La moglie dell'imperatore - Francesca Lazzarato - Emme Edizioni



Buongiorno lettori e lettori in formato pocket!
Dopo una lunga pausa torna la rubrica dedicata ai libri che leggo alla mia bambina. Questo è un libricino preso in libreria nel periodo in cui eravamo impegnati con il trasloco e ricordo di averlo letto a Elaide per la prima volta a casa dei miei genitori che mi guardavano accigliati...

La moglie dell'imperatore - Francesca Lazzarato
illustrazioni di Francesca Carabelli
Emme Edizioni - 40 pag - € 4.90
4 - 6 anni

Un giorno, una signora che non aveva figli vide dalla finestra un figurinaio carico di statue raffiguranti santi e madonne. La donna allora gli chiese di costruirle una ragazza che avesse la possibilità di muovere le mani e inchinarsi. Quando la portò a casa sua le si affezionò subito e la trattò come una figlia, lasciandola spesso sul balcone a salutare e a fare inchini. Un giorno passò di li un giovane che si innamorò perdutamente della bella al balcone. Costui era il figlio del re. La donna sapeva che non avrebbe potuto dare in sposa la ragazza perchè statua, ma non riuscì proprio a dire di no al re che la chiedeva in sposa per suo figlio. Per la paura si ammalò mentre la ragazza stava sul balcone a salutare. Intanto da sotto il balcone passarono tre streghe, una gobba, una cieca di un occhio e una con una lisca di pesce conficcata in gola che per guardare bene la ragazza guarirono decidendo così di farla diventare in carne e ossa, ma ad una condizione, riuscirà a parlare solo quando qualcuno la chiamerà con il suo nome: Rosafiore, figlia dell'imperatore. I due giovani si sposarono felicemente ma trascorsero i mesi e il giovane principe non riusciva più ad assecondare il mutismo della sua sposa. I due si lasciarono e il principe iniziò a sposare fanciulle diverse che morivano disgraziatamente, finché un giorno, arrabbiato le urlò contro chiamandola per nome e lei finalmente parlò.
La moglie dell'imperatore è un piccolo libricino che fa parte della collana Tre Passi, ciò significa che la collana si divide in tre per le diverse fasi di lettura.  Si passa dallo stampatello maiuscolo e un testo breve , che troveremo nelle storie di 5 minuti, al corsivo e ad un testo medio (storie da 10 minuti) fino ad arrivare allo stampatello minuscolo e ad un testo lungo, le letture di 15 minuti. Sulla cover dei libri sono anche indicati i generi, in questo caso quel bollino rosa indica "Cose da femmine", ma potremo scegliere anche fra "Cose da ridere", "Da brivido", "Animali" e tanti altri. Altra nota positiva della collana è quella che alla fine della storia i bambini possono divertirsi con dei giochini inerenti il racconto appena letto.
Ma adesso mi concentro su questa lettura specifica e vi spiego il perchè penso che sia iniziata bene ma che sia diventata "esagerata" scorrendo le pagine.
Abbiamo visto che Rosafiore si trasforma in una bella ragazza ma muta, che il principe decide di lasciarla e sposare altre fanciulle che per far ingelosire Rosafiore le inviano dei doni il giorno delle loro nozze. Queste ragazza perdono poi la vita per tentare di stare alla pari con lei, ecco, ho trovato queste parti troppo crude, vi riposto qualche rigo per farvi capire bene:

- La testa sulleginocchia? E' facile, lo so fare anch'io!
- Prese un coltello e si tagliò la testa, e cadde stecchita.

La seconda sposa muore bruciata viva entrando nel forno.
Alla terza le tocca morire dissanguata:

" A un certo punto le cadde l'ago nell'acqua, allora si tagliò due dita con un coltellino e le gettò in mare, e subito le dita saltarono fuori, con l'ago, tornarono al loro posto, e lei riprese a camminare e ricamare.
Piena d'invidia, la terza moglie prese un coltello e si tagliò un dito: ma tutto il sangue le uscì, e cadde morta sulla spiaggia".


Io resto perplessa e mi chiedo...perchè? Perché l'autrice per spiegare quanto l'invidia ti far star male usa un linguaggio così aggressivo? I bambini sono già circondati, o comunque lo saranno, da immagini violente, perchè riportarle anche nei libri, quando con le parole anche la violenza e i sentimenti negativi possono essere spiegati usando il giusto tatto?

A Elaide ho letto questa storia inventando o aggirando quelle righe che non ho apprezzato ma non so se lo lascerò in libreria quando sarà abbastanza grande da leggere da sola.

Un libricino ben fatto, con belle illustrazioni colorate. Una collana flessibile per tutti i tipi di piccoli lettori che mi piace davvero tanto, peccato per la storia che in alcuni punti mi è sembrata inutilmente cruda e fuori luogo.


Commenti

  1. Concordo con te, dai brani che hai estrapolato nemmeno io la leggerei a Micol...credo si potessero esprimere gli stessi concetti senza ricorrere a immagini crude e impressionabili :/

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    1. Infatti Stefania, ma non riesco a capire la scelta di voler esprimere questi concetti usando termini crudi e violenti. A quale scopo?

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