sabato 29 agosto 2015

La meccanica del cuore-Mathias Malzieu




Un libro inaspettato che mi sono ritrovata a casa con immensa sorpresa, leggiamo insieme la prima pagina...


Il 16 aprile 1874 nevica su Edimburgo. Un freddo cane, fuori del normale, inchioda la città. I vecchi commentano che potrebbe essere il giorno più freddo del mondo. Il sole sembra scomparso per sempre. Il veto è sferzante, i fiocchi di neve sono più leggeri dell'aria. BIANCO! BIANCO! BIANCO! Esplosione sorda. Non si vede altro. Le case ricordano locomotive a vapore, il fumo grigiastro che esala dai camini fa scintillare un cielo d'acciaio.
Edimburgo e le sue ripide strade subiscono una metamorfosi. Una dopo l'altra le fontane si trasformano in composizioni di ghiaccio. Il vecchio fiume, in genere molto serio nel suo ruolo di fiume, si è mascherato da lago di zucchero a velo che si estende fino al mare. Il frastuono della risacca echeggia come vetri rotti. La brina produce meraviglie ricoprendo di paillette il corpo dei gatti. Gli alberi somigliano a grandi fate in camicia da notte, che distendono le braccia, sbadigliando alla luna e guardano le carrozze slittare su una pista di pattinaggio lastricata. E' talmente freddo che gli uccelli si congelano in volo prima di schiantarsi al suolo. Cadendo fanno un rumore incredibilmente dolce per essere un rumore di morte.
E' il giorno più freddo del mondo. Proprio oggi mi accingo a nascere.


Mi immagino una lettura delicata e surreale, e voi? Vi andrebbe di leggerlo?


venerdì 28 agosto 2015

Novità Sonzogno settembre-ottobre




Buongiorno lettori, avete come me voglia di scoprire cosa le case editrici hanno in serbo per noi? Ecco le novità Sonzogno in uscita a partire dal 10 settembre...



È la vita, Joy di Nell Dunn
(collana Bittersweet)

Data di uscita prevista: 10 settembre

Bittersweet riscopre il romanzo cult della Swinging London: i sogni di una ragazza madre tutta rossetto fucsia, minigonna e canzoni anni ’60.

Londra, anni Sessanta. Joy, detta Fiorellino, porta una finta coda di cavallo bionda, ha gambe magre su scarpe di camoscio dai tacchi alti, il corpo esile, i seni grossi. Non esce di casa senza le sue ciglia finte e i riccioli alla Cleopatra sistemati dietro le orecchie. A vederla passeggiare per strada guardando le vetrine, scherzando con le amiche, facendo battute sugli uomini, non si direbbe che la sua è una vita di stenti, costellata di guai. Si è sposata presto, Joy, con un rapinatore, attratta dall'avventura e dai soldi facili. Invece i soldi un giorno ci sono e quello dopo no. E quando suo marito finisce in prigione lei, rimasta incinta del piccolo Jonny, è costretta a crescerlo da sola. Eppure Joy non si arrende, anche perché a ventidue anni è ancora troppo giovane per rinunciare all'amore. Allora arriva Dave, di nuovo un poco di buono, così più affettuoso e divertente del marito da farla sentire una regina anche quando se ne stanno soli tra quattro mura a fumare, suonare la chitarra o ascoltare le hit preferite alla radio. D'altra parte, poco importa che sia Dave il vero amore: quando le cose si mettono male anche per lui, povero cristo, ancora una volta Joy non intende rassegnarsi. E ora, più di prima, dovrà imparare ad arrangiarsi da sola, tra lavoretti precari, storie di una notte, sogni a occhi aperti, scelte difficili, ma anche la forza e la testardaggine di imparare.





Florence Gordon di Brian Morton

Data di uscita prevista: 17 settembre

Una commedia newyorchese, dolce e amara, in tipico stile Woody Allen

Florence Gordon ha settantacinque anni e vive a Manhattan, ma non è certo una vecchia signora. È una femminista ebrea divorziata, una scrittrice scorbutica, un’attivista testarda e orgogliosa. Detesta la maggior parte delle cose che la gente trova piacevoli e ama mettere gli altri in difficoltà. Anche la famiglia è per lei un fastidio più che una rete di affetti. Florence sta lavorando alla sua settima fatica, un libro di memorie, e desidera solo restarsene a casa tranquilla, quando un importante articolo del New York Times la definisce “patrimonio nazionale”. Di colpo viene catapultata sotto le luci della ribalta e la sua vita prende un’accelerazione definitiva, obbligando Florence a uscire da quel filo spinato che aveva costruito attorno a sé. La situazione precipita appena i suoi “cari”, dalla lontana Seattle, si trasferiscono a New York: il figlio Daniel (che ha scelto di snobbare le orme letterarie dei genitori per diventare poliziotto), la nuora Janine (psicologa, pronta ad avere una storia con il suo capo) e la nipote Emily (che sta cercando di capire cosa fare di una problematica storia d’amore). Florence si sente sotto assedio e sarà costretta ad avere molti più contatti con il prossimo di quanti ne vorrebbe. Ma Florence è soprattutto una donna ironica e brillante e quindi, giorno dopo giorno, tra i quattro si intreccerà una commedia irresistibile e di raro divertimento, all'insegna di una crudele sincerità ma anche di una sorprendente complicità emotiva. L’anziana signora, i cui corrosivi commenti sono una sorta di “versione di Barney” al femminile, non risparmia niente e nessuno. E forse proprio per questo i personaggi che la circondano (e i lettori di questo libro) finiranno per affezionarsi a lei e a non poter più fare a meno della sua voce. 






La casa di Parigi di Elizabeth Bowen
(collana Bittersweet)

Data di uscita prevista: 8 ottobre

Un gioiello della letteratura femminile inglese che indaga sulla scoperta del sesso, sull'identità e sulla perdita dell’innocenza

Siamo a Parigi, in inverno, la Grande guerra è finita da poco, aleggia sulla città un’atmosfera cupa e vischiosa. Alla Gare du Nord scende Henrietta, undici anni, con in mano la sua scimmietta di pezza. Viene a prenderla la signorina Fisher, un’amica di famiglia che la ospiterà per una intera giornata in un elegante appartamento, in attesa di farla ripartire per il Sud della Francia. In quella casa borghese, dal confortevole odore di pulito, Henrietta si imbatte in una gradita sorpresa: c’è un suo coetaneo, il fragile Leopold, avviato verso un futuro incerto. Tra i due bambini, estremamente sensibili e inquieti, dopo l’iniziale diffidenza, si accende la curiosità: di ciascuno nei confronti dell’altro, e di entrambi verso il misterioso mondo degli adulti. I due fanciulli, grazie agli indizi disseminati attorno a loro, rivivono, tra immaginazione e realtà, le tormentate storie d’amore dei grandi, in particolare quella scandalosa tra la madre di Leopold e il suo padre naturale. Acclamato come un classico al momento della pubblicazione (1935), La casa di Parigi, oltre a mettere in scena una rovente passione sentimentale, è un acuto studio psicologico e un esercizio di finezza letteraria sulla prima irruzione del dolore, sulla scoperta del sesso e sulla perdita dell’innocenza.  





Miss Jerusalem di Sarit Yishai-Levi

Data di uscita prevista: 15 ottobre


La saga familiare ambientata a Gerusalemme tra antiche tradizioni e amori contrastati che ha dominato la classifica dei bestseller in Israele

Sullo sfondo di una storia secolare, il ritratto di una famiglia ebraica, proprietaria sin dall'Ottocento di un delicatessen nel cuore di Gerusalemme. Negli anni Settanta, è la giovane e ribelle Gabriela a raccontare vicissitudini, segreti e menzogne degli Ermoza, e soprattutto a far rivivere la leggenda della madre, la bellissima Luna, contesa da tutti gli uomini della città ma costretta a sposare un uomo che non la ama. Da generazioni, infatti, sulla famiglia grava una maledizione che costringe le donne a una vita sentimentale infelice. Ma Gabriela è determinata a spezzare questa catena e a riscattare i cuori di tutte le donne della sua stirpe, conquistando per sé il vero amore.


Quattro bei romanzi ci attenderanno in libreria, quale di questi vi ispira particolarmente?

mercoledì 26 agosto 2015

La lista dei miei desideri-Lori Nelson Spielman














Titolo: La lista dei miei desideri
Autore: Lori Nelson Spielman
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 352
Genere: Romanzo straniero
Prezzo: 9.90
Ebook: 6.99



Si può avere tutto dalla vita? Si, Brett Bohlinger lo ha, un fidanzato perfetto, un lavoro nell'azienda di famiglia e una mamma che per lei è tutto. La vita perfetta condotta da Brett non durerà a lungo, sua mare Elizabeth muore abbandonandosi alla sua malattia. Il dolore di un figlia che perde il suo punto di riferimento si unirà allo sconcerto nel trovarsi senza eredità, per lei solo una lettera che la invita a rimescolare le carte della sua vita partendo dai desideri scritti su un foglio vent'anni prima. Una lista dei desideri da completare nell'arco di un anno, come farà Brett ad innamorarsi, avere un bambino e comprare anche un cavallo? Riluttante ma rassegnata inizia la sua corsa verso la vita che forse potrebbe renderla davvero felice.
Ogni tanto, magari in vacanza o in momenti di stress, si ha bisogno dei cosiddetti libri "più leggeri", quelli che si divorano per la loro scorrevolezza, per il racconto che ci porta a sognare ad occhi aperti, e perché sappiamo che in questi libri l'amore tarda, ma prima o poi arriva ed è travolgente. La lista dei miei desideri è un libro adatto a chi cerca questo tipo di sensazioni. Ho adorato l'empatia che Elizabeth ha instaurato con sua figlia, la voglia di vederla felice senza quel Rolex al polso invitandola a cingersi il braccio con il guinzaglio di un cane. Mi sono chiesta cosa accadesse alle nostre vite se facessimo un passo indietro e realizzassimo i desideri che veramente custodiamo in quel fantomatico "cassetto" che ormai sa di muffa, perché con gli anni abbiamo perso l'abitudine di aprirlo. Compreremo anche noi un cavallo, adotteremo un cane, recupereremo quell'amicizia che ci è sfuggita di mano? Sicuramente realizzare almeno uno di quei desideri ci farebbe sogghignare soddisfatti!!!

Un libro che a me è stato consigliato e che adesso consiglio a voi, sicura che vi terrà buona compagnia nei vostri "momenti di leggerezza".






giovedì 20 agosto 2015

Le tartarughe tornano sempre-Enzo Gianmaria Napolillo







Titolo: Le tartarughe tornano sempre
Autore: Enzo Gianmaria Napolillo
Editore: Feltrinelli
Pagine: 216
Genere: Romanzo italiano
Prezzo: 15.00
Ebook: 9.99



In pochi conoscevano il nome dell'isola in cui è nato Salvatore. Un posto immerso nella quiete dei pescatori, trasformato in estate dai turisti persi ad ammirarne le scogliere e le grotte incontaminate in cui poter fare il bagno. Inondata dal sole e dai colori del mare, è li che tutto ha inizio, su quell'isola mai nominata dallo scrittore, ma facilmente riconoscibile. E' fra le bellezze dell'isola che Giulia si insinua nel cuore del ragazzo. Lei vive a Milano con i suoi genitori, emigrati come tanti per trovare successo. 

"Anche noi ci possiamo adattare e resistere"
"Resisteremo al tempo?"
"Si, siamo come quelle piante. Le nostre radici sono intrecciate"

Un amore estivo che si protrae anche nel lungo inverno milanese, mesi in cui i due si aspettano per poi ritrovarsi ancora, cresciuti e cambiati, fino all'estate in cui i loro occhi si poseranno sul bagnasciuga. E' il corpo di un ragazzino di colore. Lo sguardo si sposta adesso in mare aperto dove altri corpi aspettano di finire il loro lungo viggio di fame e disperzione. Ecco che gli sbarchi dei migranti diventano giornalieri, il nome dell'isola si associa con facilità alle tragedie del mare, i turisti si dimezzano e gli abitanti aiutano come possono. Giulia torna a Milano, la percezione dell'estate cambia, non solo l'amore che lei si aspetta, ma la realtà di vite sconvolte dal dolore e dalla sofferenza.
Le tartarughe tornano sempre dove la loro vita ha avuto inizio, lo sanno per istinto primordiale.

"Calca le sillabe con disprezzo, alla fine di una frase stringe i denti, mentre il bambino la guarda e impara le differenze tra lui e gli altri, a coltivare un germoglio d'odio che lo accompagnerà per tutta la vita"

Un libro che ci racconta una Lampedusa coraggiosa, capace di mettersi in gioco, forte nelle sue difficoltà. L'ho apprezzato e letto con l'anima. Allo stesso tempo sono convinta, lontana dalla voglia di fare polemiche e insinuarmi nei pensieri politici e non solo dei lettori, che non tutti riuscirebbero a coglierne la delicatezza. 






venerdì 14 agosto 2015

Fiore di fulmine-Vanessa Roggeri




Buonpomeriggio lettori, in questo caldo Agosto le mie letture sono una piacevole compagnia, mi sono lasciata guidare dalla penna di un'autrice di talento, avevo concluso la mia recensione de:"Il cuore selvatico del ginepro" con questa frase...

Complimenti a Vanessa Roggeri che con il suo romanzo d'esordio ha dimostrato tutto il suo talento. E' entrata senza dubbio fra gli autori che non mollerò più!

Dopo aver finito "Fiore di fulmine" non posso che confermare il mio pensiero!




Titolo: Fiore di fulmine
Autore: Vanessa Roggeri
Editore: Garzanti
Pagine: 279
Genere: Romanzo italiano
Prezzo: 16.40
Ebook: 9.99


E' durante un temporale, una di quelle notti dove i tuoni e i fulmini la fanno da padroni che Nora decide di non correre in casa, una bambina di undici anni che pensa di poter sfidare il vento e la sorte correndo su per la collina. La sua corsa dura poco, la furia di un fulmine si accanisce su di lei...e poi più nulla. Tutto il paese di Monte Norba la crede morta. Una nuova disgrazia si è accanita sulla famiglia Musa, ma ciò che accadde ha dell'incredibile, i suoi occhi si riaprirono alla vita, riportando alla terra una bambina diversa. Il fulmine ha ricamato sulla sua pelle bianchissima un fiore rosso che dal collo l'abbraccia nel suo lato sinistro fino alla pianta del piede, ma non è l'unico omaggio donatole, Nora da quel momento sarà per tutti una bidemortos, colei che ha la capacità di vedere oltre il mondo dei vivi. Viene così allontanata da casa, dai suoi fratelli e da sua madre per essere lasciata in un convento di monache, fino a che una donna dal cuore nobile e sofferente le aprirà le porte della sua residenza.
Quanto mi piace la cover di questo romanzo, una ragazza bellissima, la pelle bianca e fredda, i capelli leggermente spettinati. La sua bellezza si incastra perfettamente con l'enigmatico animo di Nora, i suoi occhi verdi hanno la capacità di domare la mente, talmente sono intensi e il ricordo di quella notte impresso sulla pelle è il più affascinante dei fiori. Vive la sua solitudine, chi si rivolge a lei lo fa con paura e riverenza:

"Gli sciocchi hanno paura di ciò che non capiscono, ecco perché qualche bambina non ha il piacere di giocare o parlare con te. Non comprendono che sei un miracolo vivente, un segno della misericordia di Dio."

 E' donna Trinez, viscontessa dal cuore caritatevole,  a riportare in lei il calore degli affetti persi. Nora si troverà a fare la serva in una casa in cui i morti non sono stati ancora lasciati andare e dove i più cupi segreti devono rimanere tali. La ragazza porterà scompiglio, come predetto da Giusta (altra serva della nobil donna), sarà indomabile, come lo spirito della foresta misteriosa che porta nei suoi occhi.
Incantevole è la narrazione, tanto veritiera da mettere i brividi durante le visioni di Nora, tanto delicata e intensa nella descrizione di quell'amore che riporterà vita e lacrime alla ragazza. Carichi di sentimento saranno gli sguardi non ricambiati e le scene di vita quotidiana che Giaime farà propri pur di non farsi sfuggire quel fiore meraviglioso che il destino gli ha regalato. Un romanzo che racchiude passioni, sentimenti e rabbia. Un romanzo notevole!








sabato 8 agosto 2015

Mistero a Villa del Lieto Tramonto-Minna Lindgreen






Titolo: Mistero a Villa del Lieto Tramonto
Autore: Minna Lindgreen
Editore: Sonzogno
Pagine: 284
Genere: Gialli, mistery e noir
Prezzo: 16.50
Ebook: 4.99



Vicino la cittadina di Helsinki si trova "Villa del Lieto Tramonto", una casa di riposo immersa nella
foresta. Irma e Siiri sono due novantenni ospiti della struttura, che poi dire ospiti è un eufemismo, per quell'appartamentino che occupano pagano tariffe salate che aumentano inspiegabilmente! L'ora del caffè, per loro è un momento di relax, oretta perfetta per la chiacchiere e per gli aggiornamenti riguardanti i nuovi necrologi, passando poi a criticare la poca professionalità del personale. A loro si unisce spesso Anna-Liisa, che con il suo girello accompagna Siiri nei suoi giri in tram, motivo per ammirare i palazzi di Helsinki. Ma Villa del Lieto Tramonto si macchia di mistero quando il giovane cuoco Tero perde la vita. Non più residenza accogliente, ma posto sinistro e inquietante. Le anziane donne si ritroveranno a dover risolvere i misteri nascosti nella residenza aiutate da un "angelo" con il gilet di pelle.
Mistero a Villa del Lieto Tramonto è il primo di una trilogia, dove l'ambientazione è davvero ben
descritta, sembra di fare un giro turistico in tram, con tanto di vie, dove ci vengono nominati quartieri, palazzi e costruttori...Sebbene ben descritta e forse importante ai fini del romanzo ho trovato queste parti un pochino noiose. Levando questa unica, a mio parere, nota lenta, Mistero a villa del Lieto Tramonto ci apre le porte di una realtà tangibile. Vi troviamo una bella residenza per anziani, che è soltanto uno specchietto per le allodole, utile ad incantare i parenti più prossimi dei vecchietti. Varcato l'uscio la realtà è ben diversa, il rispetto per l'anziano, anzi, per l'essere umano come tale non esiste, le umiliazioni sono all'ordine del giorno e i pazienti scompaiono dietro una porta con su scritto "reparto di isolamento". Irma, Siiri e Anna-Liisa, occupate a risolvere le stranezze della residenza sono l'esempio di come le giornate dovrebbero essere arricchite di affetti e di come la morte dovrebbe essere accettata. Hanno una spiccata personalità, condita con l'ironia di chi la vita l'ha vissuta, e malgrado la consapevolezza che stia per finire, voglia viverla fino in fondo.








giovedì 6 agosto 2015

Il Piccolo Principe-Antoine De Saint-Exupèry















Titolo: Il Piccolo Principe
Autore: Antoine De Saint-Exupèry
Editore: Bompiani
Pagine: 133
Genere: Classico illustrato
Prezzo: 5.90
Ebook: 0.49


Un incidente con il suo aeroplano nel deserto del Sahara. Un guasto al motore, acqua da bere solo per una settimana e lo stupore di una voce che chiede il disegno di una pecora. Proprio a lui, che sapeva disegnare solo il serpente dal di fuori e il serpente dal di dentro. Ecco l'inizio dell'amicizia con il Piccolo Principe.
Un racconto che inizia con una vocazione, quella del disegno, frustrata dagli adulti sempre o quasi sempre incapaci di comprendere. Un viaggio fra pianeti sconosciuti, abitati talvolta da un sovrano, talvolta da un lampionaio o un ubriaco.

"Solo i bambini sanno quello che cercano, fece il piccolo principe"

 Un libro per bambini, direte voi, è illustrato, è una favola. Io l'ho letto adesso per la prima volta, non approcciandomi a lui con la riverenza che si concede ai capolavori, ma prendendolo per quello che è realmente, una fiaba che, volendo, ci permetterà di vedere le cose da un punto di vista diverso.

"C'è una sola rosa che è nostra fra tutte le migliaia di altre, e c'è un solo organo-il cuore- che ci permette di riconoscerla. Si potrebbe allora definire il cuore come il vero occhio, l'organo della verità interiore" (La favola dell'aviatore)"

 Lasciare per un attimo il corpo adulto e tornare al semplice pensiero dei bambini:

"Ecco il mio segreto. E' molto semplice: si vede bene solo con il cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi"

Questa è la magia che ci regala il Piccolo Principe perché tutti gli adulti una volta sono stati bambini. (Ma raramente se ne ricordano).