venerdì 26 maggio 2017

Incipit: La fioraia del Giambellino



Buongiorno lettori,
anche oggi ho per voi l'incipit di un libro che ho iniziato ieri e a dire il vero sto già finendo. La fioraia del Giambellino è il secondo volume della seria che ha come protagoniste tre donne molto diverse fra loro. Il primo libro si intitola La sposa scomparsa (cliccando sul titolo troverete la mia recensione).
Vi lascio questa primissima pagina e corro a spulciare le novità del mese di giungo!

Giugno 1975

"Facciamo un patto" dice la ragazza.
E' in piedi, i capelli castani raccolti in una coda ordinata. Porta in spalla un borsone da viaggio e la sua scarpa destra batte ritmicamente sul tappeto persiano davanti alla scrivania a cui sta seduto l'uomo, barricato nello studio, con la finestra chiusa e le tapparelle abbassate.
Lui accantona i fogli che stava sottolineando con una matita rossa e blu prima che lei entrasse. Toglie gli occhiali da miope e la fissa, con quel suo sguardo mite, dal basso verso l'alto. Eppure riesce, ancora una volta, a farla sentire sotto esame.
"Che c'è?"
"Ti offro un'altra possibilità."
Le parole le si spezzano in gola. Prova a dissimulare il sentimento di terrore che solo quell'uomo è in grado di suscitare dentro di lei. Ma le dita che continuano a tormentare i manici della borsa tradiscono il suo nervosismo.
Si è mangiata ancora le unghie, pensa lui e sorride con quella smorfia di superiorità che lei conosce bene, una piega che gli arriccia solo l'angolo destro del labbro superiore.
"E saresti nelle condizioni di dettare patti, tu?" Cala di nuovo gli occhiali sul naso e china il capo sui suoi fogli. " Adesso vai. Ci vediamo dopo."
Quant'è morbida la sua voce, pensa con un brivido la ragazza. Morbida e gentile: la voce dell'Accalappiacani. E si sente come un cucciolo pronto a finire in trappola di nuovo. In fondo lui l'ha detto: "Ci vediamo dopo."

Alla prossima!
Vi abbraccio.


mercoledì 17 maggio 2017

Incipit: Non dimenticare chi sei



Buongiorno lettori,
eccoci qui insieme oggi per la lettura di un incipit che ci porta in un remoto villaggio del Ghana. Insieme condivideremo la nascita di una bambina e i terribili danni della natura.

La notte in cui Effia Otcher venne al mondo, accolta dal calore muschiato della terra dei fanti, un incendio imperversava rabbioso nella boscaglia appena fuori dal recinto di capanne di suo padre. Si muoveva rapidamente, e continuò ad avanzare per giorni. Si alimentava d'aria; dormiva nelle grotte e si nascondeva tra gli alberi; bruciava qualsiasi cosa incontrasse, sopra e davanti a sé, noncurante della devastazione che si lasciava alle spalle, finché non raggiunse un villaggio ashanti. Lì scomparve, fondendosi con la notte.
Il padre di Effia, Cobbe Otcher, lasciò la prima moglie Baaba con la neonata e andò a valutare i danni della coltivazione di patata dolce, quel preziosissimo raccolto che, era risaputo, sfamava famiglie intere. Ci aveva rimesso sette campi, e percepiva ciascuna perdita come un duro colpo alla propria gente. In quel preciso istante capì che il ricordo del fuoco che bruciava e poi si dileguava avrebbe perseguitato lui, i suoi figli e i figli dei suoi figli finché la loro stirpe non si fosse estinta. Quando tornò nella tenda di Baaba e trovò Effia- la figlia del fuoco di quella notte- che strillava, guardò sua moglie e le disse: " Di quanto accaduto oggi, non parleremo mai più".
Glia abitanti del villaggio cominciarono a insinuare che la bambina fosse nata dal fuoco, ecco perchè Baaba  non aveva latte. Effia venne accudita dalla seconda moglie di Cobbe, che solo tre mesi prima aveva dato alla luce un maschio. La piccola, però, si rifiutava di attaccarsi ai suoi capezzoli e, quand'anche lo faceva, le tirava la carne tutt'intorno con le gengive aguzze, al punto che la donna aveva paura ad allattarla. Per questo Effia continuava a dimagrire, era pelle e ossa come un uccellino, con un grosso buco nero al posto della bocca da cui emetteva un grido affamato che si udiva per tutto il villaggio, perfino quando Baaba faceva del proprio meglio per soffocarlo, posandole sulle labbra il palmo ruvido della mano sinistra.

Vi lascio con la curiosità (forse) di sapere come continua la storia di Effia.
Io continuo la lettura che mi riporta nella tanto sognata Africa.


lunedì 8 maggio 2017

La moglie dell'imperatore - Francesca Lazzarato - Emme Edizioni



Buongiorno lettori e lettori in formato pocket!
Dopo una lunga pausa torna la rubrica dedicata ai libri che leggo alla mia bambina. Questo è un libricino preso in libreria nel periodo in cui eravamo impegnati con il trasloco e ricordo di averlo letto a Elaide per la prima volta a casa dei miei genitori che mi guardavano accigliati...

La moglie dell'imperatore - Francesca Lazzarato
illustrazioni di Francesca Carabelli
Emme Edizioni - 40 pag - € 4.90
4 - 6 anni

Un giorno, una signora che non aveva figli vide dalla finestra un figurinaio carico di statue raffiguranti santi e madonne. La donna allora gli chiese di costruirle una ragazza che avesse la possibilità di muovere le mani e inchinarsi. Quando la portò a casa sua le si affezionò subito e la trattò come una figlia, lasciandola spesso sul balcone a salutare e a fare inchini. Un giorno passò di li un giovane che si innamorò perdutamente della bella al balcone. Costui era il figlio del re. La donna sapeva che non avrebbe potuto dare in sposa la ragazza perchè statua, ma non riuscì proprio a dire di no al re che la chiedeva in sposa per suo figlio. Per la paura si ammalò mentre la ragazza stava sul balcone a salutare. Intanto da sotto il balcone passarono tre streghe, una gobba, una cieca di un occhio e una con una lisca di pesce conficcata in gola che per guardare bene la ragazza guarirono decidendo così di farla diventare in carne e ossa, ma ad una condizione, riuscirà a parlare solo quando qualcuno la chiamerà con il suo nome: Rosafiore, figlia dell'imperatore. I due giovani si sposarono felicemente ma trascorsero i mesi e il giovane principe non riusciva più ad assecondare il mutismo della sua sposa. I due si lasciarono e il principe iniziò a sposare fanciulle diverse che morivano disgraziatamente, finché un giorno, arrabbiato le urlò contro chiamandola per nome e lei finalmente parlò.
La moglie dell'imperatore è un piccolo libricino che fa parte della collana Tre Passi, ciò significa che la collana si divide in tre per le diverse fasi di lettura.  Si passa dallo stampatello maiuscolo e un testo breve , che troveremo nelle storie di 5 minuti, al corsivo e ad un testo medio (storie da 10 minuti) fino ad arrivare allo stampatello minuscolo e ad un testo lungo, le letture di 15 minuti. Sulla cover dei libri sono anche indicati i generi, in questo caso quel bollino rosa indica "Cose da femmine", ma potremo scegliere anche fra "Cose da ridere", "Da brivido", "Animali" e tanti altri. Altra nota positiva della collana è quella che alla fine della storia i bambini possono divertirsi con dei giochini inerenti il racconto appena letto.
Ma adesso mi concentro su questa lettura specifica e vi spiego il perchè penso che sia iniziata bene ma che sia diventata "esagerata" scorrendo le pagine.
Abbiamo visto che Rosafiore si trasforma in una bella ragazza ma muta, che il principe decide di lasciarla e sposare altre fanciulle che per far ingelosire Rosafiore le inviano dei doni il giorno delle loro nozze. Queste ragazza perdono poi la vita per tentare di stare alla pari con lei, ecco, ho trovato queste parti troppo crude, vi riposto qualche rigo per farvi capire bene:

- La testa sulleginocchia? E' facile, lo so fare anch'io!
- Prese un coltello e si tagliò la testa, e cadde stecchita.

La seconda sposa muore bruciata viva entrando nel forno.
Alla terza le tocca morire dissanguata:

" A un certo punto le cadde l'ago nell'acqua, allora si tagliò due dita con un coltellino e le gettò in mare, e subito le dita saltarono fuori, con l'ago, tornarono al loro posto, e lei riprese a camminare e ricamare.
Piena d'invidia, la terza moglie prese un coltello e si tagliò un dito: ma tutto il sangue le uscì, e cadde morta sulla spiaggia".


Io resto perplessa e mi chiedo...perchè? Perché l'autrice per spiegare quanto l'invidia ti far star male usa un linguaggio così aggressivo? I bambini sono già circondati, o comunque lo saranno, da immagini violente, perchè riportarle anche nei libri, quando con le parole anche la violenza e i sentimenti negativi possono essere spiegati usando il giusto tatto?

A Elaide ho letto questa storia inventando o aggirando quelle righe che non ho apprezzato ma non so se lo lascerò in libreria quando sarà abbastanza grande da leggere da sola.

Un libricino ben fatto, con belle illustrazioni colorate. Una collana flessibile per tutti i tipi di piccoli lettori che mi piace davvero tanto, peccato per la storia che in alcuni punti mi è sembrata inutilmente cruda e fuori luogo.


giovedì 4 maggio 2017

Recensione: Piccole Grandi Cose - Jodi Picoult - Corbaccio



Buongiorno lettori!
Il mese scorso questa nuova uscita letteraria mi era quasi sfuggita, ad una prima ricerca delle novità da farvi vedere non l'avevo notata, non mi era arrivato sott'occhio, non avevo cercato bene, non so. Immaginate quindi la felicità nel vedere che dopo Leaving (che ho adorato) avevo ancora l'opportunità di leggere un nuovo romanzo di Jodi Picoult. Grazie alla casa editrice non ho dovuto aspettare molto e dopo l'incipit che vi avevo fatto leggere ecco la mia idea su un romanzo che tratta uno dei temi ancora scottanti: il diverso colore della pelle.











Titolo: Piccole grandi cose
Autore: Jodi Picoult
Editore: Corbaccio
Pagine: 492
Genere: Romanzo straniero
Prezzo: € 18.90
Ebook: € 9.99



Una donna ha appena partorito un bambino apparentemente sano al Mercy-West Haven Hospital.
I neo genitori sono al settimo cielo come è giusto che sia, sono giovani, inesperti, decidono il nome del loro bambino guardandolo in viso per la prima volta e sono bianchi. Si, bianchi, puri, ariani, come se nelle loro vene non scorresse lo stesso sangue di Ruth, l'infermiera afroamericana che, preso servizio per iniziare il suo turno, fa un controllo generale al piccolo Davis. Lo culla come farebbe con qualsiasi neonato, gli ausculta il cuore, scrive un appunto sulla sua cartella clinica perchè quel piccolo soffio che spesso i bambini si portano dietro per il primo anno di vita, venga controllato dalla pediatra di turno. Un'ostetrica eccellente che viene allontanata apparentemente senza motivo dal neonato.
Le viene comunicato il perchè con un post-it attaccato alla cartella clinica di Davis:

AL PERSONALE AFROAMERICANO E' VIETATO ACCUDIRE QUESTO PAZIENTE

Il problema per Turk e Brittany Bauer, i genitori di Davis, non è quello che Ruth ha fatto, ma quello che Ruth è.
Il giorno successivo, a seguito della circoncisione voluta dai genitori, il piccolo ha delle complicanze cardiache e Ruth è l'unica ostetrica presente nella nursery. Dopo un attimo di esitazione procede a rianimarlo, la nursery si riempie di personale medico, accorrono i genitori che l'unica cosa che vedono è il loro bambino morto e un'infermiera di colore con le mani sulla sua cassa toracica. Per Ruth l'accusa di omicidio arriva in una notte in cui viene portata in centrale con la sua vestaglia e le lacrime agli occhi, lì incontra il suo difensore d'ufficio, l'avvocato Kennedy McQuarrie, una donna bianca decisa a vincere questa causa escludendo la parola "razzismo" dalla sua arringa. Le due donne non saranno sulla stessa linea e il processo prenderà una piega a tratti inaspettata.

Se non posso fare grandi cose, posso fare piccole cose in modo grande.

Lo diceva sempre la mamma di Ruth alla sua bambina, sapeva che quella piccola era destinata ad allontanarsi dai quartieri esclusivamente di colore, sapeva che avrebbe studiato, che sarebbe andata oltre il colore della sua pelle, sapeva che la gente avrebbe visto altro in lei. Ma stavolta la vita le riserva una dura lezione, dall'altra parte ci sono due genitori sconvolti dal dolore.
Turk e Brittany sono degli Skinheah, fautori della supremazia bianca, ma più violenti, gente che preferisce impartire lezioni alle minoranze etniche attraverso pugni ben assestati. La loro forza sta nello stesso strumento che adesso io sto usando per comunicare con voi. Un blog, una rete sociale che si espande a macchia d'olio in cui è facile recuperare consensi scrivendo la storia di un bambino morto per mano di una nera. Ci si rende subito conto di quanto lo stesso strumento usato in modi diversi possa arrecare odio e accendere gli animi. Una fra le tante riflessioni che Jodi Picoult ci porta a fare leggendo il suo romanzo. Lei va subito al sodo, ci sbatte in faccia una realtà in cui il razzismo, se pur celato, esiste. Lo si legge negli occhi dei passanti, nelle persone che in autobus si siedono nel sedile vicino ad una persona bianca piuttosto che ad una di colore, nei gesti di chi cambia strada, nei giurati che non guardano Ruth negli occhi, nelle bambine che hanno dovuto aspettare forse trent'anni per avere Tiana, una principessa afroamericana.
E l'autrice apre anche gli occhi di Kennedy, la risveglia dal suo torpore in cui lei crede che se il suo imputato sia nero, bianco o viola, non faccia differenza, ma che in tribunale non vuole parlare di discriminazione razziale.

"Ho passato mesi a dire a Ruth che un processo per omicidio non è la sede giusta dove parlare di razza. Se lo fai, non vinci. Ma, se non lo fai, ci sono ugualmente dei costi, perchè stai perpetuando un sistema difettoso, invece di provare a cambiarlo".

Un romanzo dettagliato, curato nelle nozioni, in modo particolare quelle dedicate al processo e alla scelta dei giurati. Una storia che racconta le storie di persone di colore realmente vissute che hanno perso la vita ingiustamente o lottato per difendersi, uno spaccato di mala sanità, perchè il piccolo Davis avrebbe avuto qualche possibilità di sopravvivere. Una lettura che potrebbe aiutare il lettore a guardarsi dentro, ad andare oltre, potrebbe sensibilizzarlo e potrebbe aiutarlo, forse un giorno, a fare la differenza.


Jodi Picoult, la regina delle classifiche americane, vive a Hanover, New Hampshire, con il marito, i tre figli e numerosi animali domestici. I suoi romanzi sono pubblicati in trentasette paesi. Ha vinto numerosi premi letterari fra cui il New England Bookseller Award for Fiction, il Book Diamond Award, il Fearless Fiction Award, il Virginia Reader's Choice Award.
Fra i suoi libri pubblicati in Italia, tutti da Corbaccio (e anche in edizione TEA), ricordiamo La custode di mia sorella, Senza lasciare traccia, Le case degli altri e Intenso come un ricordo.


martedì 2 maggio 2017

Maggio ricco in libreria!



Buongiorno lettori, 
passate feste, ponti, pranzi, cene e uscite fuori porta torno al pc a segnalarvi le nuove uscite di maggio. Tra queste sono particolarmente felice di vedere il nuovo libro di Loredana, che ha un titolo molto significativo, una donna che ha lottato con il sorriso e a cui mando davvero un forte abbraccio.

Le mamme ribelli non hanno paura - Giada Sundas
Garzanti - 180 pag - € 16.40
11 maggio

In una calda giornata di agosto, all'improvviso Giada si è ritrovata a essere madre. Perché è vero che ha cominciato a esserlo quando quel piccolo cuore batteva dentro di lei, ma solo quando l’ha stretta tra le braccia quella vita è esistita davvero. Un attimo prima Giada era una persona, un attimo dopo un’altra completamente diversa, e per sempre: una madre. Da quel giorno ha studiato tutti i manuali esistenti in commercio, ha ascoltato ogni consiglio, ha parlato con medici e ostetriche. Affinché Mya, il suo dono più prezioso, fosse al sicuro, protetta, amata. Eppure non sempre tutto andava com'era scritto in quei libri. Ed è stato allora che ha capito una grande verità: non esistono regole, leggi, verità assolute, dogmi imprescindibili. Il mestiere di madre si fa ogni giorno, si impara sul campo accettando l’imperfezione e fidandosi del proprio istinto. 




La rivoluzione d'amore - Andrea Pilotta
Garzanti - 200 pag - € 12.90
18 maggio


Alcune notti è impossibile dormire. Alcune notti le emozioni hanno bisogno di essere scritte. Di essere messe nero su bianco. Perché scrivere è il solo modo per non sentirsi sopraffatti. E’ questo che fa Andrea dalla fine di Agosto ogni sera. Scrive lettere a suo figlio Jacopo, detto Papo, sedendosi alla sua scrivania. Quelle ore di sonno perso, sono ore piene di vita. Ore piene dell’allegria, dell’umorismo, della vitalità di un bambino supereroe. La lasagna della nonna, andare a pesca, disegnare le sue passioni. Correre un giorno su un cammello con le corna il suo sogno, strambo e straordinario come solo il sogno di un bambino può essere. Da quelle parole scritte alla luce della luna, Andrea parte per raccontare la storia di Papo. Una storia che ha dentro una rivoluzione d’amore. Ha dentro il messaggio che la vita va presa a morsi, va vissuta attimo dopo attimo. Che si può essere forti anche nella debolezza. Che si può portare gioia agli altri anche nelle difficoltà. Che non si deve mai perdere la voglia di ridere e di prendere in giro il destino anche quando ci mette davanti ad una prova. Davanti alla prova più dura. Perché a fine agosto il cuore malato di Papo a soli dieci anni ha smesso di battere per sempre. Ma la sua voglia di vivere non può smettere di battere. Non esiste fine per le sue battute, i suoi sorrisi, la sua fantasia sfrenata. E Andrea, giorno dopo giorno, dolore dopo dolore, ha capito che qualunque cosa Papo stia facendo dall'altra parte dell’Infinito, è felice. È felice di sapere cosa succede qui giù, quanto sia difficile, ma quanto il suo approccio alla vita stia aiutando tutti. Quanto il suo ricordo spezzi il respiro, ma permetta ancora di sorridere nonostante tutto. Per questo Papo è e sarà sempre un supereroe alla guida di una rivoluzione d’amore, magari con il suo fedele destriero: un cammello con le corna. 
Le lettere che Andrea scrive a Papo hanno scatenato l’interesse e l’affetto della rete con oltre 30.000 condivisioni su Facebook sulla pagina Paposuperhero. La stampa e la televisione hanno parlato di questo fenomeno nato spontaneamente sul web. Ed ora ecco La rivoluzione d’amore, il romanzo ispirato alle lettere di Papo. Una storia vera che insegna ad amare la vita. Una storia che parla di un bambino che è andato via troppo presto ma la sua forza e la sua allegria non svaniranno mai. La storia di un padre che ha scelto le parole per avere per sempre suo figlio accanto e ridere ancora con lui. 


Non tornare indietro - Sophie Hannan
Garzanti - 450 pag - € 18.60
25 maggio

A Spilling e una mattina come tutte le altre. Nicki sta portando i figli a scuola. Passando per Elmhirst Road, pero, si accorge che qualcosa non va. La polizia è arrivata in forza davanti a una villetta che conosce bene. Per paura di essere vista, fa una brusca inversione e scappa. Nella villa si è consumato l’omicidio del famoso opinionista Damon Blundy. Uniche tracce, un coltello e una strana scritta sul muro: «Non e meno morto». Le telecamere di sorveglianza non hanno registrato nulla di strano, tranne una macchina che si allontana bruscamente la mattina del ritrovamento del cadavere. Non ci sono dubbi, è la macchina di Nicki. E ora Nicki è nei guai. Interrogata dalla polizia, non sa nulla sull’omicidio ma non può spiegare le sue motivazioni: rischierebbe di rivelare un segreto in grado di rovinare la sua vita per sempre. Perché si sente incastrata in un gioco più grande di lei.


La felicità vuole essere vissuta - Loredana Limone
Salani - 300 pag - € 15.90
18 maggio

Dopo il terremoto che aveva sconvolto la vita cittadina, a Borgo Propizio tutti si adoperano per tornare alla serenità. In questo fervore di iniziative, anche le esistenze degli abitanti seguono nuove strade e si intrecciano imprevedibilmente, mentre si attende con trepidazione la troupe televisiva che girerà il film sul leggendario fondatore, il principe Aldighiero. Ma ci sono troppe verità nascoste, troppi segreti che aspettano solo l'occasione giusta per essere rivelati e il momento non tarda ad arrivare...








La fioraia del Giambellino - Rosa Teruzzi
Sonzogno - 176 pag - € 13.00
18 maggio 

Avvicinandosi il tanto atteso giorno delle nozze, Manuela, ragazza milanese romantica e un po’ all’antica, sogna di realizzare il suo desiderio più grande: essere accompagnata all’altare dal padre. Il problema è che lei quel genitore non l’ha mai conosciuto e non sa chi sia. È un segreto che sua madre ha gelosamente custodito, e che per nulla al mondo accetterebbe di rivelare. Stanca delle continue liti in famiglia per ottenere la confessione cui tanto tiene, a Manuela non resta che cercare aiuto altrove. Così bussa alla porta del vecchio casello ferroviario, dove abitano tre donne assai originali, sulle quali ha letto qualcosa in una pagina di cronaca nera: la poliziotta Vittoria, tosta e non proprio un modello di simpatia, sua madre Libera, fioraia con il pallino dell’investigazione, e la nonna Iole, eccentrica insegnante di yoga, femminista e post hippie. Sono tre donne diversissime, spesso litigiose, con il talento di mettersi nei guai ficcando il naso nelle faccende altrui. Saranno proprio loro, dopo le iniziali esitazioni, ad andare alla ricerca del misterioso padre. Le tracce, come in una caccia al tesoro di crescente suspense, le condurranno in giro per Milano e nei paesini della Brianza, a rivangare l’oscuro passato della madre di Manuela, custodito nei ricordi e nelle omertà di chi l’ha conosciuta da giovane. E a mano a mano che si avvicineranno alla soluzione del caso, si troveranno di fronte al dilemma: rivelare la scabrosa verità, oppure no?



Il giorno che aspettiamo - Jill Santopolo
Nord - 400 pag - € 17.90
22 maggio

Una luminosa mattina di fine estate, un ragazzo e una ragazza s'incontrano all'università, a New York, e s'innamorano. Sembra l'inizio di una storia come tante, ma quel giorno è l'11 settembre 2001 e, mentre la città viene avvolta da un sudario di polvere e detriti, Gabe e Lucy si baciano e si scambiano una promessa. E due vite si fondono in un unico destino. Tredici anni dopo, Lucy è a un bivio. E sente la necessità di ripercorrere con Gabe le tappe fondamentali della loro relazione, segnata da scelte che li hanno condotti lungo strade diverse, lungo vite diverse. Scelte che tuttavia non hanno mai reciso il legame profondo che li ha uniti per tutti quegli anni. Così Lucy gli parla dei loro primi mesi insieme. Del loro amore intenso, passionale, unico. In una parola: puro. E poi di come Gabe avesse infranto quella purezza, decidendo di partire, di andarsene da New York per accettare l'incarico di fotografo di guerra in Iraq. Perché lui sentiva di doverlo fare, perché ciò che accadeva nel mondo era più importante di loro. Una scelta che aveva aperto nel cuore di Lucy una ferita che lei pensava non sarebbe guarita mai. E che, invece, era stata curata da Darren, l'uomo che lei avrebbe scelto di sposare. Eppure quella ferita si riapriva ogni volta che Lucy riceveva una mail o una telefonata da Gabe, e ogni singola volta che lo aveva rivisto nel corso degli anni. Poi era arrivata quella volta, era arrivato quel giorno... Lucy custodisce un ultimo segreto, ed è giunto il momento di rivelarlo a Gabe. Sono state tutte le loro scelte a condurli fin lì. Adesso un'altra, ultima scelta deciderà il loro futuro.


Alla prossima!




giovedì 13 aprile 2017

Piccole Grandi Cose - Jodi Picoult



Buongiorno lettori,
dopo la delusione arrivata con il libro finito qualche giorno fa (qui recensione), mi riprendo grazie al postino o corriere (non è dato sapere) che mi ha lasciato (a casa dei miei) questa nuova storia (che è già un miracolo visto che papà ha trovato il libro spacchettato poggiato sul gradino di casa, rabbia!).  
Jodi Picoult è un'autrice che io ho amato grazie a Leaving, un romanzo molto appassionante e ricco di colpi di scena. Per questo motivo non ho esitato a chiedere alla casa editrice Corbaccio la possibilità di leggere anche Piccole Grandi Cose. Grazie mille!
Leggiamone insieme l'inizio...

Ruth

Il miracolo avvenne nella Settantaquattresima Strada Ovest, nella casa dove lavorava mamma. Era un'imponente casa in arenaria circondata da una cancellata in ferro battuto, con dei doccioni prospicienti entrambi i lati del portone riccamente decorato, i cui volti scolpiti nel marmo sembravano usciti dai miei incubi. Mi terrorizzavano a tal punto che non m'importava di entrare sempre dall'ingresso laterale, molto più modesto, del quale mamma teneva le chiavi appese a un nastro nella borsa.
Mia madre aveva iniziato a lavorare per Sam Hallowell e per la sua famiglia quando mia sorella e io non eravamo ancora nate. Dal nome si poteva anche non riconoscerlo, ma si capiva chi fosse nel preciso istante in cui apriva bocca. La sua era l'inconfondibile voce che, a metà anni Sessanta, prima di ogni show televisivo annunciava: Questo programma è presentato a colori dalla NBC! Nel 1976, quando si verificò il miracolo, lui era il responsabile del palinsesto. Il campanello sotto quei doccioni era il famoso stacchetto di tre note acute che tutti associavano alla NBC. A volte, quando mia madre mi portava con sé a lavoro, sgattaiolavo fuori, premevo il pulsante e mi mettevo a canticchiare.
Quel giorno mamma ci aveva portato con sé perchè nevicava. Le scuole erano chiuse, ma noi eravamo troppo piccole per rimanere nel nostro appartamento da sole mentre lei andava al lavoro: e lei ci andava sempre, con la neve, con la grandine e probabilmente non l'avrebbero fermata neanche un terremoto o l'Apocalisse. Non importava se c'era da attraversare una bufera - borbottava infagottandoci nei nostri completi da neve e facendoci infilare gli stivali.


L'incipit l'ho condiviso con voi, 
ma il resto della storia me la gusto quando Elaide dorme, 
nel silenzio della mia casetta.

martedì 11 aprile 2017

Recensione: La ragazza dell'altra riva - Mitsuyo Kakuta



Buongiorno lettori, non ci sentiamo qui sul blog da circa una settimana. 
Nella mia vita tutto procede come sempre, stanno per arrivare le vacanze pasquali e loro porteranno qualche vecchio amico con cui condividere delle piacevoli serate. Si aspettano questi momenti per rivedersi il più possibile. Elaide oggi ha anche deciso di non andare all'asilo, complice sicuramente la bella giornata di sole, perciò mi sbrigo a fare le mie cose e corro a prepararla in modo da uscire un pochino.
Il libro di oggi è un omaggio della casa editrice Neri Pozza che ringrazio ancora per l'invio, un romanzo che non mi ha lasciato molto. Peccato!











Titolo: La ragazza dell'altra riva
Autore: Mitsuyo Kakuta
Editore: Neri Pozza
Pagine: 331
Genere: Romanzo straniero
Prezzo: € 18.00
Ebook: € 9.99



Sayoko è una donna di trentacinque anni con un marito fermamente convinto che il ruolo della donna sia solo quello di mamma e moglie (chiusa fra le pareti di casa ad asservire le lamentele della suocera e assorbirne i sensi di colpa che puntualmente le carica addosso). Ha una bimba di tre anni di nome Akari, che alla compagnia dei bambini che al parco strepitano e giocano insieme, preferisce la solitudine dei suoi giochi silenziosi. 
Sayoko soffre molto questa sua condizione di donna, vorrebbe riprendere a lavorare, avere una vita sociale che va al di là dei parchi frequentati dai bambini, decide così di fare quello che in tanti abbiamo fatto nella vita: COLLOQUI.
Le porte chiuse in faccia non tardano ad arrivare, fino a che la titolare della società Platinum Planet la invita a pranzare fuori per un colloquio informale. Aoi gestisce la società da qualche anno, iniziata come un'avventura dedicata ai viaggi organizzati e al turismo ha dovuto ampliare la sua offerta, fino a creare un ramo che si occupa delle pulizie negli appartamenti. Ecco cosa offre a Sayoko, la possibilità di rimettere a lucido case fatiscenti. Arrivano presto i rimproveri del marito e le frecciatine mortificanti.

"Sayoko poteva anche fare l'impossibile per la sua famiglia e sfiancarsi fino a stramazzare al suolo, ma il risultato non cambiava, perchè il suo impegno e il suo lavoro, anziché essere considerati di più, valevano meno di zero".

Sayoko e Aoi, hanno la stessa età, hanno frequentato la stessa università, ma hanno due vite completamente diverse. Vi ho già detto che la prima ha una famiglia e un marito poco collaborativo, mentre la seconda vive da sola, no ha trovato l'uomo giusto ed ha avuto un'infanzia difficile.
Le due donne diventano presto amiche, si studiano e cercano di immedesimarsi l'una nella vita dell'altra. Le conosceremo attraverso una narrazione in due tempi. 
Sayoko ci racconterà i suoi timori di mamma e moglie, il senso di colpa che la invade quando lascia Akari piangente all'asilo e la voglia di volare con la sua bicicletta per andare a prenderla puntuale.
Aoi ci renderà partecipi della sua infanzia e dell'adolescenza, quando insieme alla sua amica Nanako tutto era possibile e facile. Due ragazzine unite dalla stessa solitudine e dalla voglia di scappare lontano.
Conosceremo le problematiche delle donne del Sol Levante, le stesse che tante di noi magari si trovano ad affrontare, il non sentirsi adeguate, gli atti di bullismo a scuola, il non riuscire a crearsi degli amici, fino ad arrivare alla maternità e alle scelte di vita quotidiana.
Se pur scritto in modo piacevole ho faticato a far scorrere le pagine, anche essendo coetanea e avendo una bambina della stessa età di Sayoko, non mi sono avvicinata emotivamente al personaggio. Eppure il libro inizia con un sogno comune, quello di tornare a lavoro, l'arrovellarsi il cervello per l' organizzazione della casa e il rimorso di lasciare per lungo tempo la bambina. Pensieri quotidiani che le neo mamme affrontano. Le protagoniste vengono descritte per bene, si raccontano con tutte le loro emozioni ma non stringono un legame empatico con il lettore. Solo in un'occasione mi sono ritrovata coinvolta e interessata. Ma un solo evento che faccia salire l'attenzione, in un intero romanzo credo sia davvero poco.

Una cover stupenda che fa da cornice ad una storia non molto originale, che purtroppo non mi ha coinvolta, entusiasmata o incuriosita.

Mitsuyo Kakuta è nata nel 1967 a Yokoama, in Giappone. Laureata all'università Waseda e specializzata in letteratura, ha vinto i più importanti premi letterari giapponesi. La cicala dell'ottavo giorno (Premio Chuo Koron), da cui sono stati tratti un film e una seria tv, ha venduto oltre un milione di copie in Giappone.





lunedì 3 aprile 2017

Ad Aprile in libreria



Buon pomeriggio lettori,
sembra ieri che preparavo il post delle novità di marzo..Siamo già agli inizi del nuovo mese, quindi riprendiamo la famosa agendina o il foglietto volante dove scriviamo tuuuuttiiiii i libri che desideriamo e aggiungiamo qualche nuova uscita...

Non dimenticare chi sei - Yaa Gyasi
Garzanti - 380 pag - € 17.90
13 aprile

Effia è nata in una notte di fuoco, mentre le fiamme dal bosco si sviluppano veloci senza sosta, travolgendo ogni cosa al loro passaggio. Ma lei è sopravvissuta, nonostante sua madre sia stata costretta a fuggire. Pochi anni dopo, in un villaggio vicino, nasce Esi. Amata e protetta dalla sua famiglia, cresce felice fino al giorno in cui tutto cambia all'improvviso; mentre Effia ha sposato un governatore inglese, Esi è venduta come schiava negli Stati Uniti. Due donne e un legame indistruttibile. Perché Effia ed Esi sono sorelle. Ma non lo sanno, e non lo sapranno mai. Il destino le trascina distanti l’una dall'altra. Eppure quello che le unisce va oltre il tempo e le distanze. E generazione dopo generazione, decennio dopo decennio, quest’eredità viene accolta da due ragazzi: Marcus e Marjiorie, cui spetterà di riannodare quel filo spezzato anni e anni prima. 

Yaa Gyasi è nata nel Ghana ed è cresciuta negli Stati Uniti, in Alabama. Non dimenticare chi sei, il suo romanzo d’esordio, pluripremiato negli Stati Uniti e pubblicato in tutto il mondo, l’ha proiettata a soli 26 anni nel firmamento della letteratura.


Eppure cadiamo felici - Enrico Galiano
Garzanti - 300 pag - € 16.40
18 aprile

Il suo nome esprime allegria, invece agli occhi degli altri Gioia non potrebbe essere più diversa. A 17 anni nasconde la sua bellezza sotto vestiti ingombranti e a scuola si sente un’estranea. A lei non interessano le mode e le feste. Ha invece una passione speciale di cui non ha mai parlato con nessuno: collezionare parole intraducibili di tutte le lingue del mondo. Fino a quando una notte, in fuga dall'ennesima lite dei suoi genitori, incontra un ragazzo che dice di chiamarsi Lo. A mano a mano che i due chiacchierano, Gioia per la prima volta sente che qualcuno è in grado di comprendere il suo mondo. Un bar chiuso diventa il luogo speciale dei loro incontri sempre più intensi. L’amore scoppia senza preavviso. Ma Lo un giorno scompare. Gioia è l’unica a poter capire gli indizi che lui ha lasciato, eppure per seguirli deve fare una scelta. Deve imparare che il verbo amare racchiude mille e mille significati diversi.


L'estate più bella della nostra vita - Francesca Barra
Garzanti - 220 pag - € 16.40
18 aprile

Sulla cima della collina si scorge un piccolo paese che domina il panorama lucano. È lì che Ida, Beatrice e Rossella sono cresciute. Accanto a loro Sasi, l’amico di sempre, che un giorno però ha sconvolto le loro vite. Beatrice allora ha deciso di partire senza guardarsi indietro. Ha detto addio alla sua terra e alle sue sorelle, eppure ora è lì che vuole che i suoi figli passino l’estate. Abituati alla grande città, in paese trovano tutto diverso. I coetanei sembrano lontani anni luce, anche se sono i loro cugini. Ma il linguaggio dei giovani è uguale in ogni parte del mondo, e saranno proprio loro a rompere quell'equilibrio di bugie e segreti che ha paralizzato la famiglia. Beatrice, Ida e Rossella, messe davanti alle loro scelte passate, scoprono che non esiste mai una sola verità. Sono insieme come se fosse la prima volta. In quella che per loro e i loro figli sara l’estate più bella di tutta la vita. 


Il bambino biciardo - S. K. Tremayne
Garzanti - 420 pag - € 16.40
20 aprile

La vetrata del grande salone si affaccia sul mare della Cornovaglia. Le onde s’infrangono sulla scogliera, Rachel si guarda intorno. Stenta ancora a credere che quella villa e l’intera tenuta di Carnhallow siano casa sua. Si è finalmente gettata alle spalle la sua vita tormentata grazie al matrimonio con David, un ricco avvocato londinese, e al rapporto con il figlio di lui, Jamie, un bambino timido e silenzioso, segnato dalla tragedia della morte della madre, due anni prima. La donna è rimasta vittima di un terribile incidente nelle miniere sotterranee su cui si erge Carnhallow e il suo corpo non è mai stato ritrovato. Rachel si affeziona al piccolo come se fosse suo. Ma improvvisamente il comportamento del bambino diventa molto strano. Finché una notte di tempesta, mentre lui e Rachel sono soli, le rivolge queste parole: «A dicembre morirai». 


Il tuo nemico - Michele Vaccari
Frassinelli - 330 pag - € 18.50
4 aprile

Genova, 2008. Gregorio è un ragazzo prodigio, un genio dell'informatica. Quando la scuola gli offre la possibilità di essere raccomandato per il MIT di Boston, Gregorio sente che questa potrebbe essere l'opportunità che aspettava. Ma i genitori (un padre genetista senza scrupoli e una madre concentrata su se stessa e sulla propria carriera), deridono i suoi desideri. Mentre fuori la crisi incomincia a rivelarsi nella sua pienezza, Gregorio decide, come estremo gesto di ribellione, di chiudersi in camera sua e non uscire più. Intanto, dall'altra parte della città, una sua coetanea, Gaia, è stata appena arrestata: ha tentato di oscurare la homepage del sito di Walter Veltroni. L'arresto la porterà a "scoprire" Gregorio, e la sua apparente solitudine. L'incontro dei due sarà dirompente ma salvifico...



Storia della piccola volpe che mi insegnò il perdono - Sergio Bambarén
Sperling & Kupfer - 112 pag - € 15.90
4 aprile

Tra spiritualità e natura, Bambarén offre un racconto di vita selvaggia denunciando la fragilità del pianeta. Protagonista la piccola volpe selvatica che l'autore ha chiamato Chiqui (diminutivo di Chiquita, piccolina) e con la quale instaura un dialogo silenzioso e toccante. Intorno a loro vivono altri piccoli animali, dal granchio al delfino, dal formichiere all'usignolo, che finiscono per costituire una piccola famiglia.








Tutti i nostri oggi sbagliati - Elan Mastai
Sperling & Kupfer - 336 pag - € 18.90
18 aprile

L'anno che ci stiamo lasciando alle spalle non è quello che avremmo dovuto vivere. Perché esiste - o meglio, sarebbe dovuto esistere - un 2016 molto migliore. Se solo Tom Barren non si fosse messo in mezzo. Chi è Tom Barren? Ve lo dirà lui stesso. Questa è la sua storia. Ma anche un po' la nostra. 2016: dove il progresso tecnologico ha risolto problemi come l'inquinamento e la violenza, e si può andare in vacanza sulla luna (un'utopia, non vi pare?). Tom Barren è nato in questo mondo, ma si sente fuori luogo. Trentenne senza arte né parte, figlio di uno scienziato che lo disprezza, orfano della madre, che era l'unica ad amarlo, è innamorato di una ragazza che non lo ricambia ma per la quale sarebbe disposto a tutto. Anche a sfidare le regole dello spazio e del tempo pur di cancellare un errore fatale...



Mentre il tempo brucia - Mary Higgins Clark
Sperling & Kupfer - 384 - € 19.90
18 aprile

La giornalista Delaney Wright sta per diventare una vera e propria star, grazie al processo per omicidio che sta seguendo per la TV. Dovrebbe essere felice, quindi, ma tutto quello a cui riesce a pensare è la vera identità della madre biologica che non ha mai conosciuto. E mentre scopre chi le ha dato la vita, a sua volta Delaney deve salvare quella dell'imputata Betsy Grant, che sembra troppo colpevole per essere vera.










Il giardino degli inglesi - Vladimiro Bottone
Neri Pozza - 304 pag - € 18.00
6 aprile

Napoli, 1842. Sopra l’ospedale degli Incurabili il cielo è sulfureo come il Giorno del Giudizio la mattina in cui Gioacchino Fiorilli, Commissario di Primo rango presso il quartiere di San Lorenzo, apprende che il nome di Peter Darshwood è nell'elenco dei decessi delle ultime ore.
Il giovane inglese era giunto da poco a Napoli p
er piangere la sorella Emma, scomparsa cinque mesi prima in circostanze altrettanto drammatiche. Nemmeno il tempo di ambientarsi in città che la morte, dopo una violenta aggressione, lo ha sorpreso in un vicolo buio.
Napoli non ha avuto misericordia dei due giovani Darshwood, che vengono sepolti nel cimitero acattolico, quel cimitero degli inglesi tenuto come un giardino che, dopo l’omicidio della bella Emma Darshwood, il Commissario Fiorilli ha imparato a conoscere siepe per siepe, iscrizione per iscrizione. Dell’uccisione dell’insegnante di canto nell'orfanotrofio del Serraglio è stato accusato il Comandante della disciplina dell’istituto, Michele Florino, un uomo che tutti dicono invaghito della giovane inglese e diventato così privo di senno da non sopportarne il rifiuto.
Il Commissario Fiorilli, tuttavia, non cessa un istante di pensare che dietro al duplice omicidio si nasconda in qualche modo la mano dell’ex medico del Serraglio, Domenico De Consoli, un uomo avvenente e carismatico ma anche sinistro e imperscrutabile.
Il caso viene, tuttavia, chiuso quando la polizia rinviene gli effetti personali di Peter Darshwood nell'appartamento di un quartiere popolare napoletano. Peter – concludono le indagini – è stato vittima di una rapina ed Emma di un innamorato deluso.
Fiorilli getterebbe la spugna se non giungesse a Napoli un terzo Darshwood: il padre Edward, schiacciato dai rimorsi per la morte prematura dei figli, e a conoscenza di alcune circostanze e dell’esistenza di un fascio di lettere di Peter che potrebbero gettare nuova luce sull'intera vicenda.
Con una prosa scorrevole e avvolgente, capace di ricostruire impeccabilmente gli usi e i costumi della società napoletana dell’epoca, Vladimiro Bottone ha scritto una storia che è un perfetto connubio tra romanzo storico e noir d’atmosfera, consegnando al lettore il ritratto di una Napoli ottocentesca dalle tinte fosche, pericolosa e affascinante come la Londra di Dickens.


I bastardi dovranno morire - Emmanuel Grand
Neri Pozza - 352 pag - € 18.00

Wollaing è una cittadina del Nord della Francia dove, a poco a poco, hanno proliferato grappoli di casette con i tetti di tegole scure, fiancheggiate da un giardinetto o da un piccolo portico sul cortile. Tutto il resto è piatto, un deserto che si estende a perdita d'occhio e in cui le discariche la fanno da padrone. Qui il venticinque per cento degli abitanti sono disoccupati e il cinquanta per cento alcolisti; i giovani sognano di diventare calciatori o star della televisione, mentre i genitori, schiacciati dalla miseria, si vedono costretti a chiedere denaro in prestito per fare fronte alle spese. Una cosa è sicura, si ripetono amareggiati gli abitanti di Wollaing: se gli industriali, che trent'anni prima davano lavoro a tutta la città, non se la fossero data a gambe levate, non ci sarebbero tutti questi indebitamenti. Un giorno rue Jules-Guesde viene sbarrata da due Boxer con i lampeggianti accesi e messa al riparo dalla folla di curiosi tramite un cordone di sicurezza. Pauline, una giovane tossicodipendente conosciuta da tutti, è stata ritrovata morta in un campo abbandonato. Per Rémy Leroy, il padre della ragazza, i responsabili dell'omicidio non possono che essere Frédéric Wallet, detto Freddie, e il suo scagnozzo Gerard Waterlos, detto Gigi, due grandi bastardi. Freddie ha una palestra di body building tra Wollaing e Douai. E un lavoro part-time, nel resto del tempo dà la caccia ai debiti non pagati, lavorando per covi di strozzini che danno in prestito denaro liquido senza fare troppe domande. Leroy li ha visti, un pomeriggio, discutere con sua figlia: quei bastardi non si sono neppure presi la briga di nascondersi. Sono piombati in pieno giorno con la loro grossa bagnarola mentre Pauline rientrava dal lavoro e la hanno minacciata. A indagare sul caso vengono chiamati il tenente Saliha Bouazem, una giovane donna araba appena arrivata in città, e il comandante della polizia locale, Erik Buchmeyer, fumatore, bevitore, macho, disinvolto e spocchioso, ma innegabilmente abile nelle inchieste legate al traffico di droga. La faccenda, apparentemente semplice, si rivela però più complicata di quello che sembra e, ben presto, ogni indizio porterà verso un'insospettabile direzione.


Il caso Malaussène - Daniel Pennac
Feltrinelli - 288 pag - €18.50
27 aprile

La mia sorellina minore Verdun è nata che già urlava ne La fata carabina, mio nipote È Un Angelo è nato orfano ne La prosivendola, mio figlio Signor Malaussène è nato da due madri nel romanzo che porta il suo nome e mia nipote Maracuja è nata da due padri ne La passione secondo Thérèse. E ora li ritroviamo adulti in un mondo che più esplosivo non si può, dove si mitraglia a tutto andare, dove qualcuno rapisce l’uomo d’affari Georges Lapietà, dove Polizia e Giustizia procedono mano nella mano senza perdere un’occasione per farsi lo sgambetto, dove la Regina Zabo, editrice accorta, regna sul suo gregge di scrittori fissati con la verità vera proprio quando tutti mentono a tutti.
Tutti tranne me, ovviamente. Io, tanto per cambiare, mi becco le solite mazzate.
Benjamin Malaussène 
“Io sottoscritto Benjamin Malaussène vi sfido, oggi, chiunque voi siate, ovunque vi nascondiate, quale che sia il vostro grado di indifferenza alle cose di questo mondo, a ignorare l’ultima notizia appena uscita, la notiziona che farà discutere la Francia e crepitare i soscial.”

Piccole grandi cose - Jodi Picoult
Corbaccio - 504 pag - € 18.90
6 aprile

Da più di vent’anni, Ruth Jefferson è infermiera ostetrica al Mercy-West Haven Hospital. Durante il proprio turno, mentre sta effettuando il check-up di un neonato, viene improvvisamente allontanata: i genitori di Davis sono bianchi suprematisti e non vogliono che Ruth, afroamericana, tocchi il bambino. L’ospedale soddisfa la loro richiesta e impedisce a Ruth di avvicinarsi a Davis, ma il giorno successivo il piccolo ha delle complicanze cardiache proprio mentre Ruth è l’unica ostetrica in servizio. Intervenire oppure no? Obbedire all'esplicito divieto di toccare il bambino oppure al dovere etico di soccorrerlo? Ruth esita prima di effettuare il massaggio cardiaco, il bimbo muore e lei finisce per essere accusata di omicidio colposo. Kennedy McQuarrie, avvocatessa bianca, sceglie di impostare una linea difensiva che escluda a priori l’ipotesi di razzismo nei confronti dell’infermiera. Sarà la scelta giusta? Ruth e l’avvocatessa faticano a trovare un modo di intendersi, ma la vicenda giudiziaria si rivelerà infine utile a entrambe per capire molto di più di se stesse e soprattutto per guardare il mondo da una nuova prospettiva.


Che ve ne pare? 
Io ho messo gli occhi su tre di queste nuove uscite. 
Uno di loro è Piccole grandi cose...E voi?

mercoledì 29 marzo 2017

La ragazza dell'altra riva - Mitsuyo Kakuta



Buongiorno lettori,
che fate di bello?
Io da qualche settimana sono in compagnia di Isabella Allende, ferma al primo capitolo del suo famoso libro "La casa degli spiriti", non mi aiuta ad andare avanti il tipo di carattere, troppo piccolo, essendo il libro una edizione economica. Ma di questo parleremo quando arriverò alla fine, perchè comunque credo possa piacermi. Così ho deciso di staccare e iniziare a leggere questa nuova storia, in modo da "riposare" un pochino la vista. 
L'incipit lo leggiamo insieme però!

Fino a quando resterò me stessa?
perduta nei suoi pensieri, Sayoko si accorse che quella domanda le era di nuovo affiorata alla mente e non riuscì a trattenere un sorriso amaro. Se fossi qualcun altro, se per esempio fossi la piccola Yoko, che piace a tutti da morire, o se fossi la brava e studiosa Nitta...Era una sorta di pensiero fisso, che durante l'infanzia l'aveva abbandonata solo di rado. seduta su una panchina, all'ombra degli alberi dai lunghi rami carichi di foglie, Sayoko volse lo sguardo verso sua figlia Akari, che giocava tranquilla nel recinto di sabbia. Nell'area giochi c'erano molti altri bambini che ridevano e si divertivano insieme, mentre la piccola, anche quel giorno tutta sola in un angolo, continuava a scavare e mescolare la sabbia in silenzio. Forse, tempo un paio d'anni, avrebbe cominciato anche lei a sognare di essere qualcun altro? Sayoko trasse un sospiro e tirò fuori il cellulare. Niente, nessuna chiamata persa. Compose il numero di casa e provò ad ascoltare la segreteria telefonica. Niente, nessun messaggio. la chiamata che stava aspettando tardava ad arrivare.
Sayoko aveva dato alla luce Akari nel febbraio di tre anni prima. Quando la bambina aveva circa sei mesi, lei aveva cominciato a leggere con eccezionale scrupolo numerose riviste per neo-mamme e, nelle ore suggerite da quelle stesse riviste, nella mise consigliata, aveva preso l'abitudine di portare al parco vicino casa la figlia neonata. Aveva chiacchierato diverse volte con le mamme di bambini suppergiù della stessa età di Akari, ed era perfino andata insieme ad alcune di loro all'ospedale in occasione delle visite mediche di routine e delle vaccinazioni. Poco dopo si era accorta dell'esistenza diun piccolo mondo, invisibile e strutturato come un clan.

Una cover fantastica, che a me ricorda molto "Dentro soffia il vento" di Francesca Diotallevi (anzi, se volete leggervi la recensione ecco il link).
Vi abbraccio, alla prossima!


lunedì 27 marzo 2017

L'eredità della spada - C. Azzali | L'Incensiere - V.Dalla Ragione | Il precaio equilibrio della vita - G. Marconi | Di magia e di vento - S. Casini | Hermanos - A. Borgami, E. Pozzoli



Buongiorno lettori,
dopo una settimana di silenzio (qui le giornate sono meravigliose, sembra già estate), torno oggi con gli ultimi scrittori emergenti di questo periodo. Forse avrete letto che già da qualche giorno non tengo in considerazione le richieste di segnalazione che arrivano sulla mia mail.
Ero subissata, e se da un lato mi faceva piacere, dall'altro spesso riscontravo in queste mail solo superficialità, arroganza e poco interesse. (Tengo a precisare che ho anche avuto modo di parlare con persone gentilissime).
Finisco qui il discorso, perchè non ho mai voluto fare polemica e non mi va certo di iniziare adesso, presentandovi questa nuova carrellata di nuove uscite...buona lettura.










Titolo: L'eredità della spada
Autore: Cristina Azzali
Editore: SensoInverso Edizioni
Pagine: 630
Genere: Fantasy
Prezzo: € 25.00
Ebook: € 6.99
Acquistabile su Amazon


Nei Quattro grandi Regni del continente di Eryon impazza la guerra. Un conflitto sanguinoso, che non risparmia nemmeno i villaggi più sperduti, come Ivennon, dove Lenya Dalen vive con suo figlio Arthur e la piccola Ethel. Quando alcuni guerriglieri invadono la loro dimora, è Arthur, ancora piccolo ma con un sacro fuoco che gli arde dentro, a trarre in salvo sua madre e sua sorella grazie a una misteriosa spada lasciatagli dal defunto padre. Anni dopo, con la pace nel frattempo sopraggiunta, Arthur sarà impegnato a dover trovare il suo posto nel mondo, e le sue avventure si intrecceranno a quelle di maghi, divinatrici, banditi e spadaccine.

L'eredità della spada è un romanzo articolato, scritto con una prosa che fa del dettaglio e della cura descrittiva la sua peculiarità più visibile. Una storia che narra di un mondo d'altri tempi ma raccontando sentimenti, emozioni e umanità che non hanno età. Al confine tra il fantasy e l'opera di ambientazione storica, è un libro per chi ha voglia di immergersi completamente in un'avventura davvero avvincente.

Estratto 1:
Ferd scosse la testa, selezionando i pezzi migliori e lasciandoli cadere nella marmitta per la fusione.
"Chissà per quale motivo voi ragazzi siete tanto attratti dalle armi; dalle spade soprattutto. Per curiosità, suppongo; se ne aveste impugnata una, anche solo una volta, in un combattimento reale, cambiereste subito idea".
"Cosa vi fa pensare che io non abbia mai impugnato una spada?" ribatté Arthur prontamente e il fabbro, rimasto dapprima palesemente spiazzato, prese a ridacchiare già dopo qualche istante, liquidando la provocazione del ragazzo come un tentativo infantile di mostrare spavalderia.
"Nulla, nulla...riflettevo e basta. fatto sta che siamo in tempo di pace e nessuno dovrebbe mettere mano alla spada in tempo di pace".
Arthur incrociò le braccia e, per nulla stupito di non essere stato creduto, rivolse al maestro un sorriso inquisitore.
"Eppure qualcuno le ordina ancora".

Estratto 2:
L'interno della piccola abitazione era avvolto nella penombra, essendo le strette finestre ricoperte da un disgustoso strato di polvere, ragnatele e ragni, che conferiva alla flebile luce in entrata un macabro potere. Il camino crepitante, situato in fondo alla stanza, illuminava l'ambiente di riflessi rossastri, saturandola al contempo di un calore quasi soffocante. Tutt'intorno a sé, Arthur vide oggetti e chincaglieria di ogni genere: bauli che custodivano disordinatamente stoffe e rotoli di pergamena, una credenza straripante di vasi con erbe e fiori rinsecchiti, mensole stipate di libri, elementi che giudicò piuttosto insoliti per l'abitante di un villaggio minuscolo come quello. Levando lo sguardo, si accorse che persino le travi del soffitto erano ricoperte di strani amuleti e catene penzolanti, del tutto simili alle ragnatele che infestavano la casa. Quell'enorme confusione trasmise al ragazzo un'opprimente sensazione di disagio e, per quanto scrutasse ogni angolo dell'abitazione, non gli sembrò di scorgere anima viva all'interno. Fu tentato di voltarsi e tornare sui propri passi, quando una voce lo fermò.
"Ti sei deciso ad entrare, infine".

Cristina Azzali è nata nel 1989 e vive a Lazise (VR) con tre gatti: Akira, William Shakespeare e Regan. Coltiva, fin dalla più tenera età, l'amore per la lettura, alla quale, nel corso degli anni, si sono affiancate la passione per la storia del cinema e quella per la scrittura. L'eredità della spada è il suo romanzo d'esordio.












Titolo: L'Incensiere
Autore: Valerio Dalla Ragione
Editore: Lettere Animate
Pagine: 382
Genere: Fantascienza/ Distopico
Prezzo: € 16.50
Acquistabile su Amazon



Con vostra grande sorpresa vi scoprite essere lo scomodo bersaglio della classe dominante della vostra città, una città dove centotrenta milioni di persone vivono con lo spettro di un conflitto che potrebbe annientare le loro esistenze. Mentre la corruzione dilagante ingloba la vita politica e un monarca semi-umano getta le fondamenta di una nuova società, la morte a cui vi hanno predestinato potrebbe non essere la vostra unica opzione: dimore imperiali oltre la via della seta, autostrade informatiche, etnie robotiche sepolte dal tempo e cerimonie del tè in un pomeriggio d'autunno si mostreranno nel campo delle vostre possibilità. Fra i riflessi distorti di una metropoli dormiente e le notti di delirio nella ferocia di un'altra epoca, vi chiederete se le domande sulla vostra vita e quello che vi circonda valgano la pena di essere poste.

Estratto:
Ciò che voleva fare era in realtà molto più difficile di mettere sottosopra l'intero sistema di comunicazione dati della capitale Selène: doveva avventurarsi in un'altra sfera dati. Prese un minuto per prepararsi psicologicamente e fisicamente: non lo aspettava un lavoro tanto semplice. Quando fu pronto, si catapultò sulla tastiera olografica e generò un migliaio di ponti falsi alla rete reduiense per depistare quello vero, quello con cui avrebbe fatto il salto. Gli amministratori della rete reduiense se ne accorsero subito, forse aiutati da qualche bot, ma nel frattempo il monakhòs si era già intrufolato, come un comune spettatore, nel via vai dei dati che svolazzavano per Redui. Riuscì a mascherare il suo ponte facendolo passare attraverso il satellite in orbita Spejl, e da lì a una delle tante sonde reduiensi inutilizzate dall'inizio della guerra. Dalla sonda riuscì ad aggrapparsi alle frequenze della colonia reduiense Iod così che figurasse come un semplice navigatore informatico della colonia. Una volta che fu dentro la rete reduiense, fece breccia negli archivi e nelle piazze virtuali con altri codici ben più complessi: non capitava di rado che dovesse immettere il fattoriale di numeri a cinque cifre nel giro di pochi minuti, chiavi d'accesso che spesso cambiavano più in fretta di quanto lui potesse scrivere. Dopo qualche decina di tentativi, riuscì a rendersi completamente invisibile anche lì e poté permettersi di rilassarsi per un momento. 

Valerio Dalla Ragione, Toscano, classe '95. Dopo essersi diplomato al Liceo Classico F. Petrarca di Arezzo si è iscritto in Economia alla Copenhagen Business School. L'Incensiere è il suo secondo romanzo.













Titolo: Il precario equilibrio della vita
Autore: Giorgio Marconi
Editore: 96, rue de-La-Fontaine Edizioni
Pagine: 136
Genere: Romanzo biografico e di costume
Prezzo: € 12.00
Acquistabile su Amazon


Il romanzo prende le mosse dalla consegna di una lettera spedita nel 1939 e che, per un disguido, ha giaciuto sotto un polveroso scaffale per più di sessant'anni. Il destinatario è Giulio Matreschi, 98enne pittore, ospite di un casa di riposo per ex-artisti sita alle pendici della collinetta di Montmartre a Parigi, sovvenzionata da anni dalla famiglia di un mecenate italiano. A consegnare la particolare missiva è Goffredo, distinto funzionario delle Poste, partito con scarso entusiasmo da Torino. Ad accogliere Goffredo e introdurlo a Giulio è Yvonne (Ivy), corpulenta, ma a suo modo fragile, infermiera che coordina il personale di assistenza ai degenti della casa di riposo. Da qui, attraverso dialoghi, racconti, ricordi, si dipana non soltanto la vita dell'anziano artista ma ci si avvia verso svelamenti che modificheranno in modo irreversibile la vita dei tre protagonisti.

Incipit:
Non avrebbe voluto: Si sentiva a disagio, inadeguato anche, ma doveva farlo. Non poteva sottrarsi. Era compito suo e aveva fatto tutto con cura.
Aveva preparato quella missione nei minimi dettagli. Teneva il plico nella sacca di pelle marrone, quella con la cinghia per poterla portare a tracolla. La sacca era appoggiata sul sedile accanto.
Fortunatamente, nello scompartimento c'erano solo altri due passeggeri: un prelato immerso nella lettura di "Famiglia Cristiana" e una donna "in carriera", disinvoltamente fasciata in un tailleur grigio, intenta a scrivere una relazione di lavoro sul suo notebook. A dispetto di quell'inizio primavera così mite e tiepida, il convoglio che portava da Torino a Parigi era semivuoto. Meglio così. Posò il palmo della mano sinistra sulla borsa, accarezzandola. Il contatto fisico gli dava un senso di sicurezza. Piegò il capo sulla destra, poggiando la testa sul morbido poggiatesta del sedile di prima classe. Con occhi semichiusi, vedeva sfrecciare la scia del paesaggio che, via via, accoglieva il treno a gran velocità.
Quella mattina sie era alzato molto presto. Voleva sbrigare la faccenda prima possibile. Se tutto fosse andato per il verso giusto, contava di poter prendere il treno di ritorno già nel tardo pomeriggio ed essere a casa per le prime ore della mattina seguente. Si, voleva che fosse così.
Fosse dipeso da lui, non sarebbe stato su quel vagone. A recapitare quella missiva, così particolare, ci avrebbe pensato qualcun altro. Questo pensiero accese un accenno di sorriso sul suo volto.

Giorgio Marconi è nato a Roma, dove vive e lavora nel mondo dell'informatica. Ha ricevuto riconoscimenti in concorsi e iniziative letterarie, conseguendo numerosi primi premi e pubblicando racconti in antologie collettive. Nel 2006 ha pubblicato la raccolta di racconti D'odio, d'amore e d'altro ancora; nel 2012 è la volta del suo primo romanzo, Il precario equilibrio della vita, che viene qui ripresentato in edizione rivista e rinnovata.












Titolo: Di magia e di vento
Autore: Silvia Casini
Editore: Antonio Tombolini Editore
Pagine: 386
Genere: Fantasy
Ebook: € 4.99
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Un mistero irrisolto avvolge la famiglia di Luna Ferri. Qualcosa di enigmatico e ribelle, proprio come i suoi lunghi capelli neri, che sanno di vento e libertà, e come Capitan Harlock, il suo gatto  fidato. Sarà Ruben Dubois ad aiutarla a risolvere l’enigma, catapultandola nei segreti dell’antico  culto dei benandanti. Tra colpi di scena, streghe e viaggi a ritroso nel tempo, Luna troverà l’amore e soprattutto le sue radici, diventando custode di una tradizione mai dimenticata. Un ricettario, un saggio, una chiave esoterica, e infine un romanzo. Dove si respira magia pura.

Silvia Casini si laurea in Lingue e Letterature Straniere per poi ricoprire il ruolo di project manager dell’Istituto Internazionale per il Cinema e l’Audiovisivo dei Paesi Latini. Si è occupata di relazioni internazionali e della promozione dei film italiani all’estero, in seguito si è specializzata in marketing strategico e ha iniziato a collaborare con diverse case di produzione e distribuzione cinematografica. È caporedattore di Youmovies.it, gestisce il blog I dermatoglifi di Bottondoro, il sito Upside Down Magazine e si occupa di critica cinematografica per diversi portali e testate giornalistiche. Ha pubblicato Magia e altri amori. Pensieri e micro-racconti strampalati alla fermata del treno (Edda Edizioni), L’appendifiabe (Nadia Camandona editore) e Tutto in una notte (Libro/mania).















Titolo: Hermanos
Autore: A. Bogami - E. Pozzoli
Editore: Inspired Digital Publishing
Pagine: 243
Genere: Romanzo Western
Ebook: € 1.99
Acquistabile su Amazon


Hermanos è un romanzo western dal sapore duro e dalle tinte forti, esattamente come l’epoca in cui è ambientato, dove una persona con in mano un’arma poteva fare una grande differenza. Un libro coinvolgente ed emozionante per un genere che ancora oggi continua ad affascinare le persone. 

Gli autori Bogani e Pozzoli trascinano il lettore nel vivo dell’azione con situazioni concitate e suggestive dove, l’attenta caratterizzazione dei personaggi, riesce a rappresentare perfettamente tutte le sfumature delle persone di quel periodo. Distinguiamo infatti pistoleri formidabili, approfittatori, strateghi, codardi, ladri spietati, buffoni, uomini di legge risoluti e ribelli alla ricerca disperata di giustizia, tutti legati da un fato che appare costantemente avverso. 

America, fine dell’ottocento. Un pistolero eccellente poco riflessivo e molto esuberante, uno stratega infallibile e di poche parole, un ex-soldato americano pavido e pigro ed un medico senza le giuste qualifiche alla ricerca della propria strada, si ritrovano in fuga dall'Arizona verso il Messico.
Ricercati con l’accusa di furto di un carico d’oro sia dall'esercito Americano che da quello Messicano e con la certezza della fucilazione in caso di cattura, si vedono costretti a mettersi sulle tracce dei veri responsabili che li hanno volontariamente cacciati in quella spiacevole situazione.
Una volta scoperta la reale destinazione dei lingotti e dei veri ladri, il gruppo apparentemente improvvisato avrà ancora il coraggio di cercare vendetta per la falsa accusa e di provare ad impossessarsi dell’oro?

Alessandro Bogani nasce nel 1995 in provincia di Milano, ha conseguito il diploma di maturità scientifica ed è attualmente iscritto al corso di laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche. L’interesse per la letteratura si manifesta con forza durante gli ultimi anni di liceo, tanto da far nascere in lui il desiderio di sperimentare in prima persona il mestiere dello scrittore. Ha un debole per la fantascienza di Asimov e per quei libri dal sapore “terroso” come La strada, Il buio oltre la siepe e Furore, ma il suo sogno è di sperimentare e rivisitare quanti più generi letterari possibili, dal western alla fantascienza, confrontandosi con essi da scrittore per conoscerli meglio. Oltre alla letteratura, le sue passioni sono la musica, la cinematografia e la fisica, interessi che spesso s’intrecciano e vanno a contaminare ciò che scrive.  
Edoardo Pozzoli nasce nel 1995 a Desio, una cittadina vicino alla metropoli milanese. Attualmente è iscritto al corso di laurea in Economia e gestione dei beni culturali, all'Università Cattolica di Milano. Sogna un'Italia che sappia valorizzare al massimo i suoi beni culturali, dai parchi archeologici alle mostre di arte contemporanea, cercando di dare un valido contributo a questa causa. Amante di gran parte dei generi letterari sin da piccolo, ha sempre avuto una predilezione per quello storico/narrativo, spaziando dalle epoche antiche fino a quelle più  contemporanee. Appassionato di cinema, si è affacciato da qualche anno al mondo dei fumetti Bonelli, e spera di far tornare il genere western italiano nella vita degli italiani, con uno stile audace e moderno.

Non mi resta che salutarvi e darvi appuntamento fra qualche giorno qui di nuovo sul blog!