affacciate sull'elegante pavé a coda di pavone della piazza del Municipio, e con l’elettrizzante fermento culturale che si respira già fuori della cinta muraria e che sicuramente fa rodere il fegato a fior di città d’arte. Ma un giorno qualcosa di molto brutto, un violento sisma, arriva inclemente a distruggere ampia parte del centro storico, gettando nella disperazione i propiziesi che tanto amano il loro paese. La villa del Comune sembra una scatola con il coperchio sfondato; il pavé è sprofondato quasi agli inferi; i lampioni, ora ciechi e senza luce, con le bocce frantumate, appaiono piegati alla catastrofe; le botteghe e le abitazioni sono squarciate, orribilmente. Felice Rondinella, appassionato sindaco, vive l’immane disastro come un fallimento personale, e Padre Tobia si sente troppo stanco per portare il peso della croce. Perché non si tratta solo del terremoto: al borgo i peccati sono diventati incontenibili e le confessioni scandalo allo stato puro. Non si capisce più nulla, tutto è sottosopra. L’unico fatto certo è che il professor Tranquillo Conforti, trovato a terra nella Viottola Scura, non ha avuto un infarto mentre scappava, spaventato dalle scosse, ma è stato ucciso. Un assassino a Borgo Propizio? La faccenda si complica…

Comprato appena pubblicato perché la curiosità di leggere dei vari protagonisti del Borgo era troppo forte! Basta un click per leggerne la recensione accompagnata da una mini intervista all'autrice...




Il cuore selvatico del ginepro-Vanessa Roggeri-Garzanti


È notte. La notte ha un cielo nero come inchiostro, e solo a tratti i fulmini illuminano l'orizzonte. È una notte di riti e credenze antiche, in cui la paura ha la forma della superstizione. In questa notte il rumore del tuono è di colpo spezzato da quello di un vagito: è nata una bambina. Ma non è innocente come lo sono tutti i piccoli alla nascita. Perché questa bambina ha una colpa non sua, che la segnerà come un marchio indelebile per tutta la vita. La sua colpa è di essere la settima figlia di sette figlie e per questo è maledetta. E nel piccolo paese dove è nata, in Sardegna, c'è un nome preciso per le bambine maledette, si chiamano cogas, che significa strega. Liberarsene quella stessa notte, abbandonarla in riva al fiume. Così ha deciso la famiglia Zara. Ma qualcuno non ci sta. Lucia, la primogenita, compie il primo atto ribelle dei suoi dieci anni di vita. Scappa fuori di casa, sotto la pioggia battente, per raccogliere quella sorella che non ha ancora un nome. Lucia la salva e decide di chiamarla Ianetta e la riporta a casa. Non c'è alternativa ora, per gli Zara. È sopravvissuta alla notte, devono tenerla. Ma il suo destino è già scritto. Giorno dopo giorno, stagione dopo stagione, sarà emarginata. Odiata. Reietta. Da tutti, tranne che da Lucia. È lei l'unica a non averne paura. Lei l'unica a frapporsi tra la cieca superstizione e l'innocenza di Ianetta.

Da quanto volessi leggere Vanessa Roggeri , Stefania lo sapeva, ed ecco un pacco regalo inaspettato riempirmi la giornata, grazie ancora!!!!!!!




Sulla sedia sbagliata-Sara Rattaro-Garzanti

Ci sono cose che solo una mamma può capire. E che, purtroppo, solo una mamma può sentire. Una madre rimane sempre una madre. Non smette mai di esserlo. Qualunque cosa accada. Anche quando non esiste nulla di più difficile al mondo. Lo sa bene Francesca, che ogni settimana va in carcere a trovare suo figlio accusato di un reato gravissimo: omicidio. Lei che continua a domandarsi dove abbia sbagliato. Perché negli occhi di Andrea fatica a riconoscere il bambino che ha cresciuto. Ma il suo cuore non può fare altro che proteggerlo. 

È la missione di ogni madre. Proprio quella missione che Teresa sente di aver fallito nel momento in cui sua figlia le è stata strappata via troppo presto in un incidente d’auto. Lei non era lì a difenderla per non lasciarla andare. Un dolore troppo grande che l’amore materno di Teresa non riesce ad accettare, al punto da creare una realtà diversa in cui la ragazza gira ancora per la casa a portare luce con il suo sorriso. Francesca è la madre di un carnefice, Teresa la madre di una vittima. Eppure sono solo due donne che devono in qualche modo superare la sconfitta delle loro speranze, dei loro sogni di un futuro felice per i figli. La loro sofferenza assume le stesse tonalità, usa le stesse parole, piange le stesse lacrime. Perché il confine tra l’errore e la verità si confonde. Non è mai netto. L’amore più puro può trasformarsi in un peso troppo grande da sopportare. Può fare male o far sbagliare. Ogni storia ha le sue zone di luce e le sue zone di ombra.

Non è un mistero che i libri di Sara Rattaro ti entrano dentro e ti fanno emozionare come pochi, questo è il suo libro d'esordio e i veri scrittori, quelli che incantano, si riconoscono sin da subito...Non avete mai letto nulla di suo? Eccovi le mie recensioni: Sulla sedia sbagliata, Un Uso qualunque di te, Niente è come te, a voi la scelta!





Una giornata perfetta per essere felice-Kalari-Autopubblicazione

Emma Dicandia è una giovane donna di 32 anni, con una madre psicoterapeuta che analizza ogni suo respiro e un padre donnaiolo incapace di impegnarsi in una relazione a lungo termine.

Lavora a Milano presso una società di marketing e comunicazione.
Quando il suo fidanzato, con cui convive da quattro anni, la tradisce, Emma cade in uno stato di caos interiore.
Si sente sola, vulnerabile, vedova del senso della propria esistenza e sotto il peso di questi sentimenti decide di non permettere più a nessun uomo di farla sentire così persa.
Si rende conto di aver messo da parte i propri desideri in nome di un amore che amore non era.
Questa consapevolezza le da il coraggio di riprendersi la sua vita, reinventarsi, le fa esplodere dentro una voglia di riscatto, che la porta a cambiare città e chiudere per sempre l'amore fuori dalla sua vita.
Si trasferisce a Londra dove condivide la casa con Cara, una donna brillante, audace e dotata di pungente sincerità, che diventa in breve tempo la sua migliore amica e confidente fidata.
Una domenica mattina la svolta a cui Emma ambisce si materializza nell'incontro con due uomini: Christopher Cole, un rampollo della finanza, giovane e sicuro di sé, che entra ed esce dalle relazioni senza alcun coinvolgimento emotivo e con il quale Emma intraprende una storia a base di sesso, divertimento e senza alcuna implicazione sentimentale.
Ethan Hale, un antiquario bello e scanzonato, che ribalta il mondo di Emma, che si fa largo nella sua vita frantumando ogni sua regola e del quale lei s'innamora suo malgrado.
Il tradimento però non si dimentica, rimane nascosto, in attesa di balzare fuori e avvolgerti nella sua morsa. E così che Emma, terrorizzata dall'idea di soffrire ancora e supportata dai suoi pregiudizi verso gli uomini, lascia Ethan.
Successivamente due eventi traumatici sconvolgono nuovamente la sua vita e metteranno Emma difronte a un bivio: due strade da percorrere ma solo una giusta da scegliere.
Una giornata perfetta per essere felice è un romanzo fresco e scorrevole, una storia d'amore raccontata senza eccessivo sentimentalismo e con la giusta dose d'ironia, in cui la vita non è una serie infinita di difficoltà da affrontare, ma una serie infinita di possibilità da vivere, perché tutti speriamo che a un certo punto della nostra vita arrivi una giornata così perfetta da sentirci ripagati di ogni sforzo, delusione e lacrima versata.

Kalari è stata gentilissima ad inviarmi una copia del suo romanzo, volete qualche info in più? Qui la scheda del libro!


Adesso aspetto i vostri commenti, quale di questi libri avete letto? E quale vorreste leggere?


giovedì 25 giugno 2015

Lezioni di volo per principianti-Beth Hoffman




Sono stata a Borgo Propizio e dopo aver camminato sulle sue macerie, dovute al terremoto, sono tornata per iniziare una nuova storia e tuffarmi in nuove vite, eccone l'inizio...

Mia madre lasciò le scarpe di raso rosso in mezzo alla strada. Così dissero tre testimoni oculari alla polizia. Il primo ricordo che ho di mia madre con le scarpe rosse ai piedi risale a una nevosa mattina di dicembre del 1962. Avevo sette anni. Entrai in cucina e la trovai seduta al tavolo. La luce era spenta ma , nel fioco chiarore dell'alba che filtrava dalla finestra appannata dal gelo, vidi le scarpe rosse con il tacco alto che spuntavano dall'orlo del vestito. La colazione non era pronta e non c'era la divisa scolastica stirata di fresco e appesa come l solito alla maniglia della porta del seminterrato. Mia madre era lì, seduta, e guardava fuori dalla finestra con occhi spenti, le mani abbandonate in grembo, il caffè davanti, intatto e ormai freddo. Io mi avvicinai e inspirai il dolce profumo di talco alla lavanda che aleggiava tra i fiocchi del suo abito. "Mamma, cosa c'è?" Aspettai a lungo che mi rispondesse. Finalmente distolse lo sguardo dalla finestra e mi fissò. Aveva la pelle fragile come carta velina e la voce era solo un sussurro quando mi posò un amano sulla guancia e mi disse: " Cecelia Rose, ti porto in Georgia. Voglio farti vedere com'è la vita dove si vive davvero. Lì le donne sono sempre benvestite. E tutti sono gentili e cordiali...E' così diverso da qui. Appena sto un pò meglio organizziamo una gita, noi due sole". "E il papà? Viene anche lui?" Mia madre socchiuse gli occhi e non rispose alla mia domanda.

Beth Hoffman ha un modo di scrivere che a me coinvolge molto, l'ho conosciuta leggendo il suo secondo libro, La bottega dei sogni smarriti, che consiglio, per questo motivo non potevo non comprare anche il suo esordio...Secondo me altrettanto bello!


mercoledì 24 giugno 2015

Un terremoto a Borgo Propizio-Loredana Limone




Titolo: Un terremoto a Borgo Propizio
Autore: Loredana Limone
Editore: Salani
Pagine: 387
Genere: Romanzo Italiano
Prezzo: 15.90
Ebook: 9.99


A Borgo Propizio la vita va avanti, sfoggiando le sue bellezze da quando è risorto, il Castelluccio è restaurato, così come la piazza del Municipio. Ma bastano pochi minuti a distruggere parte del centro storico, i lampioni piegati sono solo qualche accenno della catastrofe. Ma non è solo il terremoto a turbare i propiziesi, fra di loro si nasconde anche un assassino.
Ed eccoci qui, ancora una volta ci ritroviamo al Borgo, ristrutturato, splendente, armonioso, dove la vita scorre, dove le persone si amano e litigano, è il caso di Belinda e Francesco, dove alle 8:30 di un giorno quasi qualunque, la terra ha tremato, sotterrando sotto le macerie non solo sogni e progetti futuri, ma anche vite, sette per la precisione. Sette vite spezzate in un attimo di terrore. Forse lo stesso terrore della morte che avrà provato l'assessore Tranquillo Conforti in quella Viottola Scura, quando il suo assassino lo ha strangolato.

"La prima notte dopo il terremoto di Borgo Propizio, una notte da tregenda, trascorse in un silenzio senza fiato che s'insinuò ovunque ci fosse una fessura segreta, un vetro scoperto, un pensiero sciolto, una pena incolmabile"

Il sindaco, tornato dal suo viaggio con il cuore innamorato, rispecchia sul Borgo ormai distrutto il suo fallimento personale, al suo fianco Marietta, sempre fedele, ma ormai stanca del ruolo che interpreta, vorrebbe fare un passo avanti, mentre io continuo ad augurarle di trovare un uomo che possa desiderarla.
 In questo terzo romanzo l'amore è messo alla prova, ci si allontana, lo sanno bene Cesare e Claudia. Ci si invaghisce di altre persone, per poi tornare ad essere innamorati più di prima, Ruggero e Mariolina, ne saranno i testimoni. Arriviamo così ad un epilogo inaspettato che strapperà al lettore un pensiero di disapprovazione (a me è successo), con contorno di lacrimuccia per poi sperare e intuire che quello non sia un epilogo, ma l'inizio di un'altra storia. Perciò io non disfo i bagagli, li lascio in un angolo, magari dietro l'armadio, in attesa di ripartire per il Borgo.







Adesso svesto i panni della semplice lettrice e vesto quelli della lettrice curiosa, ecco cinque domande a Loredana Limone...


In quale momento hai realizzato di essere diventata una scrittrice di successo? Non fare la modesta... lo sei!
Di successo? No, no, e non lo dico per modestia. Succe…de, però, che io talvolta sia una scrittrice di riferimento, ovvero che Borgo Propizio sia un riferimento per il cuore dei lettori, questo sì, e mi scuso se dicendolo pecco di immodestia.


In che tipo di scrittrice ti identifichi: "L'istintiva", butti giù tutto ciò che ti passa per la testa, magari appunti le nuove idee sui post-it; "La metodica", sei precisa, usi le scalette, leggi e rileggi ciò che hai scritto prima di proseguire?
La “diligente”: scrivo tutto ciò che mi dettano i personaggi. E guai se non li ascolto con attenzione! Se ne vanno lasciandomi nel panico.


Borgo Propizio è abitato da tanti personaggi, sono tutti frutto della tua fantasia o ti lasci ispirare dalle persone che incontri per caso, che magari incroci al supermercato, con cui vivi...
Sono frutto di fantasia, ma lascio che la vita vera ci metta lo zampino.


Per la terza volta sei riuscita a riportare i lettori in quel Borgo diventato così familiare, quasi quasi ci hai convinti che esista davvero, qual è il segreto?
Non c’è nessun segreto perché il Borgo Propizio esiste, sì, davvero. Solo che è dentro di noi.


Cosa diresti oggi a chi ieri ti ha chiuso le porte?
Grazie!


(Non sarei dove sto)

Grazie Loredana, per avermi dedicato parte del tuo tempo e complimenti per questo libro fresco, brillante e piacevole, dove tutto è familiare e accogliente...




martedì 23 giugno 2015

Per sempre estate- Fay Camshell







Titolo: Per sempre estate
Autore: Fay Camshell
Editore: Narcissus
Pagine: 265
Genere: YA autoconclusivo
Prezzo: 0.99



«A otto anni mi imbarazzavo quando qualcuno diceva che ero bella, a sedici adoravo che i ragazzi mi guardassero … ero così ingenua.

Ora, a venti, odio chi mi definisce bella, dopo quello che è successo l’anno scorso, detesto essere giudicata solo per l’aspetto fisico, tutto a causa “sua”!»

Summer è costretta a passare l’estate lavorando con i suoi genitori nonostante avesse promesso a se stessa che niente l’avrebbe riportata a casa. Decisa a chiudere per sempre con i ragazzi, non permette a nessuno di avvicinarsi, i suoi propositi, però, vacillano quando incontra Lucas. Lui è tutto quello che Summer ha sempre odiato. È ricco, presuntuoso e troppo sicuro di sé, ma spesso le apparenze ingannano e il passato non sempre resta tale.

«Dalla morte di mia madre sono diventato un guscio vuoto senza sentimenti, colmo solo di sensi di colpa, rimorsi e obblighi. 

Obblighi. Una parola insignificante che rappresenta perfettamente la mia vita prestabilita.»
Lucas StJames ha tutto quello che si può desiderare dalla vita: soldi, una futura carriera nella società del padre e ragazze. Ciò che nessuno sa è che, dalla morte della madre, tre anni prima, nasconde un segreto che lo tormenta e non gli permette di lasciarsi alle spalle una vita che odia. 
Complice il suo migliore amico e un viaggio di lavoro del padre, Lucas accetta di partire per una vacanza estiva che dovrebbe aiutarlo a liberarsi dai fantasmi del passato. Quando incontra Summer, però, desidera un’unica cosa: che sia per sempre estate.


Fay Camshell vive a Napoli, ma ha viaggiato molto e si è trasferita spesso, per questo ama definirsi cittadina del mondo. Ha 29 anni, è laureata in Ingegneria, ha sposato il suo storico fidanzato e insieme hanno una splendida bambina. E' ossessionata dai libri da quando a dieci anni le hanno regalato "Una ragazza fuori moda" da allora non ha mai smesso di leggere.
"Per sempre estate" è il suo romanzo d'esordio.



Acquistabile su:




lunedì 22 giugno 2015

La Stagione del Ritorno-Angela Di Bartolo







Titolo: La Stagione del Ritorno
Autore: Angela Di Bartolo
Editore: Runa Editrice
Pagine: 700
Genere: Fantasy epico
Prezzo: 19.90
Data di pubblicazione: 25 Giugno 2015



Nelle Terre d’Oriente si verificano strani delitti. Savìla e Lirian se ne addossano a vicenda la colpa. Diffidenza e sospetto si spargono come un veleno, dopo secoli di pace si torna a parlare di guerra. Pochi sanno che è un altro, il nemico: un’ombra maligna che penetra le menti degli uomini, che fa leva sul loro orgoglio per asservirli, per spingere i popoli a uno scontro totale.
E la guerra esploderà, feroce fino alla barbarie, coinvolgendo tutte le Terre d’Oriente. L’unica speranza è un fiore d’argento, un talismano che solo un uomo potrà ritrovare.
Sarà un cammino sull’orlo dell’abisso, un arduo viaggio per luoghi remoti ma anche all’interno di sé, a confronto coi propri demoni in una lotta dall’esito mai scontato.
La Stagione del Ritorno è la storia di una discesa all’inferno e di una faticosa risalita, in un difficile percorso di maturazione di individui e popoli verso un nuovo equilibrio.
Universo fantastico e realistico insieme, quello de La Stagione del Ritorno è un mondo dai tratti rinascimentali e mediterranei dove re e contadini, servitori e maghi si muovono tra intrighi di corte e incantesimi, creature del male e battaglie, eroismo e tradimento.
Una storia a più voci narrata con una sensibilità moderna, attenta alle dinamiche interiori e interpersonali, agli interrogativi etici, ai conflitti, ai simboli.
Un fantasy non convenzionale rivolto a lettori che amino immergersi in mondi complessi, lettori in cerca non solo di evasione, ma anche di stimoli di riflessione sui grandi temi dell’esistenza umana.




Angela Di Bartolo è nata a Bologna dove vive tuttora. Laureata in Scienze Politiche, lavora presso il suo Comune come Assistente Sociale. Le sue passioni, oltre alla letteratura, sono il giardinaggio, la storia e l’archeologia.
Negli ultimi anni ha partecipato con successo a concorsi per racconti di genere fantastico, fra i quali il Premio Sentiero dei Draghi con Ottobre (poi pubblicato nell’antologia Il Ritorno, ed. Lulu, 2008), il Trofeo RiLL conPonti (uscito in Cronache da Mondi Incantati, ed. Nexus, 2009), SFIDA con Relitti (in Riflessi di Mondi Incantati, ed. Giochi Uniti, 2010), Nostos (ne Il Carnevale dell’Uomo Cervo e altri racconti, ed. Wild Boar, 2012) e La conquista (inPerchè nulla vada perduto e altri racconti, 2013). Il racconto Proxima è stata pubblicato da Ciesse Edizioni nell’antologia Favole della Mezzanotte, 2011, a cura di Stefano Pastor.
Nel 2014 ha pubblicato l’antologia di racconti fastastici Per altri sentieri (Runa Editrice) e il racconto illustrato per bambini Nero (Runa Editrice).
Nel 2015 il fantasy epico La Stagione del Ritorno (Runa Editrice).


Prefazione dell'editore

Con mano elegante e sicura e uno stile spesso musicale, Angela Di Bartolo, nel suo romanzo fantastico La Stagione del Ritorno, ci accompagna attraverso le Terre d’Oriente, un mondo realistico e conflittuale dalle caratteristiche rinascimentali e mediterranee, a riscoprire valori antichi e tuttavia immortali.
L’autrice rielabora in modo personale i temi caratteristici del fantasy classico. Il viaggio, per esempio, è per i protagonisti anzitutto un percorso nella propria interiorità, in cui il dominio e il sacrificio di sé sono alla fine le carte vincenti. La coscienza del male compiuto e subìto li tormenterà a lungo e la vera vittoria, semmai la guerra possa avere dei vincitori, sarà il ritorno alla propria umanità. Per nessuno di loro sarà facile. Avranno bisogno di umiltà e coraggio per superare il dolore e la colpa, per ritornare ad amare e a vivere.
Il racconto è percorso da una vena di malinconia: il tempo che passa, la giovinezza e la vita destinate a finire sono una sorta di fil rouge cui si contrappongono i valori della memoria e della solidarietà verso gli altri, quali strumenti per superare la morte e la finitezza dell’individuo.
Uno dei temi portanti dell’opera è quello della risposta dell’individuo di fronte al problema del male. Malgrado l’influsso di un’entità malvagia che manipola menti e cuori, gli uomini restano responsabili delle loro scelte, scelte peraltro non prive di contraddizioni: nessuno è del tutto innocente, pochi sono del tutto perfidi. Colpa e nostalgia di innocenza, caduta e redenzione sono i poli fra i quali i personaggi sono costantemente obbligati a muoversi.
Analogamente agli individui, ognuna delle nazioni in guerra ha ragioni e colpe, ferocia e pietà si ritrovano da entrambe le parti. Sull’uno e sull’altro fronte, la ragion di stato impone agli individui laceranti conflitti di coscienza.
La narrazione, che di tanto in tanto apre squarci su un lontano passato, pone di volta in volta in primo piano uno o più personaggi. Gli eventi vengono visti attraverso gli occhi di questi, in una serie di trame e di sottotrame che coinvolgono un gran numero di attori e comparse: soldati e servitori, osti e re, contadini e creature magiche.
Di incredibile bellezza sono le descrizioni dei paesaggi e delle città che scaturiscono dalla penna di Angela Di Bartolo. Lo sguardo rimane incantato innanzi alla natura a volte lussureggiante di valli e fiumi, a volte dura e aspra delle montagne innevate o degli aridi deserti attraverso i quali l’autrice ci accompagna durante questo lungo viaggio.
Conoscendo l’amore dell’autrice per la letteratura fantastica, non ho potuto non notare influenze tolkieniane, assimilate e rielaborate in chiave personale dando vita a un mondo originale, tratteggiato con vivacità e freschezza. Particolare attenzione viene riservata alla psicologia dei personaggi e ai loro intimi drammi, spesso rappresentati in maniera onirica e visionaria, non priva di suggestioni psicanalitiche.
Potrei dilungarmi ulteriormente su La Stagione del Ritorno, ché tanto ci sarebbe da dire, e pure su Angela Di Bartolo, la cui opera rivela una profonda cultura e sensibilità storica, artistica e sociale. Ho preferito limitarmi a queste poche righe per introdurre appena il lettore, lasciando a lui il piacere di scoprire e assaporare la storia… Buona lettura!

Fabio Pinton - Runa Editrice

Ho deciso di condividere con voi anche questa novità che sarà pubblicata fra qualche giorno, fra di voi c'è qualcuno appassionato di fantasy?




Un weekend da sogno-Jojo Mojes






Titolo: Un weekend da sogno
Autore: Jojo Mojes
Editore: Mondadori
Pagine: 121
Genere: Romanzo Straniero
Prezzo: 12.00
Data di pubblicazione: 23 Giugno 2015


Nell vive in una piccola cittadina dell'Inghilterra e, a ventisei anni, non è mai stata a Parigi. In effetti non ama l'avventura e non ha viaggiato molto, ma il suo sogno sarebbe quello di passare un weekend con Pete, il suo ragazzo, nella capitale francese. Dato che lui non fa il primo passo, Nell pensa bene di organizzare tutto lei... Peccato che al momento di salire sul treno Pete non si presenti in stazione e lei parta da sola, triste e malinconica, convinta che la sua vita sia un vero disastro. Ma si sa, la vita riserva anche delle belle sorprese e, dopo un arrivo piuttosto traumatico, il weekend di Nell si trasforma inaspettatamente nelle quarantotto ore più belle della sua vita...


Jojo Moyes nasce a Londra nel 1969, dal 2002 diventa scrittrice a tempo pieno dedicandosi al genere Romance e alla letteratura femminile. Moyes vive in una fattoria a Saffron Walden, in Essex, con il marito e i loro tre figli. Raggiunge la piena notorietà con il romanzo Io prima di te (Me Before You), edito da Mondadori nel 2014: il romanzo riscuote un vasto successo.
Nel settembre del 2014 Moyes conferma con un tweet che le riprese della trasposizione cinematografica di Me Before You sono in preparazione e confermando che gli attori Emilia Clarke e Sam Claifin  vestiranno i panni dei due protagonisti.

Io adoro la Mojes, me ne sono innamorata leggendo "Io prima di te", da quel momento non l'ho più lasciata, spero che anche questo romanzo sia all'altezza delle mie aspettative, che ne dite? La sinossi vi ispira?


sabato 20 giugno 2015

Disclaimer e gestione dei Cookie

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giovedì 18 giugno 2015

Il Grande Gorsky- Vesna Goldsworthy






Titolo: Il Grande Gorsky
Autore: Vesna Gooldsworthy
Editore: Mondadori
Pagine: 162
Genere: Romanzo Straniero
Prezzo: 16.00
Ebook: 7.99



Nicholas è un giovane libraio di Chelsea, un giorno come tanti Roman Gorsky, il miliardario russo più ricco di tutta Londra gli propone un affare, uno di quegli affari che sai che ti cambieranno la vita. Vuole che la casa (chiamarla casa è riduttivo) che sta ristrutturando, sia dotata della migliore biblioteca privata della città. Una biblioteca che servirà ad incantare Natalia Summerscale. Solo per lei Gorsky ha accumulato fortuna, fama e successo, da decenni ormai costruisce un piano per conquistarla e solo per lei assolda Nicholas, che verrà catapultato nel mondo patinato dei ricchi, con il solo scopo di far innamorare Natalia di quell'uomo elegantemente ricco.
La recensione di questo romanzo non è per me facile, non per le emozioni che mi si sono accavallate leggendolo, no...anzi, non mi sono sentita né coinvolta, né emozionata e tanto meno trasportata. Non nego di averlo apprezzato solo nei capitoli finali, il personaggio di Gorsky è sfuggente, spende gran parte dei suoi soldi in party a cui lui non parteciperà personalmente, commissiona una biblioteca con testi rari che lui non leggerà, capisco che il suo unico scopo sia quello di conquistare la donna che ama, ma, non vi sembra un pò troppo banale? Forse non ne ho colto il lato romantico o qualsiasi altro sia stato il senso...Aiutatemi a fare chiarezza!




mercoledì 17 giugno 2015

Un terremoto a Borgo Propizio- Loredana Limone




Loredana Limone non ha creato semplicemente una storia, ha creato un intero Borgo dove andare a rifugiarsi, per un fine settimana o per un vita intera, dopo il successo di "Borgo Propizio", seguito da "E le stelle non stanno a guardare", ci rituffiamo nelle vie che portano al Castelluccio, correndo fuori dalle case alle prime scosse del sisma.

Borgo Propizio è anche questo: un balsamo per il cuore, un posto da favola dove vivere una fiaba, un luogo che ha il sapore delle ricette riuscite. Borgo propizio è terapeutico. Ehi, l'avete detto voi, adesso non vi rimangiate le parole, non è ora di pranzo nè di colazione; è addirittura ancora buio. Sappiate che, qualora ve le rimangiaste, io ci rimarrei male. malissimo! Volete forse distruggere questo vecchio gentiluomo che non si è lasciato corrodere dal tempo, continuando a sentirsi un giovanotto dall'ottimismo contagioso e dal carattere- lo so, lo so- non poco vanitoso? Ah, confermate tutto. E io vi ringrazio dal cuore della mia collina. Bè, che mi raccontate? Vi è piaciuto il festival sotto Stelle Propizie? Si, d'accordo, è passato più di un anno, ma cosa volete che sia un anno per uno fondato nel Medio Evo come me!
Un soffio, niente più che un soffio. quando arriverete alla mia età, ve ne renderete conto, eccellentissimi signori e amabilissime signore. Piuttosto, avete richiesto la tessera alla Biblioteca Civica? Ove mai ve ne foste dimenticati, non indugiate ulteriormente ché, peraltro, è a titolo gratuito. C'è una sezione intera dedicata a me, una sezione storica con una ricca collezione di manoscritti, incunaboli e volumi preziosi donata da un diretto discendente nientepopodimeno che del grandissimo Aldighiero il Cortese. Il mio miglior sovrano! Indimenticabile e indimenticato, mi amò a tal punto da mutarmi l'originario, mortificante toponimo di Asinaio nel meraviglioso, edificante Propizio. Però anche il mio attuale sindaco, Felice Rondinella, se la sta cavando magnificamente. Cosa ne pensate del gemellaggio, non è un'idea fantastica? No? Come no? Ah, non ne sapete niente? Strano, a Borgo Propizio non c'è nulla che non sia di pubblico dominio. Vero, scusate.Rettifico: a Borgo Propizio non c'è nulla di privato che non sia di pubblico dominio. Questa faccenda, essendo -come dire?- comunale, non dà gusto a renderla comune.

Avrei potuto continuare a dare voce al Borgo ma mi fermo, perché? Perché chiudo il computer, mi metto comoda e corro a leggereeeeee...


martedì 16 giugno 2015

La memoria dei fiori-Rywka Lipszyc






Titolo: La memoria dei fiori
Autore: Rywka Lipszyc
Editore: Garzanti
Pagine: 196
Genere: Romanzo Straniero
Prezzo: 14.90
Ebook: 9.99



Quasi tutte le adolescenti hanno un diario in cui scrivono i loro pensieri più profondi. Rywka Lipszy ha solo quattordici anni, ha perso entrambi i genitori ed è lei a prendersi cura della sorellina Cipka. Vive nel ghetto di Lodz, patisce il freddo, la fame, gli orrori che i nazisti hanno creato e la segregazione.
Ritrovato nella primavera del 1945 in mezzo alle macerie dei crematori di Auschhwitz, il diario è stato pubblicato per la prima volta negli Stati Uniti nel 2014, una rara testimonianza scritta su un quadernino di scuola. Ho saputo sin da subito che per me non sarebbe stata una lettura semplice e non mi sbagliavo. Ogni qual volta aprivo il libro il mio respiro rallentava, leggendolo, si intuisce il fatto che Riwka sia stata una ragazza intelligente, amava scrivere, accantonando per un pò i demoni della fame e della stanchezza, ma il diario si conclude bruscamente, con tre puntini sospensivi...Tre puntini che mi hanno fatto pensare che forse lei sia riuscita a scappare da quell'orrore nato dalla follia umana, che sia riuscita finalmente a vivere la sua giovinezza e magari a riabbracciare l'unica persona rimasta della sua famiglia. Ma purtroppo così non è, mentre di Rywka si perdono le tracce, svariate ipotesi si fanno sul suo conto, ma nessuna si esprime con certezza riguardo la sua morte, di Cipka sappiamo che è morta ad Auschwitz nell' agosto del 1944, a soli dieci mesi. Una lettura che andrebbe sostituita ai libri di storia che vengono malvolentieri sfogliati a scuola, dove da ricordare ci sono date e alleanze ma non racconti di vita vissuta. Un libro che fa male come uno schiaffo inaspettato.



lunedì 15 giugno 2015

Le belle Cece-Andrea Vitali



Titolo: Le belle Cece
Autore: Andrea Vitali
Editore: Garzanti
Pagine: 200
Genere: Romanzo Italiano
Prezzo: 16.40
Ebook: 9.99
Data di pubblicazione: 18 Giugno



Maggio 1936. 
Con la fine della guerra d’Etiopia nasce l’impero fascista. E Fulvio Semola, segretario bellanese del Partito, non ha intenzione di lasciarsi scappare l’occasione per celebrare degnamente l’evento. Astuto come una faina, ha avuto un’idea da fare invidia alle sezioni del lago intero, riva di qui e riva di là, e anche oltre: un concerto di campane che coinvolge tutti i campanili di chiese e chiesette del comune, dalla prepositurale alla cappelletta del cimitero fino all'ultima frazione su per la montagna. Un colpo da maestro per rendere sacra la vittoria militare. 
Ma l’euforia bellica e l’orgoglio imperiale si stemperano presto in questioni ben più urgenti per le sorti del suo mandato politico. In casa del potente e temutissimo ispettore di produzione del cotonificio locale, Eudilio Malversati, si sta consumando una tragedia. Dopo un’aggressione notturna ai danni dell’ispettore medesimo, spariscono in modo del tutto incomprensibile alcune paia di mutande della signora. Uno è già stato rinvenuto nella tasca della giacca del Malversati. Domanda: chi ce l’ha messo? E perché? Il problema vero, però, non è questo, bensì che fine abbiano fatto le altre. Dove potrebbero saltar fuori mettendo in ridicolo i Malversati, marito e moglie? Non essendo il caso di coinvolgere i carabinieri, per non mettere in giro voci incontrollabili, il Semola viene incaricato di risolvere l’enigma. Ma alla svelta e senza lasciare tracce, o le campane, questa volta, le suonerà il Malversati, con le sue mani, e saranno rintocchi poco allegri per la carriera del Semola.

Con Le belle Cece Andrea Vitali ci riporta nella Bellano degli anni Trenta, dove non succede mai niente e gli iperbolici ideali del regime non riescono a vincere gli intrighi e le scaramucce di paese. Gli esilaranti e improbabili personaggi di Vitali mettono in scena una giostra di comicità che, come sempre, rende la lettura dei suoi romanzi una piacevole compagnia.

Che ne dite, lo leggiamo?

giovedì 11 giugno 2015

Una giornata perfetta per essere felice-Kalari



Titolo: Una giornata perfetta per essere felice
Autore: Kalari
Editore: Youcanprint
Pagine: 136
Genere: Romanzo contemporaneo
Ebook: 1.49


Emma Dicandia è una giovane donna di 32 anni, con una madre psicoterapeuta che analizza ogni suo respiro e un padre donnaiolo incapace di impegnarsi in una relazione a lungo termine.Lavora a Milano presso una società di marketing e comunicazione.Quando il suo fidanzato, con cui convive da quattro anni, la tradisce, Emma cade in uno stato di caos interiore.Si sente sola, vulnerabile, vedova del senso della propria esistenza e sotto il peso di questi sentimenti decide di non permettere più a nessun uomo di farla sentire così persa.Si rende conto di aver messo da parte i propri desideri in nome di un amore che amore non era.Questa consapevolezza le da il coraggio di riprendersi la sua vita, reinventarsi, le fa esplodere dentro una voglia di riscatto, che la porta a cambiare città e chiudere per sempre l'amore fuori dalla sua vita.Si trasferisce a Londra dove condivide la casa con Cara, una donna brillante, audace e dotata di pungente sincerità, che diventa in breve tempo la sua migliore amica e confidente fidata.Una domenica mattina la svolta a cui Emma ambisce si materializza nell'incontro con due uomini: Christopher Cole, un rampollo della finanza, giovane e sicuro di sé, che entra ed esce dalle relazioni senza alcun coinvolgimento emotivo e con il quale Emma intraprende una storia a base di sesso, divertimento e senza alcuna implicazione sentimentale.Ethan Hale, un antiquario bello e scanzonato, che ribalta il mondo di Emma, che si fa largo nella sua vita frantumando ogni sua regola e del quale lei s'innamora suo malgrado.Il tradimento però non si dimentica, rimane nascosto, in attesa di balzare fuori e avvolgerti nella sua morsa. E così che Emma, terrorizzata dall'idea di soffrire ancora e supportata dai suoi pregiudizi verso gli uomini, lascia Ethan.Successivamente due eventi traumatici sconvolgono nuovamente la sua vita e metteranno Emma difronte a un bivio: due strade da percorrere ma solo una giusta da scegliere.Una giornata perfetta per essere felice è un romanzo fresco e scorrevole, una storia d'amore raccontata senza eccessivo sentimentalismo e con la giusta dose d'ironia, in cui la vita non è una serie infinita di difficoltà da affrontare, ma una serie infinita di possibilità da vivere, perché tutti speriamo che a un certo punto della nostra vita arrivi una giornata così perfetta da sentirci ripagati di ogni sforzo, delusione e lacrima versata.

Kalari, è uno pseudonimo, lavora con i libri, in un settore poco conosciuto, il dietro le quinte dell'editoria scolastica, respira il profumo del mare ogni giorno ed è romanticamente innamorata dei lieto fine. E' sempre stata una lettrice appassionata man non hai mai sconfinato nel fanatismo: la vita va vissuta e non letta nei libri. In fondo se gli scrittori non avessero respirato la vita avrebbero avuto ben poco da scrivere e i lettori avrebbero avuto ben poco da leggere. A otto anni ha letto "Eva Luna" e da li in poi non si è più fermata. Fino a circa un anno fa quando dopo una lettura deludente al di là di ogni ragionevole grado di tolleranza, ha deciso di scrivere la storia che avrebbe voluto leggere e così ha fatto.

Il libro è acquistabile su: Mondadori Store o Amazon,. Mi piace l'idea dello pseudonimo, da quell'aria di mistero che ogni tanto ci vuole, chi di voi è incuriosito da questo romanzo???