giovedì 23 aprile 2015

Niente è come te-Sara Rattaro





Titolo: Niente è come te
Autore: Sara Rattaro
Editore: Garzanti
Pagine: 219
Genere: Romanzo italiano
Prezzo: 14.90
Ebook: 7.99


Margherita ha tra le mani un biglietto aereo che la riporterà in Italia, in spalla, il suo violino e la sua vita precedente racchiusa in due scatole. Francesco, suo padre, non vede l'ora di poterle stare accanto, ha aspettato questo momento per dieci anni, il suono assordante dell'assenza di sua figlia è iniziato quando sua moglie è scappata in Danimarca con la bambina, senza permettergli di vederla mai più. Quello che doveva essere solo un viaggio per accudire l'anziano padre, si è trasformato, per Francesco, nel peggiore degli incubi. Ora Margherita è con lui, ma riuscire a ricucire e ricostruire quel rapporto padre-figlia non è facile, a quindici anni si sente sbagliata, vive con la certezza che le persone a cui si lega sono destinate a sparire dalla sua vita, perciò quanto sollievo procurarsi dolore fisico per controllare quello morale.

" La voglia di farmi male per non sentire male. Ecco cos'era. Ho pensato al fuoco, al vuoto, al sangue"

Tanti e all'inizio vani saranno i tentativi di Francesco per accedere al mondo di sua figlia, ma la strada giusta sarà quella dei ricordi comuni che riaffiorano perché le cose più preziose si possiedono senza doverle cercare.
Francesco e Margherita sono i protagonisti di questo romanzo, le loro voci si alternano nella lettura per sussurrarci i pensieri e le emozioni che vivono adesso che sono insieme e i ricordi degli anni vissuti lontani. Al termine di un bel libro ho come la sensazione che i personaggi continuino con le loro vite e che quello che ho appena letto né è solo uno spaccato. Girando l'ultima pagina di "Niente è come te" so per certo che i personaggi di questo romanzo la loro vita la stanno vivendo davvero, respirano, si abbracciano, si guardano negli occhi, perché questa è una storia vera. Ho assaporato i loro racconti ponendomi sempre la stessa domanda: Perché? Di Francesco e Margherita nel mondo ce ne sono tanti, ma quando non ci sono abusi reali, cosa spinge un genitore ad allontanare il proprio figlio da quello che un tempo è stato amore familiare? Si entra poi in quel circolo vizioso descritto da Francesco fatto di sentenze, tribunali e colloqui con gli assistenti sociali, che assumono tanto spesso quel ruolo inappropriato di "portatori via di bambini", forse anche loro, come tante figure che si intersecano in queste storie sono sopraffatti dalle lungaggini burocratiche e dall'interpretazione della legge. 

"Viviamo in un pese discusso e criticato, ma dove la parola mamma ha un valore immenso che vince su tutto. I bambini non si allontanano dalle madri, perché qui le mamme sanno di latte e biscotti appena sfornati, di abbracci caldi e coperte rimboccate, di grembiuli infarinati e pacche affettuose. Qui le mamme sanno di verità e fragranza."

Grande stima ho provato per Enrica, compagna di Francesco, non matrigna delle favole ma ponte solido fra la ragazza e suo padre, e Ingrid, la Babysitter, che ha sempre guardato la storia dei genitori di Margherita con l'aria di chi voleva capirci qualcosa in più.
Non mi resta che complimentarmi con Sara Rattaro, che di sicuro complimenti ne avrà avuti tanti,  per questa storia che entra dentro e fa sperare in un lieto fine comune.



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