E ti ho sposato - Lily Tuck




Buongiorno,
mi rendo conto che anche il mese di Novembre sta giungendo al termine, presto sarà Natale, avete già aggiornato la vostra lista dei desideri?
Io ancora no, e oggi voglio parlarvi di un libro che non ha fatto breccia nel mio cuore. Vi spiego il perchè...








Titolo: E ti ho sposato
Autore: Lily Tuck
Editore: Bollati Boringhieri
Pagine: 203
Genere: Romanzo straniero
Pezzo: € 9.50
Ebook: € 6.99



Una sera apparentemente come le altre in cui Nina chiama suo marito Philip, appena rincasato, per dirgli di scendere visto che è pronta la cena, ma stranamente lui non viene giù.
Lei lo trovo steso a letto, le sue mani fredde, il suo volto rilassato come se stesse dormendo. E' morto. E' morto mentre era distratta, solo, in camera, lei non può far altro che chiamare il vicino di casa, dottore, e farsi dire ciò che è successo direttamente da lui. Un arresto cardiaco ha portato via suo marito, l'amore della sua vita e lo ha fatto inaspettatamente, non è pronta per lasciarlo, passa un'ultima notte con lui.
Questo è in sintesi ciò che il libro ci propone. Dopo aver letto della morte di Philip credo che tutti i lettori, si aspettino che lei chiami sua figlia e che inizi a dare il via alla burocrazia del caso. E invece no. Nina va di sotto, prende un bicchiere e una bottiglia di vino e stando accanto al marito, prendendogli la mano, stendendosi accanto a lui o passeggiando per la stanza decide di rimandare tutto per l'indomani mattina. Le fa bene pensare che sua figlia non lo sappia, che sia convinta di avere ancora un padre. Ha ancora una notte con lui, una lunga notte in cui i ricordi riaffiorano senza poter essere fermati, un fiume in piena, una serie di flash back che la riportano indietro nel tempo. Il loro primo incontro, i viaggi, le lezioni di matematica che lui impartiva affiancandole alla vita quotidiana, l'ultima frase che le ha rivolto prima di sdraiarsi sul letto per riposare un pochino. Un matrimonio felice, questo vuol far emergere la voce narrante di Nina, in cui non sono mancati i tradimenti e le bugie. Allora mi sono chiesta, era davvero così felice?
Vi ho già detto che Philip faceva il professore di matematica all'università, molto frequentemente troviamo dei passaggi in cui vengono riportati spezzoni delle sue lezioni, non essendo io amante della materia, mi sono annoiata a leggere di queste teorie applicate alla vita normale. Altra cosa che mi ha fatta stancare è l'assenza di capitoli, o almeno la versione ebook non li ha, quindi sembra di leggere senza pause, trattenendo sempre il fiato in questo sproloquio ininterrotto di Nina in cui evoca personaggi, aneddoti, pensieri in modo non cronologico. Io ho fatto confusione. Il romanzo non è strappalacrime, e questo l'ho apprezzato, è scritto in modo diretto, veritiero e graffiante, ma a me non è piaciuto. Mi sono sforzata di entrare in empatia con Nina e Philip, anche se è morto comunque di lui si racconta molto, ma non ci sono riuscita, sono arrivata ad un epilogo che non ho capito fino in fondo, a cui io ho cercato di dare due interpretazioni possibili, anzi, se qualcuno di voi lo ha letto e me lo spiega mi fa felice. E nulla, quello dei protagonisti nonostante tutto è stato un amore forte. Il mio nei loro confronti....no.

E ti ho sposato è una storia d'amore raccontata nel momento della perdita.
Un romanzo sincero che non mi ha coinvolta, convinta o emozionata.
Capita.


Lily Tuch è autrice di quattro romanzi. Ha scritto una raccolta di racconti e una biografia con la quale si è aggiudicata il premio Elsa Morante. Vive attualmente a New York.








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