mercoledì 24 giugno 2015

Un terremoto a Borgo Propizio-Loredana Limone




Titolo: Un terremoto a Borgo Propizio
Autore: Loredana Limone
Editore: Salani
Pagine: 387
Genere: Romanzo Italiano
Prezzo: 15.90
Ebook: 9.99


A Borgo Propizio la vita va avanti, sfoggiando le sue bellezze da quando è risorto, il Castelluccio è restaurato, così come la piazza del Municipio. Ma bastano pochi minuti a distruggere parte del centro storico, i lampioni piegati sono solo qualche accenno della catastrofe. Ma non è solo il terremoto a turbare i propiziesi, fra di loro si nasconde anche un assassino.
Ed eccoci qui, ancora una volta ci ritroviamo al Borgo, ristrutturato, splendente, armonioso, dove la vita scorre, dove le persone si amano e litigano, è il caso di Belinda e Francesco, dove alle 8:30 di un giorno quasi qualunque, la terra ha tremato, sotterrando sotto le macerie non solo sogni e progetti futuri, ma anche vite, sette per la precisione. Sette vite spezzate in un attimo di terrore. Forse lo stesso terrore della morte che avrà provato l'assessore Tranquillo Conforti in quella Viottola Scura, quando il suo assassino lo ha strangolato.

"La prima notte dopo il terremoto di Borgo Propizio, una notte da tregenda, trascorse in un silenzio senza fiato che s'insinuò ovunque ci fosse una fessura segreta, un vetro scoperto, un pensiero sciolto, una pena incolmabile"

Il sindaco, tornato dal suo viaggio con il cuore innamorato, rispecchia sul Borgo ormai distrutto il suo fallimento personale, al suo fianco Marietta, sempre fedele, ma ormai stanca del ruolo che interpreta, vorrebbe fare un passo avanti, mentre io continuo ad augurarle di trovare un uomo che possa desiderarla.
 In questo terzo romanzo l'amore è messo alla prova, ci si allontana, lo sanno bene Cesare e Claudia. Ci si invaghisce di altre persone, per poi tornare ad essere innamorati più di prima, Ruggero e Mariolina, ne saranno i testimoni. Arriviamo così ad un epilogo inaspettato che strapperà al lettore un pensiero di disapprovazione (a me è successo), con contorno di lacrimuccia per poi sperare e intuire che quello non sia un epilogo, ma l'inizio di un'altra storia. Perciò io non disfo i bagagli, li lascio in un angolo, magari dietro l'armadio, in attesa di ripartire per il Borgo.







Adesso svesto i panni della semplice lettrice e vesto quelli della lettrice curiosa, ecco cinque domande a Loredana Limone...


In quale momento hai realizzato di essere diventata una scrittrice di successo? Non fare la modesta... lo sei!
Di successo? No, no, e non lo dico per modestia. Succe…de, però, che io talvolta sia una scrittrice di riferimento, ovvero che Borgo Propizio sia un riferimento per il cuore dei lettori, questo sì, e mi scuso se dicendolo pecco di immodestia.


In che tipo di scrittrice ti identifichi: "L'istintiva", butti giù tutto ciò che ti passa per la testa, magari appunti le nuove idee sui post-it; "La metodica", sei precisa, usi le scalette, leggi e rileggi ciò che hai scritto prima di proseguire?
La “diligente”: scrivo tutto ciò che mi dettano i personaggi. E guai se non li ascolto con attenzione! Se ne vanno lasciandomi nel panico.


Borgo Propizio è abitato da tanti personaggi, sono tutti frutto della tua fantasia o ti lasci ispirare dalle persone che incontri per caso, che magari incroci al supermercato, con cui vivi...
Sono frutto di fantasia, ma lascio che la vita vera ci metta lo zampino.


Per la terza volta sei riuscita a riportare i lettori in quel Borgo diventato così familiare, quasi quasi ci hai convinti che esista davvero, qual è il segreto?
Non c’è nessun segreto perché il Borgo Propizio esiste, sì, davvero. Solo che è dentro di noi.


Cosa diresti oggi a chi ieri ti ha chiuso le porte?
Grazie!


(Non sarei dove sto)

Grazie Loredana, per avermi dedicato parte del tuo tempo e complimenti per questo libro fresco, brillante e piacevole, dove tutto è familiare e accogliente...




7 commenti:

  1. Bellissima recensione, si vede che hai amato ogni singola parola del romanzo. Non vedo l'ora di arrivare al terzo volume, tra lettura, scrittura, lavoro e figlia sono ancora a metà del primo!
    L'Intervista fantastica nelle domande e anche nelle risposte. Non oso nemmeno immaginare l'ansia da prestazione che Loredana deve sconfiggere ogni volta che torna al Borgo. Loredana avrei talmente tante curiosità da soddisfare... Sei un grande esempio. È vero ogni scrittore ha un percorso da seguire, ma almeno vorrei apprendere da te, l'arte della perseveranza, fondamentale se vuoi perseguire questa strada. È una virtù con la quale si ha la fortuna di nascere? Non credo.

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    1. Grazie Michela, mi è piaciuto, fresco, frizzante, reale...Loredana è una persona accogliente e positiva, ed è vero, è da prendere come esempio, sia professionalmente che umanamente...

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    2. Non so se si nasca, Michela. Io ho dovuto applicare la mia perseveranza fin da piccola per riuscire in tutto: chi aveva il dovere di appoggiarmi (e non parlo solo della scrittura) non lo ha mai fatto. Mi hanno un po' aiutato le mie intuizioni...

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  2. recensione frizzante e meraviglioso intervento di Loredana, traspare la sua bellezza interiore :)

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    1. Ma vogliamo fare qualcosa per Marietta? Grazie Stefy <3

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    2. Oooohhhhh. Marietta! Ma lei è felice così... Non sei d'accordo?
      L.

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  3. Loredana,no dai, Marietta deve avere un uomo!

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