venerdì 26 febbraio 2016

Novità marzo 2016



Buongiorno lettori!
Siamo già a marzo quasi, non posso crederci, ma ne sono felice, il perché lo scoprirete a giorni. Intanto voi, prendete carta e penna per allungare la vostra lista dei desideri...


La tristezza ha il sonno leggero- Lorenzo Marone
Longanesi- 384 pag- €16.90
7 marzo

Erri Gargiulo ha due padri, una madre e mezza e svariati fratelli, È uno di quei figli cresciuti un po' qua e un po' là, un fine settimana dalla madre e uno dal padre, Sulla soglia dei quarant'anni è un uomo fragile e ironico, arguto ma incapace di scegliere e di imporsi, tanto emotivo e trattenuto che nella sua vita, attraversata in punta di piedi, Erri non esprime mai le sue emozioni ma le ricaccia nello stomaco, somatizzando tutto. Un giorno la moglie Matilde, con cui ha cercato per anni di avere un bambino, lo lascia dopo avergli rivelato di avere una relazione con un collega. Da quel momento Erri non avrà più scuse per rimandare l'appuntamento con la sua vita. E uno per uno deciderà di affrontare le piccole e grandi sfide a cui si è sempre sottratto: una casa che senta davvero sua, un lavoro che ama, un rapporto con il suo vero padre, con i suoi irraggiungibili fratelli e le sue imprevedibili sorelle. Imparerà così che per essere soddisfatti della vita dobbiamo essere pronti a liberarci del nostro passato, capire che noi non siamo quello che abbiamo vissuto e che non abbiamo alcun obbligo di ricoprire per sempre il ruolo affibbiatoci dalla famiglia. E quando la moglie gli annuncerà di essere incinta, Erri sarà costretto a prendere la decisione più difficile della sua esistenza ...


La piccola biblioteca con le ali- David Whitehouse
Sperling e Kupfer- 308 pag- €18.90
1 marzo

Bobby non crede che le cose che succedono nei libri possano capitare anche nella vita. Sarà che i pochi romanzi presenti in casa sua sono stati nascosti dal padre in soffitta, o che è passato un bel po' di tempo da quando sua madre gli raccontava le favole (anche se Bobby ha solo dodici anni). Da quando sua madre è sparita, lui non fa che archiviarne le tracce rimaste. Catalogare e contare: è questo che gli riesce meglio, fino al giorno in cui incontra Rosa. Sola, "diversa" e collezionista come lui e sua madre, Val, che fa le pulizie in una biblioteca ambulante. E grazie a loro che, in un estate indimenticabile, Bobby scopre la magia dei romanzi: le tante finestre che possono aprirgli sul mondo, le mille avventure che possono fargli vivere. A bordo della biblioteca, in quello scrigno di storie, Bobby, Rosa e Val fuggiranno in cerca di salvezza e di una vita migliore.


Il bazar dei brutti sogni-Stephen King
Sperling e Kupfer- 504 pag- €19.90
22 marzo

Una raccolta di racconti, alcuni dei quali completamente inediti, accompagnati da una serie di commenti autobiografici, ricchi di aneddoti, storie, rivelazioni sulle circostanze che lo hanno portato a scriverli.










La vita perfetta-Renee Knight
Piemme- 288 pag- €19.50
15marzo

Catherine Ravenscroft non sa cosa sia il sonno. Da quando in casa sua è comparso quel libro, l’edizione scalcagnata di un romanzo intitolato Un perfetto sconosciuto, non riesce più a fare sonni tranquilli, né a vivere la vita di ogni giorno, la sua vita di film-maker di successo, con la sua bella famiglia composta da un marito innamorato e un figlio ormai grande. Non ci riesce perché quel libro – anche se Catherine non sa chi l’abbia scritto, o come possa essere finito nella nuova casa dove lei e il marito hanno appena traslocato – racconta qualcosa che la riguarda molto da vicino. Qualcosa che soltanto lei sa, e che ha nascosto a tutti, anche a suo marito. Chi è l’autore di quel libro, e come fa a conoscere Catherine e a sapere cosa ha fatto un giorno di tanti anni fa, durante una vacanza al sole della Spagna? E che cosa vuole adesso da lei? Catherine dovrà fare i conti con la paura, e – forse per la prima volta – con la verità. Perché anche le vite che ci sembrano più perfette nascondono dei segreti che possono distruggerle. 


Il prigioniero della notte-Federico Inverni
Corbaccio- 480 pag- €16.90
3 marzo

Lucas è un detective. Nella sua vita gli sono rimasti solo il nome e il lavoro. Il suo passato è una ferita sempre aperta da un evento sconvolgente ha segnato la sua vita... e la sua mente. Come un automa attraversa i delitti su cui è chiamato a investigare, mettendo al servizio della giustizia il suo intuito straordinario, quasi visionario, e la sua sensibilità persino eccessiva. Fino a quando incappa in un caso diverso da tutti gli altri: una giovane donna trovata morta con il terrore negli occhi e nessun segno di violenza apparente. Lucas sa che il colpevole è un assassino seriale e ne ha conferma da Anna, psichiatra profiler, abituata a scandagliare il male in tutte le sue forme, da quando lei stessa, da ragazza, ha vissuto un’esperienza traumatizzante. Lucas e Anna annaspano in un labirinto di follia in cui i ricordi del loro passato, tenuti troppo a lungo sepolti, riemergono taglienti come vetri rotti in un’indagine che li coinvolge da vicino, lasciandoli devastati di fronte a una verità impensabile.


Senza consenso- Jon Krakauer
Corbaccio- 396 pag- €19.60
17 marzo

Missoula, Montana, è una tipica città universitaria come ce ne sono in tutto il mondo. Dal 2008 al 2012 nel campus dell’università sono stati denunciati ben 350 casi di violenza sessuale, meno probabilmente di quanti non ne siano avvenuti e ben più di quanti non siano poi stati effettivamente condannati. Gli stupri perpetrati da conoscenti sono un tipo di crimine molto particolare, perché spesso la vittima desta più sospetti del presunto violentatore. Spesso la violenza avviene durante una festa, la ragazza magari aveva bevuto, aveva una vita sessualmente attiva… così in molti casi sotto processo finisce proprio la vittima, la cui vita viene indagata impietosamente nei minimi dettagli. In questo libro, Krakauer non giudica, non raccoglie statistiche, ma racconta la storia di alcune ragazze. La notte in cui sono state violentate, le loro paure, il modo in cui sono state trattate dalla polizia, dagli avvocati, dalla stampa, le loro angosce private e il vilipendio pubblico, il loro coraggio nel chiedere giustizia e quanto è loro costato. Krakauer parla di un college, di uno stato americano, di un sistema giudiziario, ma «Senza consenso» parla alle donne e agli uomini di ogni società e di ogni paese che voglia considerarsi civile.


Ci sono un paio di titoli che mi piacerebbe leggere, il nuovo romanzo di Lorenzo Marone, che in tanti stavano aspettando e una cover stupenda, che è quella del libro "La piccola biblioteca con le ali". 
A voi, cosa incuriosisce?


giovedì 25 febbraio 2016

Incipit: Il bambino magico-Maria Paola Colombo



Buondì a tutti!
Nuovo libro, nuova avventura, nuovo incipit, e stavolta si va in Africa, terra che adoro da sempre, pronti per conoscere Gora?

Il mondo iniziò la notte in cui sentì suo padre piangere.
del tempo che aveva preceduto quella notte, Gora non ricorda nulla. Per cinque anni era stato nel mondo. Aveva mangiato, corso, dormito, dato e ricevuto baci, era stato certo punito, si era coperto di polvere, era stato lavato, i suoi capelli erano stati tagliati più volte. Ma di quei baci, di quelle percosse, di quella polvere e di quell'acqua non serbava alcun ricordo. Sua madre Fatou, le sue quattro sorelle, la nonna, e persino suo padre Ibrahima Diop, il lottatore, erano stati come la polvere e l'acqua, come le case e il muro della scuola coranica, e le capre anche. Parte di quell'universo esatto e necessario, fusi con esso, indistinti. Indistinguibili. Il mondo, fino ad allora, aveva contenuto Gora stesso come l'acqua contiene l'acqua.
Non ricorda chi l'avesse condotto lì quella notte, se per mano o in braccio.
Non ricorda se ci fossero già così tante persone nella casa di Aida Fall o se fossero arrivate poco alla volta.
Doveva essersi riaddormentato sulla stuoia, addossato ad altri bambini, cullato dalle voci delle donne, dal cigolio della porta, dai passi del padre che andava e veniva, dal ciangottio di una gallina che faceva un sogno di semi di miglio, dai gemiti soffocati di Aida.


Sento già l'odore di quella terra lontana, io proseguo...e voi?


mercoledì 24 febbraio 2016

Libertà di scelta-L. Latini/ Beethoven's silence-S. Paolini/ Love in the scars-A. Lewine



Buongiorno lettori!
Dopo la recensione di lunedì, oggi do spazio agli autori emergenti...Buona lettura!













Titolo: Libertà di scelta
Autore: Laura Latini
Editore: Youcanprint
Pagine: 115
Ebook: €0.99
Acquistabile su Amazon




"Loredana, Anna, Cristina, Daniela, Gabriella, Irina ecc.: giovani donne che con semplicità raccontano le loro storie, fatte di ansie, di gioie, di dolore, di trepidazione, di speranze e di volontà di riscattarsi da una condizione di subordinazione.
Le loro vicende vi coinvolgeranno perché narrate con sincerità ed immediatezza.
Sullo sfondo un'Italia che dagli anni cinquanta ad oggi ha conosciuto profondi cambiamenti sociali e culturali."


Laura Latini nasce a Venezia e vive nella vicina Mestre. Felicemente sposata, ha due figli e due nipoti, ai quali è molto affezionata. pur avendo studiato per parecchi anni filosofia, ha mantenuto sempre vivo l'interesse per la letteratura e l'arte. da alcuni anni scrive racconti, nei quali con un linguaggio semplice, cerca di dare un'interpretazione della realtà circostante e del momento storico che stiamo vivendo. Pubblica con Youcanprint la sua prima serie di racconti, dal titolo "Libertà di scelta", attraverso la quale analizza i mutamenti della nostra società dal dopoguerra ad oggi attraverso la narrazione di fatti accaduti ad alcune donne.












Titolo: Beethoven's silence"...io sono Irina e sono Elise..."
Autore: Sonia paolini
Editore: Lettere Animate
Pagine: 362
Genere: Narrativa contemporanea
Ebook: €1.99
Entro febbraio anche versione cartacea


Due colleghi psicologi e amici di lunga data ideano un progetto che vede protagonisti due loro pazienti, diversi in tutto ma uniti dalla profonda sofferenza che li ha segnati e inaspettatamente dalla musica classica. Il desiderio della giovane Irina, martire di violenze e abusi, di vivere l’esistenza di una comune adolescente si fonderà con la speranza di Philippe di superare il rimorso di aver permesso che la moglie e il figlio, vittime della sua effimera esistenza, morissero. Faranno da cornice ai loro desideri e speranze l’energia della dottoressa Jean La Mot, che considera il suo operato una missione, la determinazione e il coraggio di Etienne, deciso a percorrere la lunga strada che dista dal proprio cuore a quello della ragazza che ama e l’ossessione di Pierre Danton, un efferato criminale, di riavere accanto a sé la sua donna. Ogni parte del progetto è studiata nei minimi dettagli, niente andrà storto o forse niente andrà per il verso giusto…

Estratto:
Con ai piedi i soli calzini per non fare rumore, uscì dalla propria stanza, percorse il corridoio e raggiunse le scale. Mentre le scendeva si arrestò, dalla biblioteca proveniva il suono del pianoforte. Era Philippe, anche lui non riusciva a dormire. Stava suonando Sonata al chiaro di luna di Beethoven. La melodia era tanto meravigliosa quanto triste. Arrivata in fondo alle scale, proseguì fino davanti alla biblioteca. Non entrò, rimase dietro la porta semichiusa ad ascoltare la sua esecuzione e, così nascosta, lo osservò mentre suonava. Era triste, molto triste, avrebbe giurato che stesse piangendo. Nuovamente si chiese quale fosse il suo dramma. Restò a guardarlo ancora qualche momento, poi decise di tornare in camera. Allontanandosi fece rumore e lui si accorse della sua presenza. “Perché non dormi?” le chiese, interrompendo la melodia. “Perché tu non dormi?” gli rispose lei con una domanda, tornando vicino alla porta. “Non ne ho voglia… preferisco venire qui a suonare.” “Io avrei voluto dormire, ma, non riuscendoci, ho pensato di venire qui a leggere e, purtroppo, ti ho disturbato…” “Non ti preoccupare, sto solo suonando il pianoforte. È il primo strumento che da piccolo ho imparato a conoscere, frequentando lezioni private, prima di entrare in conservatorio.” “Cos'altro sai suonare oltre al pianoforte?” gli chiese, mentre, entrata nella biblioteca, procedeva verso di lui. “Come direttore di orchestra so un po’ suonare tutti gli strumenti, devo conoscerli necessariamente, ma il pianoforte rimane il mio preferito.” “Mi insegni? Non sono totalmente digiuna. Nella casa dell’ultima famiglia con cui ero stata c’era un pianoforte e mia sorella Marcelle mi aveva dato qualche lezione. So suonarlo discretamente, non serviranno troppe lezioni.” Philippe la osservò sorpreso, non si aspettava una simile richiesta. Sorridendo acconsentì. “Prendi lo sgabello che è in quell'angolo e vieni a sederti vicino a me, fammi vedere cosa sai fare con i tasti, fammi sentire qualcosa.” Timidamente Irina prese lo sgabello che le aveva indicato, lo posizionò accanto al suo e si sedette. Iniziò a suonare una melodia che lui non aveva mai sentito. Era piacevole e la ragazza se la cavava bene. “Cos'è questa musica? Non l’ho mai sentita. È bella!” “È Sârba din Flămânzi, una canzone rumena cantata da Laura Lavric. A Marsiglia avevamo una vecchia fisarmonica. Mio padre l’aveva portata con sé dalla Romania. La sera a volte mia madre cantava questa canzone e lui l’accompagnava con la fisarmonica. Il pianoforte, in effetti, non è lo strumento più appropriato. Mi è sempre piaciuta questa canzone e, da quando i miei non ci sono più, suonarla me li fa ricordare e sentire ancora vicini. In istituto c’era una pianola e…” Non riuscendo a continuare per l’emozione, restò qualche momento in silenzio e Philippe non disse nulla. Capiva che il ricordo dei genitori la rendeva malinconica, non era opportuno parlare per tentare inutilmente di alleviare la sua nostalgia. “Te la insegno se vuoi” propose Irina, cercando di superare la propria tristezza. “Volentieri, dai iniziamo!” 
Trascorsero le ore e alle sei del mattino lui sapeva suonare la melodia rumena. “Sei bravissimo! Ora è il tuo turno” esclamò la ragazza euforica. “Elise… tra due ore devi stare a scuola. Hai visto che ora abbiamo fatto? Non c’è più neanche il tempo per riposare. Sono stato irresponsabile, perdonami, non avrei dovuto permetterti di restare sveglia fino a quest’ora.” “Non sono stanca, vado di sopra e inizio a prepararmi. Nel pomeriggio mi insegni qualcosa.”

Sonia Paolini è nata e vive in provincia di Roma insieme ai tre figli e al marito. Lavora in un’azienda di Roma e nel tempo libero si diletta nella scrittura. A dicembre 2012 ha pubblicato un romanzo in versione e-book (Sinnerman, casa editrice Drops Edizioni), nel 2013 ha pubblicato due racconti in versione cartacea (Nothing Else Matters, casa editrice Montegrappa, raccolta Mon Amour!, Sanctae Foedus Amicitiae, casa editrice Montegrappa, raccolta Mes Amis!) arrivati finalisti a due concorsi letterari indetti dalla casa editrice. 
Beethoven’s Silence ‘… io sono Irina e sono Elise…’, è il suo nuovo romanzo pubblicato a gennaio 2016 dalla casa editrice Lettere Animate.











Titolo: Love in the scars
Autore: Andrew Lewine
Editore: Createspace
Pagine: 410
Genere: Narrativa
Prezzo: €15.60
Ebook: €2.99
Acquistabile su Amazon



Carter Avery è un giovane scrittore dal passato burrascoso, colmo di dolore e tristezza. Per un qualche strano scherzo del destino, proprio grazie agli eventi drammatici della sua vita e al suo dolore è riuscito ad affermarsi come scrittore a soli sedici anni, pubblicando il suo primo romanzo, seguito poi da altri successi. Sono passati molti anni da allora e la sua vita, però, non è mai cambiata veramente. Il dolore è l'unica cosa che lo tiene vivo, caratterizzando la sua vita con abitudini crudeli. Tutto ciò cambierà quando Elena Grace, una giovane e aspirante stella del cinema, dopo drammatici eventi, gli farà capire che anche il suo cuore è capace di amare. 
Starà a lui, però, decidere se accettare il cambiamento e inseguire lo sconosciuto desiderio di luce con Elena, o ricadere nel buio del dolore che l'ha cresciuto. E talvolta, le paure e il destino possono rendere anche la scelta più semplice una tormentata e dolorosa decisione.

Estratti:

"Prendo la chitarra nera appoggiata alla mia destra e, per ingannare il tempo, inizio a pizzicare le sue corde. Come ogni volta, chiudo gli occhi, e aspetto che la musica mi guidi in una sorta di fantasia dove tutto è più semplice. Dove tutto è migliore. Una melodia inizia a prendere forma e un'illusione prende possesso della mia mente. Vedo me e lei insieme. Sento la sua voce dentro di me che mi guida. Ogni dolce nota suonata sembra fare da contorno al suo viso perfetto. Per un attimo, mi convinco che il noi sia una cosa possibile. Immagino noi due trovare un punto d’incontro tra la mia oscurità e la sua luce. Poi, vedo il suo sorriso e sento la sua risata. La dimostrazione della sua luce in tutta la sua bellezza, e vedo me, pieno di lividi e di dolore, incatenato nell'oscurità. Le mie illusioni cadono come castelli di sabbia. Tutto sparisce, lasciandomi la delusione di una certezza a cui non posso ribellarmi e una domanda a cui non posso rispondere: “È possibile amare il proprio paradiso, pur sapendo di esserne l'inferno?”


"Prendo un respiro profondo, assaporando l'aria fresca della sera sulla mia pelle. Tutto sembra diverso, adesso. Riesco a vedere le cose sotto un'altra lente. Ripenso alle sue confessioni e mi sento venir meno. La tristezza riprende possesso del mio animo.
Mi accascio sui gradini, abbandonandomi a quelle sensazioni amare. Il mio cuore è pieno di angoscia per quel bambino che ha vissuto una vita senza famiglia, senz'amore.
Ha vissuto affibbiandosi la colpa della loro scomparsa.
Ha vissuto ogni giorno da allora, sapendo che non sarebbero più tornati.
Ha vissuto facendosi del male per rivederli perché, con il passare degli anni, anche il tempo è diventato crudele con lui, nascondendo i ricordi alla sua mente.
È sopravvissuto condividendo la sua esistenza con l'odio e la rabbia verso se stesso.
La sua famiglia se n'è andata, cercando di prendersi cura di lui, e lui non riesce a perdonarselo. Ecco cosa si celava dietro quel: “Io sono Carter Avery.” 
Mi stringo le gambe al petto e nascondo la testa tra di esse.
Solo ora riesco a vedere l'oscurità che ha congelato la sua anima e il suo cuore. Solo ora riesco a capirla."


Andrew Levine è uno scrittore di 21 anni. Ama leggere e scrivere storie d'amore con un'alta propensione al drammatico, forse a causa della forte influenza di Nicholas Sparks, suo autore preferito, nei primi anni della sua adolescenza. Ha iniziato a scrivere a 16 anni per una strana e ancora inspiegabile voglia di voler creare personaggi e amori che potessero emozionare e far innamorare i lettori. Come tutti prende questa sua passione molto seriamente, lavorando e cercando di migliorare notte e giorno, per cercare di riprodurre al meglio le storie che fino a poco fa vivevano solo nella sua mente. 
I suoi interessi oltre alla scrittura sono film, serie tv e, come la maggior parte dei ragazzi, sport. 
Love in the scars è il suo primo romanzo e, come ogni autore, anche lui spera che non sia l’ultimo.



Mini carrellata conclusa con tre storie totalmente diverse l'una dall'altra, 
voi quale leggereste?





lunedì 22 febbraio 2016

La ricetta segreta per un sogno-Valentina Cebeni



Buon pomeriggio lettori!
Felicissima di ritrovarvi oggi con questa recensione, e ringrazio ancora la Casa Editrice Garzanti per avermi fatto leggere in anteprima il romanzo e fatto conoscere la scrittura pacata e scorrevole di Valentina Cebeni, con cui ho scambiato due chiacchiere che vi riporterò più giù...











Titolo: La ricetta segreta per un sogno
Autore: Valentina Cebeni
Editore: Garzanti
Pagine: 345
Genere: Romanzo italiano
Prezzo: €16.90
Ebook: €9.99



Edda vuole che quei profumi speziati, le sue ricette e l'amore che deriva dal prendersi cura dell'altro, attraverso l'arte della cucina e la panetteria che gestisce, arrivino a Elettra. Ma la ragazza non ha la sua stessa devozione, pensa mentalmente alle dosi da usare, alla durata della lievitazione, agli ingredienti segreti mai svelati. Chiudere la panetteria si rivela l'unica soluzione adesso che Edda è in coma irreversibile da un anno. Chiusa nel suo silenzio e nei suoi segreti.
Ma quell'odore di anice che inebria il corridoio dell'ospedale in cui Edda sopravvive ai suoi giorni, si fonde alle parole di una sconosciuta che invitano Elettra a fare un viaggio per ritrovarsi, ad andare dove forse tutto è iniziato.
Si riparte quindi da lì, da un'isola affacciata sul mare, dal vento che a volte sussurra e altre grida il nome di una vita trascorsa, dalle stanze chiuse di un monastero, da una Santa accogliente.
Si respirano profumi e si rivivono vite e ricordi creduti perduti, ci si cala nella mentalità forse ristretta o forse riservata degli isolani e si ama tutto del convento. Si toccano quelle mura umide, io le immagino di pietra spessa, fredde al tatto, ma vive, un tempo cuore pulsante dell'isola, adesso stanco, con battiti lenti che stanno per fermarsi. 

"Tese l'orecchio in cerca di un suono, un rumore che le assicurasse di non essere sola tra quelle pietre colorate di muschi, ma la voce del convento sembrava essere stata imprigionata dietro le porte che si affacciavano sul chiostro. Una soltanto era appena scostata, ma Elettra pur avvicinandosi non riuscì a carpire a quei corridoi nemmeno il frusciare di una tonaca".

Elettra ha bisogno di risposte, si sente inspiegabilmente attratta da quella terra così viva e per la prima volta anche in sintonia con sua madre, ma attorno a se, ha solo donne apparentemente restie a condividere con lei il loro vissuto, ed è attraverso la voce di queste donne che Valentina Cebeni tesse una trama intrigante e interessante che ridipingerà il passato della protagonista con colori nuovi e quell'inconfondibile sapore di salsedine.

Non mi resta che consigliarvi di leggere il romanzo, facendovi guidare dai profumi che inebriano le pagine e la storia di Elettra, lasciandoci con la convinzione che forse davvero 
l' Amore vince su tutto
e permettetemi di continuare, 
anche noi cediamo all'amore.





Valentina Cebeni vive a Roma dal 1985, anno della sua nascita, ma ha il mare della Sardegna dei suoi nonni neol cuore. Appassionata di storie sin dall'infanzia, ha un grande amore per la cucina, nato proprio per riscoprire i legami con le radici della sua famiglia.






"La ricetta segreta per un sogno" è un libro intervallato da alcune ricette che fanno un pò da filo conduttore della storia, per esempio, la ricetta del Pane all'anice, ci apre le porte e quindi il capitolo in cui Elettra decide di partire per l'isola alla ricerca dei segreti sempre taciuti da sua madre. 
Ho pensato quindi di associare alcune delle ricette del libro alla breve chiacchierata con Valentina...Ecco cosa ne è venuto fuori:

Valentina: Ciao Nunzia, un saluto a te a tutti gli amici di Libropatia.

Nunzia: Ciao Valentina, benvenuta, parto subito con la prima domanda: Il profumo del pane all'anice, la Santa, i misteri del Convento sono tre degli ingredienti giuda del romanzo che aiutano Elettra a cambiare e a ritrovarsi. Quanto tu ti se sentita cambiata rispetto alla stesura del tuo primo romanzo? E quanto, invece ti sei ritrovata, magari nelle emozioni che precedono la stampa e la pubblicazione?

V: Ogni storia è un’avventura da vivere a sé, un pezzo unico. So che può sembrare azzardato, ma per me ogni romanzo è come un figlio, con il suo carattere, le difficoltà, i pregi; si cresce insieme a lui, col tempo si impara a conoscerlo, e parallelamente si scoprono aspetti di sé, nel mio caso della mia scrittura, nuovi, da esplorare. Per questo non posso dire di essere oggi la stessa persona che un paio di anni fa scrisse la storia di Penelope, perché con e attraverso di lei sono maturata, ho iniziato un viaggio dentro me stessa che ho continuato con Elettra, in attesa di un altro compagno di viaggio che mi guidi verso un nuovo capitolo della mia esperienza nel mondo della scrittura. Ma ci sono emozioni, come quelle che precedono la pubblicazione, la prima volta che tieni stretta fra le mani la tua copia, che non cambiano mai: ogni volta è un tuffo al cuore, un brivido che culmina con un’ondata di endorfine che ti travolge.

N: Un Guelfo, un dolcetto, regalatole con dolcezza, fa vacillare il senso di impotenza di Sabine. Come mai hai scelto di includere nel romanzo un argomento tanto attuale quanto difficile da sradicare come quello della violenza domestica?

V: Ho voluto fortemente narrare una storia al femminile, con La ricetta segreta per un sogno, e ahimè uno dei temi che mi riguarda da vicino in quanto donna è proprio la violenza domestica. Spesso si dice che la scrittura abbia perso la voglia di far riflettere il lettore, di portarlo nell’attualità, ma non sono d’accordo e nel mio piccolo ho voluto dimostrarlo. Raccontando la storia di Sabine, e per alcuni aspetti anche quella di Dominique, ho voluto mandare un messaggio forte alle donne: non abbiate paura, non lasciate schiacciarvi da chi vuole mettervi all’angolo. Ci sono più mani tese verso di voi di quanto non immaginiate, là fuori, ma sta a voi fare il primo passo, spezzare le catene dell’oppressione. E ricordatevi che non siete sole, mai. Troverete sempre un’alleata, in una donna.

N: Quanto la cucina, secondo te, può raccontare di una persona?

V: La cucina, il modo di alimentarsi in generale, dice molto di noi, di come siamo cresciuti, di dove siamo cresciuti. Tempo fa mi imbattei in una divertente intervista fotografica in cui si raccontavano i diversi modi di fare colazione nel mondo, dal croissant al pesce essiccato, e mi ha divertito notare come nascere in un determinato angolo del mondo influenzi poi gran parte della nostra esistenza, dai temi più importanti come la fede religiosa a quelli più prosaici come la colazione quotidiana. E tutto, è prodigioso, passa attraverso gli alimenti con cui riempiamo i nostri piatti. Siamo quel che mangiamo, diceva Feuerbach, e diavolo se aveva ragione!


N: Se ti dicessero che potresti scoprire il tuo passato nascosto attraverso la fiducia della tua fede o la scoperta di luoghi mai visti prima, penseresti di partire?

V: Sì, senza pensarci due volte. Sono una persona molto curiosa, e anche se mi spaventerebbe un po’ l’idea di affrontare un viaggio “al buio”, perché confesso che vorrei avere anch'io un briciolo del folle coraggio di Elettra, finirei per riempire le valigie. Magari però porterei un’amica, con me: detesto l’idea di un viaggio in solitaria!

N: Parlami del monastero. Ti sei ispirata ad un posto preciso?

V: L’idea del convento è il frutto di anni di letture più o meno conosciute, sedimentatesi nel mio inconscio, il quale ha dato vita al convento di Santa Elisabetta. Se ci rifletto con attenzione, tuttavia, ritrovo in alcuni passi riguardanti il convento le suggestioni gotiche regalatemi da uno dei romanzi che più ho apprezzato di Jane Austen, l’Abbazia di Northanger, e lo struggimento di Storia di una capinera, a mio avviso capolavoro di Giovanni Verga meravigliosamente trasposto al cinema da Franco Zeffirelli. Il convento di Santa Elisabetta è quindi un non luogo, una metafora in cui si muovono le paure, i fantasmi, e tutto quello che Elettra e sua madre hanno chiuso a doppia mandata in un angolo del cuore. È in fondo un luogo che vive dentro ognuno di noi.

Grazie per il tempo dedicato a me e alla storia di Elettra, un abbraccio a te e a tutti i tuoi lettori: vi aspetto in libreria!

Un grazie infinite a te che gentilissima hai deciso di dedicarci del tempo, ti abbraccio e ti auguro buona fortuna! 
Io come sempre lascio l'ultima parola a loro, i lettori che decideranno di soffermarsi a leggerci e che ci regaleranno il loro punto di vista!





lunedì 15 febbraio 2016

I pedoni danzanti/ Katherine Jane Boodman



Buon lunedì lettori!
Come di consuetudine torna la rubrica dedicata agli autori emergenti, che oggi ospita una giovane scrittrice!
















Titolo: I pedoni danzanti
Autore: Katherine Jane Boodman
Editore: Selfpublishing
Pagine: 143
Genere: Narrativa
Ebook: €2.99
Acquistabile su Amazon



Isabella è una bambina di otto anni e tre mesi (guai a non essere precisi!). Vive con i suoi due genitori ed ogni giorno, dopo scuola, va dalla nonna in attesa che i suoi genitori finiscano di lavorare. 
Andare dalla nonna significa mangiare un sacco di dolci ma anche cacciarsi nei guai. 
Nella soffitta buia, tra polvere e termiti, su di una parete ammuffita, c’è un quadro raffigurante una strana scacchiera, un bosco tenebroso, una torre bislunga e un castello alle pendici di una montagna. 
Qual è stato l’errore di Isabella? Quello di toccare il quadro. 
In un venerdì apparentemente normale, Isabella si ritrovata in un posto alquanto strano, dove il sole e la luna si alternano a loro piacimento, dove esistono valli senza suoni, dove le foto di bambini orfani parlano e si muovono, dove le belle fanciulle vengono chiuse in gabbie d’oro, dove i boschi sono seminati da teschi, bestie assetate di sangue e morte. 
Un posto che si chiama Maricon e che da cinquant'anni non vede che orrori e sofferenze. 
Una storia oltre l’incredibile, che dimostra quanto una semplice bambina sia in grado di fare la differenza. 

Un libro pieno di stranezze e di avventura, un posto dove chi si perde non sempre riesce a trovare la via di casa. 



Katherine Jane Boodman
Giovane autrice di 22 anni, ha esordito nel mondo letterario due anni fa con il romanzo rosa "Una sorella troppo speciale". Dopo quella prima esperienza ha ampliato i suoi generi, dedicandosi anche al fantasy. 
Da poco è presente anche sulla piattaforma di Wattpad.


Io penso che l'immagine affiancata alla citazione sia molto molto carina, non trovate? E Il libro, vi incuriosisce?


venerdì 12 febbraio 2016

Iniziamo insieme "La ricetta segreta per un sogno"- Valentina Cebeni



Buongiorno e buon venerdì lettori!
Quanto mi piace la cover di questo romanzo! Ma siamo pronti a leggere insieme la prima pagina? Eccola:

Prologo

Estate 1940

Un fruscio di foglie lontano, nel vento la promessa di un'estate ormai alle porte.
"Guarda, Joséphine: le nuvole sono rosse e grosse come melagrane, stasera."
Un paio di occhi chiari seguirono l'indice minuto puntato cerso l'alto, a una luce che infuocava il cielo di un rosso scarlatto.
"Già. Sembrano proprio melagrane."
"O pesche mature, come quelle succose che ho messo a macerare nel vino mentre aiutavo suor Anne, stasera. Una delizia, dovresti assaggiarle", disse la ragazzina facendo schioccare la lingua.
"Già", ripeté l'amica con voce opaca.
Poi silenzio, interrotto soltanto dal frinire dei grilli che annunciavano una notte afosa. Una radio lontana, giù al villaggio dei pescatori, cantava la melodia antica di un amore tradito; la voce della donna giungeva come velluto all'orecchio delle due ragazzine, sdraiate sulla terrazza del convento a sognare ua nuova estate.
"Joséphine?"
"Sì?"
Edda si girò su un fianco, il braccio puntellato a tenersi in equilibrio. Sul viso l'espressione seria di chi sta per pronunciare parole importanti. "Secondo te è possibile voler bene qualcuno come una sorella, anche se non è veramente tua sorella? Voglio dire, anche se non si hanno gli stessi genitori?"


Io sono andata avanti nella lettura, ma non vi anticipo nulla, per adesso salutiamo insieme Edda e Joséphine...


mercoledì 10 febbraio 2016

La bambina numero otto-Kim van Alkemade



Buongiorno lettori!
Siamo già a metà settimana, il carnevale per noi è passato anche se i coriandoli sembrano non voler lasciare casa nostra, moltiplicandosi e spuntando anche dove ero convinta non ce ne fossero più! 
E pensare che ci abbiamo giocato solo fuori! Ma questo è il bello di vivere con i bambini, non trovate? 
Ti ritrovi sempre una casa vissuta!
 Ma andiamo a noi e alla recensione di questo libro omaggiatomi dalla casa editrice De Agostini...Buona lettura!











Titolo: La bambina numero otto
Autore: Kim van Alkemade
Editore: Bookme
Pagine: 384
Genere: Romanzo straniero
Prezzo: €16.90
Ebook: €8.99



La bambina numero otto cresciuta nel beretrofio ebraico ha un nome e un cognome, è Rachel Rabinowitz, è ormai adulta, innamorata e fa l'infermiera in un ricovero per anziani. Siamo in una affollata New York anni Cinquanta, il caldo è soffocante e nel reparto del quinto piano del ricovero una stanza si è svuotata per far posto ad una nuova paziente. La dottoressa Mildred Solomon sta morendo a causa di un cancro alle ossa che rende il dolore sopportabile solamente con la morfina. 
Un nome che non suona totalmente nuovo alle orecchie dell'infermiera, una donna dai lineamenti conosciuti, un cravattino che pende sulla testa della Rachel bambina distesa sul lettino dei raggi x per fare la sua terapia. Si, i ricordi vengono piano piano a galla, la cara dottoressa che si prende cura dei bambini del beretrofio di Manhattan, la stessa che le accarezzava i capelli dicendole quando fosse coraggiosa. Riemergono i ricordi delle terapie, necessarie, così le veniva detto, ma per quale malattia specifica?
E' così che Rachel si tuffa a capo fitto nella ricerca di volumi scientifici che portano il nome della dottoressa, una pubblicazione nello specifico la fa sprofondare in uno stato di ansia e di paura per la propria vita. 

1921: Radioterapia delle tonsille: efficacia dell'approccio non chirurgico

Ed ecco che tutto ha un nome, un volto, un sapore. Il bario ingurgitato che sa di gesso, i polsi e le caviglie legate così come la fronte, slegata in un secondo momento per offrire le tonsille sane a quei raggi x che le provocheranno la totale caduta dei capelli, gli stessi raggi che hanno fatto da fertilizzante a qual tumore al seno che deturperà la sua femminilità. 
La dottoressa si trasforma così agli occhi di Rachel, da donna benevola che decide di lavorare con i bambini perché non ne ha avuti di suoi, a fredda calcolatrice, sostenitrice delle ricerche sugli orfani, considerati "materiale" adatto alla ricerca , non solo perché vivevano tutti nelle medesime condizioni, ma soprattutto perché nessun genitore attento aveva per loro amore incondizionato.
Kim van Alkemade parte da fatti realmente accaduti, raccontatele nel corso del tempo per poi stendere un romanzo che abbraccia molte tematiche diverse ma collegate fra loro. 
L'abbandono è uno dei temi centrali del romanzo, Rachel e suo fratello Sam rimangono orfani a causa di una violenta lite scoppiata in famiglia, cresceranno divisi, e se pur rincorrendosi e vivendosi per brevi periodi di tempo saranno sempre isole alla deriva, incapaci di formare famiglia. Sam si allontanerà spesso dalla sorella, non la considererà mai nei suoi spostamenti o nelle vicende che lo riguarderanno. Rachel crescendo si sentirà sempre sola, diversa a causa della sua "testa d'uovo", diversa nelle pulsioni che arriveranno con l'adolescenza, diversa nel modo di vivere i rapporti sentimentali.

"La vita che avevamo costruito insieme era solo un'illusione, il prodotto della nostra immaginazione. Poggiava sulle fragili fondamenta dei nostri sentimenti e sarebbe crollata nell'impatto con una realtà terribile e mortale: il cancro."


Considero "La bambina numero otto" un bel romanzo con un epilogo che fa riflettere, quella brava bambina, la più coraggiosa, è pronta a prendere  discutibilmente in mano la situazione.





Kim van Alkemade è nata a New York ed è professoressa di scrittura presso l'Università della Pennsylvania. La bambina numero otto è il suo primo romanzo.










martedì 9 febbraio 2016

Eleinda 2-La formula dell'immortalità- Valentina Bellettini



Ciao a tutti!
Eccomi qui a presentarvi il secondo volume di Eleinda, vi siete persi il primo? Qui tutto quello che volete sapere!










Titolo: Eleinda 2-La formula dell'immortalità
Autore: Valentina Bellettini
Editore: Nulla Die
Pagine: 291
Genere: Urban Fantasy
Prezzo: €20.00
Data di pubblicazione: Marzo 2016
Acquistabile su Amazon



Il legame empatico tra Eleonora e il drago Indaco impedisce ai due di stare lontani l'una dall'altro.
Al tempo stesso, nemmeno lo scienziato dottor Brandi è disposto a rinunciare a quella che ritiene essere una sua creazione. Lontano dal laboratorio della European Technology studia la formula per un nuovo esperimento, una strategia che gli permetta di riprendersi Indaco: intervenire sul DNA del drago, stavolta causando una mutazione; renderlo debole, inoffensivo, mortale.
Umano.
L'amore impossibile tra Eleonora e Indaco si fa reale, ma a quale prezzo? E cosa ne sarà di Alessandro, l'amore umano che fatica a decollare?
Tra drammi e turbamenti, Eleinda ha anche una missione da compiere: il regno dei draghi è impaziente di risorgere. Hanno vissuto solitari per millenni, ma qualcosa li sta richiamando...
Il viaggio tra le antiche leggende continua, di pari passo con la scoperta dei sentimenti umani.
Perché i sogni non vanno sottovalutati: possono essere pericolosi.


Estratti: 

A quel punto, a “la rossa” non restava che rimanere in attesa, col muso verso il cielo. Sentì il suo urlo avvicinarsi. Coi denti aguzzi, e con prontezza di riflessi, afferrò con precisione una delle bombole alle spalle del ragazzo, senza rovinarla, bloccando così la sua caduta nel vuoto. Lui, dal muso, si aggrappò alle sue spire fino a sistemarsi seduto tra le scaglie ossee che aveva sul dorso. Alizarina lo fissò mentre lui cercava di ricomporsi: «Non guardarmi in quel modo. Voi umani andate sempre in cerca di emozioni forti su quelle robe che... com’è che le chiamate? Ah ecco, “le montagne russe”. Beh, con me ce le hai gratis. Dovresti essere contento.» «Una dragonessa come te non l’avevo mai incontrata.» Disse con sguardo serio. «Ti comporti in modo assurdo!» «Vuoi farmi credere che ne hai davvero viste così tante? Alealiz, non hai idea di quanti draghi ci siano in questo mondo, e non è come le favole a cui ti hanno abituato fin da bambino. Drago buono, drago cattivo... eh no! C’è anche l’egocentrico, e pure il tontolone, come Storsjöodjuret ad esempio, ovvero colui che abbiamo conosciuto poco fa.» Alessandro cercò di rimanere serio, ma alla fine non riuscì a trattenersi dal ridere. «Sei tremenda... un vero spasso, Alizarina!» «Anche tu non sei male, piccoletto.» Ripresero il viaggio verso la meta successiva, e mentre il ragazzo era seduto comodo sul dorso della dragonessa, incise con una pietra sottile il suo nuovo e insolito nome: in fondo gli bastava aggiungere altre tre lettere sull’impugnatura per ottenere il nome completo Alealiz.


 «Capisco cosa intendi; Salvo mi aveva anticipato che anche tu ora hai il tuo drago.» «E lei ha me», disse dolcemente, in un soffio d’amore. Sì sentì come se avesse rivelato una cosa incredibilmente intima e segreta. L’accarezzava, e non riusciva a staccare gli occhi da quelle bellissime squame color rubino, luccicanti al sole. Quel rosso si trasferiva sulle sue dita, ed era come se a intervalli regolari gli trasmettesse la sua forza e la sua tenacia. O forse, lui era sempre stato così, in fondo. Ogni suo più piccolo gesto, ora, acquistava un nuovo senso. Quella frase detta in maniera così esplicita, quasi sfacciata, fu come un fastidioso prurito in un punto della schiena dove non si riesce ad arrivare a grattarsi; Eleonora capì che era gelosia. Eppure lei sapeva bene che era un sentimento naturale, privo di malizia. Sapeva cosa voleva dire sentirsi legati a un drago; doveva essere preparata. Invece no. Li guardava, e aveva la netta sensazione che non dovesse star lì: era di troppo, un elemento di disturbo. Si chiese se mai Alessandro avesse provato una cosa simile durante il loro viaggio con Indaco. Non aveva mai dato peso a simili cose finché non si era trovata lei dall’altra parte: l’esclusa dalla dimensione che si apre tra un drago e il suo umano. Nonostante il disagio, non riusciva ad andarsene: era curiosa, o forse troppo sorpresa per riuscire a muovere un solo muscolo; guardava il volto del ragazzo rapito dalla dragonessa, il suo sguardo colmo d’adorazione, meraviglia e rispetto. Estasiato. Osservò le sue mani dipingersi di rosso, e provò ancora più imbarazzo nel sentirsi lì: lui apparteneva a quella creatura, adesso. Scosse la testa: non era il caso di fare certi pensieri. Cambiò rotta e cominciò a pensare che le cose sarebbero invece andate meglio: ora che anche lui aveva il suo drago, tutto sarebbe stato più semplice e si sarebbero capiti fino in fondo perché vivevano entrambi la stessa meravigliosa esperienza. “Se è tutto così bello, allora perché mi sento così malinconica e triste?” rifletté. “Non mi è venuto incontro, non mi ha chiesto nemmeno come sto. Se sapesse cosa stavo per fare... Alla fine non l’ho fatto, ed è stato quell’attimo di esitazione a rendermi vulnerabile. Ho rischiato di morire... Non gliene importa più?” Sentì un nodo alla gola.


Valentina Bellettini è nata nel 1983 a Rimini. Dopo il suo primo libro “Profumo d’incenso” (2008, Giraldi Editore) e qualche racconto diffuso gratuitamente online, si dedica completamente alla serie urban fantasy/sci-fi “Eleinda”, edita da Nulla Die: precedono questo volume “Eleinda – Una leggenda dal futuro” (2014) ed “Eleinda Prequel – La vita prima della leggenda” (2015, disponibile come ebook gratuito). Gestisce il blog Universi Incantati, dove si occupa, tra gli altri, di autori emergenti (http://valentinabellettini.blogspot.com).


Come al solito sono curiosa di sapere il vostro punto di vista!
Alla prossima.