venerdì 18 settembre 2015

Reykjavik Cafè-Solveg Jonsdottir



Buongiorno, qui una splendida giornata di sole, ma ecco per voi un libro che già al primo sguardo fa pensare alla neve e al lungo inverno...sempre in compagnia di un caffè caldo!












Titolo: Reykjavìk Cafè
Autore: Solveg Jonsdottir
Editore: Sonzogno
Pagine: 317
Genere: Romanzo straniero
Prezzo: 17.50
Ebook: 9.99


Quattro donne alle prese con i loro trent'anni e con le conseguenti situazioni sentimentali non particolarmente serene. Hervor, Karen, Silja e Mia sono le protagoniste di questo romanzo. Le loro vite si sfiorano e lievemente si intrecciano, una città, Reykjavik,  fa da sfondo e guarda scorrere i loro amori diventandone una spettatrice quasi silenziosa. E' il Cafè della città stessa a dare calore alle donne che lotteranno, ognuna a suo modo, per ritrovare la felicità perduta e soprattutto se stesse.
Una Cover ammaliante che ti trasporta nel rigido inverno islandese, dove una coperta, un caminetto e un buon caffè caldo possono scaldare il corpo e il cuore di chi si trova  a visitare queste fredde città. Così è nata la mia curiosità per questo libro, il primo impatto, quindi la presentazione visiva ha avuto un ruolo fondamentale. Ogni capitolo è dedicato ad una delle quattro donne protagoniste, ci troviamo a saltellare da una vicenda all'altra e a ricordare nomi e relative delusioni sentimentali. Ma le storie mi portano ad andare avanti, quella di Silja in particolare, la mia propensione verso di lei nasce dal suo nome, lo stesso di un mio caro affetto perduto. Medico che si fa in quattro e che durante il rientro a casa dal turno di notte trova una ragazza bionda che recupera i suoi vestiti per andar via dall'appartamento e quindi dal loro letto coniugale. Leggo, vado avanti, scopro le donne capitolo dopo capitolo, ma più vado avanti e più la mia curiosità si affievolisce, perchè, vi domanderete a questo punto. Ho trovato le storie intrise di particolari e di sottostorie secondo me troppo prolisse. Mi aspettavo una lettura avvolgente come l'unica luce che illumina la stanza della Cover. Devo dire, per onestà verso voi lettori e a favore del libro, che leggendo Reykjavik Cafè ( dopo aver letto altri due romanzi di "scrittori nordici") sono giunta alla conclusione che è il genere che non fa per me, magari tenterò un altro approccio più avanti, ma per adesso mi prendo una pausa dalle storie nordiche.

E' un romanzo godibile, in cui le donne si riappropriano della loro vita.







4 commenti:

  1. innanzitutto, bella recensione :)
    devo dire che concordo con te sul fatto che i romanzi nordici sono spesso ricchi di particolari, è una caratteristica che a me affascina ma può anche annoiare...questo libro mi era piaciuto! ^-^

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    1. Grazie Stefy, io ho preso consapevolezza del fatto che a me annoiano...

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  2. io di nordico ho letto solo la trilogia di uomini che odiano le donne. Quella l'ho amata, ma è vero, concordo sono pieni di sottostorie e dettagli. Credevo fosse una peculiarità dell'autore...

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