mercoledì 29 marzo 2017

La ragazza dell'altra riva - Mitsuyo Kakuta



Buongiorno lettori,
che fate di bello?
Io da qualche settimana sono in compagnia di Isabella Allende, ferma al primo capitolo del suo famoso libro "La casa degli spiriti", non mi aiuta ad andare avanti il tipo di carattere, troppo piccolo, essendo il libro una edizione economica. Ma di questo parleremo quando arriverò alla fine, perchè comunque credo possa piacermi. Così ho deciso di staccare e iniziare a leggere questa nuova storia, in modo da "riposare" un pochino la vista. 
L'incipit lo leggiamo insieme però!

Fino a quando resterò me stessa?
perduta nei suoi pensieri, Sayoko si accorse che quella domanda le era di nuovo affiorata alla mente e non riuscì a trattenere un sorriso amaro. Se fossi qualcun altro, se per esempio fossi la piccola Yoko, che piace a tutti da morire, o se fossi la brava e studiosa Nitta...Era una sorta di pensiero fisso, che durante l'infanzia l'aveva abbandonata solo di rado. seduta su una panchina, all'ombra degli alberi dai lunghi rami carichi di foglie, Sayoko volse lo sguardo verso sua figlia Akari, che giocava tranquilla nel recinto di sabbia. Nell'area giochi c'erano molti altri bambini che ridevano e si divertivano insieme, mentre la piccola, anche quel giorno tutta sola in un angolo, continuava a scavare e mescolare la sabbia in silenzio. Forse, tempo un paio d'anni, avrebbe cominciato anche lei a sognare di essere qualcun altro? Sayoko trasse un sospiro e tirò fuori il cellulare. Niente, nessuna chiamata persa. Compose il numero di casa e provò ad ascoltare la segreteria telefonica. Niente, nessun messaggio. la chiamata che stava aspettando tardava ad arrivare.
Sayoko aveva dato alla luce Akari nel febbraio di tre anni prima. Quando la bambina aveva circa sei mesi, lei aveva cominciato a leggere con eccezionale scrupolo numerose riviste per neo-mamme e, nelle ore suggerite da quelle stesse riviste, nella mise consigliata, aveva preso l'abitudine di portare al parco vicino casa la figlia neonata. Aveva chiacchierato diverse volte con le mamme di bambini suppergiù della stessa età di Akari, ed era perfino andata insieme ad alcune di loro all'ospedale in occasione delle visite mediche di routine e delle vaccinazioni. Poco dopo si era accorta dell'esistenza diun piccolo mondo, invisibile e strutturato come un clan.

Una cover fantastica, che a me ricorda molto "Dentro soffia il vento" di Francesca Diotallevi (anzi, se volete leggervi la recensione ecco il link).
Vi abbraccio, alla prossima!


lunedì 27 marzo 2017

L'eredità della spada - C. Azzali | L'Incensiere - V.Dalla Ragione | Il precaio equilibrio della vita - G. Marconi | Di magia e di vento - S. Casini | Hermanos - A. Borgami, E. Pozzoli



Buongiorno lettori,
dopo una settimana di silenzio (qui le giornate sono meravigliose, sembra già estate), torno oggi con gli ultimi scrittori emergenti di questo periodo. Forse avrete letto che già da qualche giorno non tengo in considerazione le richieste di segnalazione che arrivano sulla mia mail.
Ero subissata, e se da un lato mi faceva piacere, dall'altro spesso riscontravo in queste mail solo superficialità, arroganza e poco interesse. (Tengo a precisare che ho anche avuto modo di parlare con persone gentilissime).
Finisco qui il discorso, perchè non ho mai voluto fare polemica e non mi va certo di iniziare adesso, presentandovi questa nuova carrellata di nuove uscite...buona lettura.










Titolo: L'eredità della spada
Autore: Cristina Azzali
Editore: SensoInverso Edizioni
Pagine: 630
Genere: Fantasy
Prezzo: € 25.00
Ebook: € 6.99
Acquistabile su Amazon


Nei Quattro grandi Regni del continente di Eryon impazza la guerra. Un conflitto sanguinoso, che non risparmia nemmeno i villaggi più sperduti, come Ivennon, dove Lenya Dalen vive con suo figlio Arthur e la piccola Ethel. Quando alcuni guerriglieri invadono la loro dimora, è Arthur, ancora piccolo ma con un sacro fuoco che gli arde dentro, a trarre in salvo sua madre e sua sorella grazie a una misteriosa spada lasciatagli dal defunto padre. Anni dopo, con la pace nel frattempo sopraggiunta, Arthur sarà impegnato a dover trovare il suo posto nel mondo, e le sue avventure si intrecceranno a quelle di maghi, divinatrici, banditi e spadaccine.

L'eredità della spada è un romanzo articolato, scritto con una prosa che fa del dettaglio e della cura descrittiva la sua peculiarità più visibile. Una storia che narra di un mondo d'altri tempi ma raccontando sentimenti, emozioni e umanità che non hanno età. Al confine tra il fantasy e l'opera di ambientazione storica, è un libro per chi ha voglia di immergersi completamente in un'avventura davvero avvincente.

Estratto 1:
Ferd scosse la testa, selezionando i pezzi migliori e lasciandoli cadere nella marmitta per la fusione.
"Chissà per quale motivo voi ragazzi siete tanto attratti dalle armi; dalle spade soprattutto. Per curiosità, suppongo; se ne aveste impugnata una, anche solo una volta, in un combattimento reale, cambiereste subito idea".
"Cosa vi fa pensare che io non abbia mai impugnato una spada?" ribatté Arthur prontamente e il fabbro, rimasto dapprima palesemente spiazzato, prese a ridacchiare già dopo qualche istante, liquidando la provocazione del ragazzo come un tentativo infantile di mostrare spavalderia.
"Nulla, nulla...riflettevo e basta. fatto sta che siamo in tempo di pace e nessuno dovrebbe mettere mano alla spada in tempo di pace".
Arthur incrociò le braccia e, per nulla stupito di non essere stato creduto, rivolse al maestro un sorriso inquisitore.
"Eppure qualcuno le ordina ancora".

Estratto 2:
L'interno della piccola abitazione era avvolto nella penombra, essendo le strette finestre ricoperte da un disgustoso strato di polvere, ragnatele e ragni, che conferiva alla flebile luce in entrata un macabro potere. Il camino crepitante, situato in fondo alla stanza, illuminava l'ambiente di riflessi rossastri, saturandola al contempo di un calore quasi soffocante. Tutt'intorno a sé, Arthur vide oggetti e chincaglieria di ogni genere: bauli che custodivano disordinatamente stoffe e rotoli di pergamena, una credenza straripante di vasi con erbe e fiori rinsecchiti, mensole stipate di libri, elementi che giudicò piuttosto insoliti per l'abitante di un villaggio minuscolo come quello. Levando lo sguardo, si accorse che persino le travi del soffitto erano ricoperte di strani amuleti e catene penzolanti, del tutto simili alle ragnatele che infestavano la casa. Quell'enorme confusione trasmise al ragazzo un'opprimente sensazione di disagio e, per quanto scrutasse ogni angolo dell'abitazione, non gli sembrò di scorgere anima viva all'interno. Fu tentato di voltarsi e tornare sui propri passi, quando una voce lo fermò.
"Ti sei deciso ad entrare, infine".

Cristina Azzali è nata nel 1989 e vive a Lazise (VR) con tre gatti: Akira, William Shakespeare e Regan. Coltiva, fin dalla più tenera età, l'amore per la lettura, alla quale, nel corso degli anni, si sono affiancate la passione per la storia del cinema e quella per la scrittura. L'eredità della spada è il suo romanzo d'esordio.












Titolo: L'Incensiere
Autore: Valerio Dalla Ragione
Editore: Lettere Animate
Pagine: 382
Genere: Fantascienza/ Distopico
Prezzo: € 16.50
Acquistabile su Amazon



Con vostra grande sorpresa vi scoprite essere lo scomodo bersaglio della classe dominante della vostra città, una città dove centotrenta milioni di persone vivono con lo spettro di un conflitto che potrebbe annientare le loro esistenze. Mentre la corruzione dilagante ingloba la vita politica e un monarca semi-umano getta le fondamenta di una nuova società, la morte a cui vi hanno predestinato potrebbe non essere la vostra unica opzione: dimore imperiali oltre la via della seta, autostrade informatiche, etnie robotiche sepolte dal tempo e cerimonie del tè in un pomeriggio d'autunno si mostreranno nel campo delle vostre possibilità. Fra i riflessi distorti di una metropoli dormiente e le notti di delirio nella ferocia di un'altra epoca, vi chiederete se le domande sulla vostra vita e quello che vi circonda valgano la pena di essere poste.

Estratto:
Ciò che voleva fare era in realtà molto più difficile di mettere sottosopra l'intero sistema di comunicazione dati della capitale Selène: doveva avventurarsi in un'altra sfera dati. Prese un minuto per prepararsi psicologicamente e fisicamente: non lo aspettava un lavoro tanto semplice. Quando fu pronto, si catapultò sulla tastiera olografica e generò un migliaio di ponti falsi alla rete reduiense per depistare quello vero, quello con cui avrebbe fatto il salto. Gli amministratori della rete reduiense se ne accorsero subito, forse aiutati da qualche bot, ma nel frattempo il monakhòs si era già intrufolato, come un comune spettatore, nel via vai dei dati che svolazzavano per Redui. Riuscì a mascherare il suo ponte facendolo passare attraverso il satellite in orbita Spejl, e da lì a una delle tante sonde reduiensi inutilizzate dall'inizio della guerra. Dalla sonda riuscì ad aggrapparsi alle frequenze della colonia reduiense Iod così che figurasse come un semplice navigatore informatico della colonia. Una volta che fu dentro la rete reduiense, fece breccia negli archivi e nelle piazze virtuali con altri codici ben più complessi: non capitava di rado che dovesse immettere il fattoriale di numeri a cinque cifre nel giro di pochi minuti, chiavi d'accesso che spesso cambiavano più in fretta di quanto lui potesse scrivere. Dopo qualche decina di tentativi, riuscì a rendersi completamente invisibile anche lì e poté permettersi di rilassarsi per un momento. 

Valerio Dalla Ragione, Toscano, classe '95. Dopo essersi diplomato al Liceo Classico F. Petrarca di Arezzo si è iscritto in Economia alla Copenhagen Business School. L'Incensiere è il suo secondo romanzo.













Titolo: Il precario equilibrio della vita
Autore: Giorgio Marconi
Editore: 96, rue de-La-Fontaine Edizioni
Pagine: 136
Genere: Romanzo biografico e di costume
Prezzo: € 12.00
Acquistabile su Amazon


Il romanzo prende le mosse dalla consegna di una lettera spedita nel 1939 e che, per un disguido, ha giaciuto sotto un polveroso scaffale per più di sessant'anni. Il destinatario è Giulio Matreschi, 98enne pittore, ospite di un casa di riposo per ex-artisti sita alle pendici della collinetta di Montmartre a Parigi, sovvenzionata da anni dalla famiglia di un mecenate italiano. A consegnare la particolare missiva è Goffredo, distinto funzionario delle Poste, partito con scarso entusiasmo da Torino. Ad accogliere Goffredo e introdurlo a Giulio è Yvonne (Ivy), corpulenta, ma a suo modo fragile, infermiera che coordina il personale di assistenza ai degenti della casa di riposo. Da qui, attraverso dialoghi, racconti, ricordi, si dipana non soltanto la vita dell'anziano artista ma ci si avvia verso svelamenti che modificheranno in modo irreversibile la vita dei tre protagonisti.

Incipit:
Non avrebbe voluto: Si sentiva a disagio, inadeguato anche, ma doveva farlo. Non poteva sottrarsi. Era compito suo e aveva fatto tutto con cura.
Aveva preparato quella missione nei minimi dettagli. Teneva il plico nella sacca di pelle marrone, quella con la cinghia per poterla portare a tracolla. La sacca era appoggiata sul sedile accanto.
Fortunatamente, nello scompartimento c'erano solo altri due passeggeri: un prelato immerso nella lettura di "Famiglia Cristiana" e una donna "in carriera", disinvoltamente fasciata in un tailleur grigio, intenta a scrivere una relazione di lavoro sul suo notebook. A dispetto di quell'inizio primavera così mite e tiepida, il convoglio che portava da Torino a Parigi era semivuoto. Meglio così. Posò il palmo della mano sinistra sulla borsa, accarezzandola. Il contatto fisico gli dava un senso di sicurezza. Piegò il capo sulla destra, poggiando la testa sul morbido poggiatesta del sedile di prima classe. Con occhi semichiusi, vedeva sfrecciare la scia del paesaggio che, via via, accoglieva il treno a gran velocità.
Quella mattina sie era alzato molto presto. Voleva sbrigare la faccenda prima possibile. Se tutto fosse andato per il verso giusto, contava di poter prendere il treno di ritorno già nel tardo pomeriggio ed essere a casa per le prime ore della mattina seguente. Si, voleva che fosse così.
Fosse dipeso da lui, non sarebbe stato su quel vagone. A recapitare quella missiva, così particolare, ci avrebbe pensato qualcun altro. Questo pensiero accese un accenno di sorriso sul suo volto.

Giorgio Marconi è nato a Roma, dove vive e lavora nel mondo dell'informatica. Ha ricevuto riconoscimenti in concorsi e iniziative letterarie, conseguendo numerosi primi premi e pubblicando racconti in antologie collettive. Nel 2006 ha pubblicato la raccolta di racconti D'odio, d'amore e d'altro ancora; nel 2012 è la volta del suo primo romanzo, Il precario equilibrio della vita, che viene qui ripresentato in edizione rivista e rinnovata.












Titolo: Di magia e di vento
Autore: Silvia Casini
Editore: Antonio Tombolini Editore
Pagine: 386
Genere: Fantasy
Ebook: € 4.99
Acquistabile su Amazon


Un mistero irrisolto avvolge la famiglia di Luna Ferri. Qualcosa di enigmatico e ribelle, proprio come i suoi lunghi capelli neri, che sanno di vento e libertà, e come Capitan Harlock, il suo gatto  fidato. Sarà Ruben Dubois ad aiutarla a risolvere l’enigma, catapultandola nei segreti dell’antico  culto dei benandanti. Tra colpi di scena, streghe e viaggi a ritroso nel tempo, Luna troverà l’amore e soprattutto le sue radici, diventando custode di una tradizione mai dimenticata. Un ricettario, un saggio, una chiave esoterica, e infine un romanzo. Dove si respira magia pura.

Silvia Casini si laurea in Lingue e Letterature Straniere per poi ricoprire il ruolo di project manager dell’Istituto Internazionale per il Cinema e l’Audiovisivo dei Paesi Latini. Si è occupata di relazioni internazionali e della promozione dei film italiani all’estero, in seguito si è specializzata in marketing strategico e ha iniziato a collaborare con diverse case di produzione e distribuzione cinematografica. È caporedattore di Youmovies.it, gestisce il blog I dermatoglifi di Bottondoro, il sito Upside Down Magazine e si occupa di critica cinematografica per diversi portali e testate giornalistiche. Ha pubblicato Magia e altri amori. Pensieri e micro-racconti strampalati alla fermata del treno (Edda Edizioni), L’appendifiabe (Nadia Camandona editore) e Tutto in una notte (Libro/mania).















Titolo: Hermanos
Autore: A. Bogami - E. Pozzoli
Editore: Inspired Digital Publishing
Pagine: 243
Genere: Romanzo Western
Ebook: € 1.99
Acquistabile su Amazon


Hermanos è un romanzo western dal sapore duro e dalle tinte forti, esattamente come l’epoca in cui è ambientato, dove una persona con in mano un’arma poteva fare una grande differenza. Un libro coinvolgente ed emozionante per un genere che ancora oggi continua ad affascinare le persone. 

Gli autori Bogani e Pozzoli trascinano il lettore nel vivo dell’azione con situazioni concitate e suggestive dove, l’attenta caratterizzazione dei personaggi, riesce a rappresentare perfettamente tutte le sfumature delle persone di quel periodo. Distinguiamo infatti pistoleri formidabili, approfittatori, strateghi, codardi, ladri spietati, buffoni, uomini di legge risoluti e ribelli alla ricerca disperata di giustizia, tutti legati da un fato che appare costantemente avverso. 

America, fine dell’ottocento. Un pistolero eccellente poco riflessivo e molto esuberante, uno stratega infallibile e di poche parole, un ex-soldato americano pavido e pigro ed un medico senza le giuste qualifiche alla ricerca della propria strada, si ritrovano in fuga dall'Arizona verso il Messico.
Ricercati con l’accusa di furto di un carico d’oro sia dall'esercito Americano che da quello Messicano e con la certezza della fucilazione in caso di cattura, si vedono costretti a mettersi sulle tracce dei veri responsabili che li hanno volontariamente cacciati in quella spiacevole situazione.
Una volta scoperta la reale destinazione dei lingotti e dei veri ladri, il gruppo apparentemente improvvisato avrà ancora il coraggio di cercare vendetta per la falsa accusa e di provare ad impossessarsi dell’oro?

Alessandro Bogani nasce nel 1995 in provincia di Milano, ha conseguito il diploma di maturità scientifica ed è attualmente iscritto al corso di laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche. L’interesse per la letteratura si manifesta con forza durante gli ultimi anni di liceo, tanto da far nascere in lui il desiderio di sperimentare in prima persona il mestiere dello scrittore. Ha un debole per la fantascienza di Asimov e per quei libri dal sapore “terroso” come La strada, Il buio oltre la siepe e Furore, ma il suo sogno è di sperimentare e rivisitare quanti più generi letterari possibili, dal western alla fantascienza, confrontandosi con essi da scrittore per conoscerli meglio. Oltre alla letteratura, le sue passioni sono la musica, la cinematografia e la fisica, interessi che spesso s’intrecciano e vanno a contaminare ciò che scrive.  
Edoardo Pozzoli nasce nel 1995 a Desio, una cittadina vicino alla metropoli milanese. Attualmente è iscritto al corso di laurea in Economia e gestione dei beni culturali, all'Università Cattolica di Milano. Sogna un'Italia che sappia valorizzare al massimo i suoi beni culturali, dai parchi archeologici alle mostre di arte contemporanea, cercando di dare un valido contributo a questa causa. Amante di gran parte dei generi letterari sin da piccolo, ha sempre avuto una predilezione per quello storico/narrativo, spaziando dalle epoche antiche fino a quelle più  contemporanee. Appassionato di cinema, si è affacciato da qualche anno al mondo dei fumetti Bonelli, e spera di far tornare il genere western italiano nella vita degli italiani, con uno stile audace e moderno.

Non mi resta che salutarvi e darvi appuntamento fra qualche giorno qui di nuovo sul blog!

lunedì 13 marzo 2017

A marzo in libreria parte II | Piemme | Garzanti | Giunti



Buongiorno lettori,
altro post dedicato alle novità di marzo (qui quello precedente) , prendete la vostra lunga lista e vedete se vale la pena di segnare qualche altro titolo fra questi...

Una perfetta sconosciuta - Alafair Burke
Piemme - 384 pag - € 18.50
14 marzo

Immagina che la polizia arrivi a casa tua e ti mostri una foto in cui tu – con i capelli di quel tuo rosso inconfondibile, il tuo cappotto blu – stai baciando un uomo. Peccato che quell'uomo sia stato trovato morto trentuno ore prima, e tu non ricordi di averlo mai baciato. Anzi, lo conoscevi appena. Era il tuo nuovo capo, l'uomo che ti aveva dato in gestione la galleria per conto di un misterioso proprietario. Il lavoro dei tuoi sogni: ti era sembrato troppo facile, troppo bello per essere vero. Eppure tutto era andato liscio, la galleria esisteva davvero, avevi firmato un contratto regolare. Adesso, però, guardando quella foto capisci che non c'era niente di regolare. Niente di facile. Perché là fuori qualcuno sta cercando di incastrarti, anche se non riesci a immaginare il motivo. Qualcuno che sa molte cose di te. E che forse ti è molto vicino…

Pieno di colpi di scena, di suspense e rivolgimenti inaspettati, Una perfetta sconosciuta è il nuovo thriller psicologico dell'autrice bestseller de La ragazza nel parco– un'autrice che sa come tenervi incollati alle pagine di un libro


Non volevo morire vergine - Barbara Garlaschelli
Piemme - 204 pag - € 17.00
28 marzo

A Milano, in una giornata di ottobre del 1982, guardo fuori da una delle tante finestre della classe e vedo ragazzi e ragazze che passeggiano nel prato della scuola. Una volta ero come loro. Camminavo, correvo, saltavo. Ora tutto è cambiato. Io sono ferma mentre loro continuano a correre, ignari del tesoro che possiedono: un corpo che risponde alla propria volontà. E io non voglio morire vergine. Non sarà facilissimo. La vita di Barbara è cambiata all'improvviso a poco più di quindici anni, quando per un tuffo in acqua troppo bassa è rimasta tetraplegica. Quindici anni è l'età delle prime cotte, delle prime schermaglie, dei batticuori. E del sesso. Di tutte le perdite che l'incidente ha portato con sé, la più insopportabile è proprio il pensiero di restare vergine per sempre. Vergine non solo nel corpo, ma di esperienze, di vita, di sbagli, di successi, di fallimenti, di viaggi, di sole. Armata di coraggio, ironia e molta curiosità, Barbara affronterà tutte le rivoluzioni imposte dalla nuova condizione, fino a ritrovare se stessa in un corpo nuovo. In una girandola di situazioni tragicomiche e di ragazzi e uomini impacciati, generosi, a volte teneri, a volte crudeli, Barbara compie la sua iniziazione al sesso e all'amore. Con gli stessi slanci, le delusioni, gli entusiasmi che tutte le donne, anche quelle con le gambe, conoscono molto bene.


La moglie americana - Katherine Wilson
Piemme - 300 pag - € 18.50
21 marzo


Napoli è un po' come New York, una città di estremi, o la ami o la odi. Ma se la ami, la ami spassionatamente. Quando Katherine, giovane americana fresca di laurea a Princeton, sbarca a Napoli per uno stage presso il consolato americano, si innamora perdutamente della città, della sua bellezza sconcertante. L'energia caotica che sprigiona è quanto di più lontano dalla sua educazione di brava ragazza ligia alle regole di famiglia, l'amore per la vita e per il cibo degli italiani, e più ancora dei partenopei, sono all'opposto del suo stile di vita, della sua dieta disordinata e di una certa incapacità ad accettarsi.

Nonostante tutto, però, non le ci vuole molto per sentirsi a casa. Merito di Salvatore, studente di giurisprudenza di cui inaspettatamente si innamora, e della famiglia di lui, soprattutto della madre Raffaella, che la accoglie in un caldo abbraccio. A contatto con Raffaella, cuoca sublime e gran donna, Katherine impara i segreti della cucina e del vivere bene. Impara a lasciarsi andare senza paura alla bellezza, alla bontà e alla carnalità.
Una storia vera che è un percorso di formazione e apprendimento della felicità, e una dichiarazione d'amore a Napoli e al gusto della vita.



La donna che sparì con un libro - Idra Novey
Garzanti - 320 pag - € 18.00
16 marzo


È l’ora di pranzo in un piccolo parco della periferia di Copacabana. Una donna rotondetta con i capelli grigi legati sulla nuca si ferma sotto un mandorlo. In mano ha una valigia e in bocca un sigaro. Sale su un ramo dell’albero e lentamente si inerpica fino in cima. Questa è l’ultima volta che Beatriz Yagoda, famosa scrittrice brasiliana, è stata vista. Di lei non c’è più traccia.

Emma Neufeld però, la sua traduttrice americana, non è convinta. La scena della scomparsa ricorda troppo da vicino uno dei primi racconti della sua autrice. Una donna che non lascia mai niente al caso. Beatriz è per lei una seconda madre, una maestra di vita. Non può essere semplicemente sparita. Deve trovarla, e l’unico modo è prendere il primo aereo per Rio de Janeiro e mettersi sulle sue tracce. Lei è l’unica che può decifrare tutti gli indizi. Quando arriva in Brasile però Emma scopre di non essere sola. Alla disperata ricerca di Beatriz ci sono anche i suoi due figli, Raquel e Markus, e Rocha, il suo editore, deciso ad approfittare il più possibile dell’attenzione dei media. Trascinata dall’imprevedibile corso degli eventi, l’improbabile brigata si trova ben presto riunita in un albergo a Salvador de Bahia. Ma cercare di decifrare le tracce che Beatriz ha disseminato nei suoi libri si rivela più pericoloso del previsto. Perché anche un pericoloso aguzzino sta cercando la famosa scrittrice per un debito di gioco. E trovarla potrebbe anche significare ucciderla…


Tutta colpa della mia impazienza ( e di un fiore appena sbocciato)
Giunti - 240 pag - € 14.90
8 marzo


Il nuovo romanzo di Virginia Bramati, che racconta di Agnese, l'adorabile protagonista a cui improvvisamente muore la madre, e che si ritrova a fare i conti con i ritmi lenti della campagna, sullo sfondo di una Brianza sorprendente e rigogliosa, non lontano dal magico borgo di Verate che le sue lettrici hanno imparato ad amare. Agnese è una ragazza esuberante, autonoma, insofferente verso tutto ciò che frena la sua corsa, ma improvvisamente, la vita prende una piega terribilmente dolorosa e si ritrova scaraventata dal centro di una metropoli che non dorme mai, in una grande casa lungo un fiume, immersa nei ritmi immutabili della campagna. Una grande casa in campagna. Una madre morta troppo presto. Un giovane medico dagli occhi buoni e misteriosi. E un'estate in cui tutto sta per cambiare. Pagina dopo pagina, scopriamo insieme ad Agnese la saggezza nascosta nei gesti semplici della cura dei fiori: perché la felicità è più vicina di quanto pensiamo, se solo sappiamo rallentare e guardarla negli occhi.

Mi era sfuggito il libro di Virginia Bramati, una cover molto primaverile...secondo me è carino.
A presto


giovedì 9 marzo 2017

Recensione: Dentro soffia il vento - Francesca Diotallevi




Buongiorno lettori,
cover meravigliosa per questo romanzo di Francesca Diotallevi. Da quasi un anno nelle librerie, ricordo che appena pubblicato avrei voluto leggerlo immediatamente ma ogni libro ha il suo momento, e io mi sono goduta questa bella lettura nella mia casetta nuova.
Vi ricordo anche il prequel del romanzo, si intitola Le Grand Diable, basta cliccare qui per rileggere la mia recensione.











Titolo: Dentro soffia il vento
Autore: Francesca Diotallevi
Editore: Neri Pozza
Pagine: 222
Genere: Romanzo
Prezzo: € 16.00
Ebook: € 9.99



Una storia che si snoda fra le montagne della Val d' Aosta al tempo in cui la Grande Guerra mise a dura prova gli italiani e non solo. Lì, fra le alte rocce sorge un piccolo borgo, si chiama Saint Rhèmy,
fatto di case tutte vicine e una chiesa, ed è in quel posto che don Agape decide di mettere a dura prova la sua fede, arrivato da Roma, con il suo carico di libri, per sostituire il vecchio reverendo Jaques. Leggende e superstizioni non tardano a farsi conoscere, tutti sanno di Fiamma, la ragazza che vive da sola nel bosco, la strega che prepara decotti per gli abitanti ma che da loro stessi viene bandita e additata, quella ragazza che può trasformarsi in volpe e guizzare via fra gli alberi, la stessa che fa battere il cuore a Raphael Rosset. Un bambinetto biondo, suo unico amico, dalle grandi potenzialità lasciate da parte per partire, per affrontare la guerra a soli ventun anni, costringendolo a lasciare il capanno e la gestione della casa a suo fratello Yann, un ragazzo zoppicante e arrabbiato con la vita, con le montagne che lo hanno tradito e con Fiamma per averlo strappato alla morte.
Ogni notte però, Fiamma torna a quel capanno, si tiene a debita distanza e, in silenzio, lo osserva. Ricorda il suo sangue e le sue esili mani scorrere veloce sulla sua ferita, ricorda di aver stretto la sua, mentre suo fratello Raphael non sopportava di vederlo soffrire. 
E il vento soffia forte fra quelle montagne e le parole giungono a noi attraverso la voce dei tre protagonisti. 
Agape, Yann e Fiamma si alternano e ci danno tutti insieme una visione completa dei pensieri e  dei sentimenti di un intero paesino montano. La religiosità vista con gli occhi di uno di quei preti vecchio stampo, deluso da un affetto portato via forse da uno dei sentimenti più forti, l'amore. Una nuova visione della Chiesa come comunità, portata dal giovane don Agape, che impara dalla semplicità e mette in dubbio se stesso. 

"Non diceva mai più del dovuto, aveva la singolare capacità di mettere insieme quel poco che serviva per spiegarsi in maniera adeguata, senza aggiungere altro. E' una dote che in pochi possiedono".

Yann, ormai uomo, dal cuore gelido solo esternamente, che deciderà di perdersi e di affrontare ciò che è evidente agli occhi di tutti. Un fratello sofferente per aver lasciato partire Raphael con la sua bella piuma nera in testa, un sorriso speranzoso e un braccialetto intrecciato con i capelli di Fiamma.

"Qualcosa di lui è rimasto, avevo pensato quella notte, guardandola parlare con il parroco. Qualcosa che non morirà e resterà attaccato per sempre addosso a questa donna che mio fratello aveva scelto come unica amica, come compagna. Fiamma l'aveva assorbito, Raphael, come una spugna assorbe l'acqua, e ora lo lasciava uscire poco alla volta: il modo di muovere le mani, quel suo piegare la testa da un lato quando ascoltava, le parole che venivano dai libri. Si erano mescolati e modificati a vicenda, si erano appartenuti, e forse si appartenevano ancora, ovunque lui fosse".

Poi c'è lei, la ragazza dei boschi, sola nella sua casetta di legno. Meravigliosa con quei suoi lunghi capelli arruffati colore del rame, amica degli zingari di passaggio, padrona di una volpe di nome Ribes
Una scrittura, quella di Francesca Diotallevi, che trasporta e coinvolge, un romanzo dall'atmosfera magica, dove la vera meraviglia cresce man mano che si sfogliano le pagine. Commovente è l'affetto che i due fratelli provano l'uno per l'altro e il senso di rinuncia che si è disposti ad accettare per far si che l'amore trovi la sua giusta collocazione. Un romanzo in cui i protagonisti hanno l'intelligenza di guardarsi dentro e cambiare rotta, di accettare colei che tanto ha fatto per loro senza mai chiedere nulla. Fino ad arrivare ad un epilogo che ci lascerà felici, appagati e carichi di sentimenti positivi.

Accettazione, amicizia e amore, nelle sue diverse forme, sono gli ingredienti che io ho percepito maggiormente in questo romanzo dove le barriere si abbattono dando speranza al lettore. 
La speranza che davvero le persone possono cambiare in meglio.

Lo consiglio vivamente a tutti!




Francesca Diotallevi è nata a Milano nel 1985. E' laureata in Scienze dei Beni Culturali e lavora in uno studio legale. Tra le sue opere Le stanze buie, Amedeo, je t'aime e il racconto pubblicato in e-book Le Grand Diable, prequel di Dentro soffia il vento.




lunedì 6 marzo 2017

Marzo 2017 in libreria - Frassinelli - Sperling & Kupfer - Neri Pozza



Buongiorno lettori,
non avete nulla da leggere e volete sapere cosa esce in libreria in questo mese di marzo?
Prendete carta e penna perchè ci sono davvero delle uscite interessanti e chi mi conosce sa già dopo ho puntato l'occhio!

Lo sguardo di Odo - Yann Martel
Frassinelli - 288 pag - € 20.00
7 marzo

Lisbona, 1904: Tomás, un giovane uomo sconvolto dal dolore per la scomparsa della moglie e del figlio, legge su un vecchio diario la notizia di uno straordinario manufatto che, se scoperto, porterebbe a ridefinire la storia dell’uomo, e a ripensare il nostro rapporto con la natura e con il divino. E si mette a cercarlo. Trentacinque anni dopo, un patologo portoghese, appassionatissimo lettore dei gialli di Agatha Christie, si trova a vivere una notte surreale, in cui è costretto a fare i conti con i momenti più difficili della sua vita, momenti che scopriremo essere direttamente connessi, in modo tragico e beffardo, alla ricerca di Tomás. Cinquanta anni più tardi, un senatore canadese, per sfuggire al dolore del ricordo della moglie morta, si rifugia in un piccolo paese nella regione delle Alte Montagne del Portogallo, dove però si presenta con uno strano compagno, uno scimpanzé. E sarà a questo punto che la ricerca iniziata da Tomás quasi un secolo prima troverà la sua inaspettata conclusione. 



Le buone intenzioni - Kate Tempest
Frassinelli - 336 pag - € 18.50
28 marzo


Tutto inizia dentro una macchina che sta lasciando Londra con a bordo due ragazze, Harry e Becky, un ragazzo, Leon, e una borsa piena di soldi. Stanno scappando.
Becky è una ballerina che per arrotondare fa la massaggiatrice e sta scappando dal mondo vuoto di sentimenti e pieno di cocaina dello spettacolo, dagli incontri notturni negli alberghi, dalla gelosia asfissiante del suo ragazzo. Harry, invece, spaccia cocaina, di giorno ai manager degli uffici di Londra centro, di sera alle stesse feste della Londra glamour in cui Becky cerca di conoscere qualcuno di importante. Harry scappa dalla cocaina, dai giri pericolosi e violenti in cui, chi fa un lavoro come il suo, inevitabilmente finisce. Leon è il “miglior amico e il socio in affari di Harry”. E anche lui scappa dalla strada, dalla famiglia, da una vita che non sopporta più.
E tutti e tre scappano dalle loro ambizioni frustrate, dalle loro famiglie ingrigite, dalle loro vite precarie, dalla noia senza redenzione di Londra Sud, il posto che hanno sempre chiamato “casa”. 
Da quella macchina, nel corso del romanzo, guarderemo indietro, scopriremo quali sono i mattoni che hanno costruito le vite di Harry, Becky e Leon, e vedremo come, non sempre, le buone intenzioni portano a prendere le decisioni giuste.

Le stanze dei ricordi - Jenny Eclair
Sperling & Kupfer - 384 - € 18.90
14 marzo

Londra, Kennington Road. La grande casa georgiana al numero 137 è in vendita. Tanto affollata un tempo, ora è solo un nido vuoto, troppo grande per una donna sola. E così Edwina Spinner, ex artista e illustratrice, ha deciso di andarsene. Mentre conduce l’agente immobiliare di stanza in stanza, uno a uno affiorano i ricordi. La mente di Edwina torna a cinquant’anni prima, quando si era trasferita lì dopo le nozze, giovanissima, con il suo grande amore. Torna ai suoi bambini, gemelli scalmanati, e al figlio acquisito che l’ha sempre detestata.
Man mano che la casa rivela i suoi segreti, Edwina è costretta a fare i conti con il passato, fino al ricordo di quella notte che ha travolto per sempre le sorti della sua famiglia. Ma quella di Edwina è solo una versione parziale. Per scoprire davvero tutta la verità, dovrà affrontare l’unica persona che non avrebbe voluto rivedere mai più.

L'amore addosso - Sara Rattaro
Sperling & Kupfer - 252 pag - € 16.90
21 marzo

Una giovane donna attende con ansia fuori da una stanza d’ospedale. È stata lei ad accompagnare lì d’urgenza l’uomo che ora è ricoverato in gravi condizioni. È stata lei a soccorrerlo in spiaggia, mentre passava per caso, dice. Non dice – non può farlo – che invece erano insieme, che sono amanti. Lo stesso giorno, in un’altra ala dell’ospedale, una donna è in attesa di notizie sul marito, vittima di un incidente d’auto. Non era con lui al momento dell’impatto; non era rintracciabile mentre la famiglia, da ore, cercava di mettersi in contatto con lei. E adesso, quando la informano che in macchina con il marito c’era una sconosciuta, non sembra stupita. La prima donna è Giulia. La seconda è ancora Giulia. E il destino, con la sua ironia, ha scelto proprio quel giorno per fare entrare in collisione le due metà della sua vita: da una parte, quella in cui è, o sembra, una moglie fortunata e una figlia devota; dall'altra, quella in cui vive di nascosto una passione e sfugge al perbenismo di sua madre e alle ipocrisie. Un segreto perseguita Giulia e fa di lei un essere   tormentato e unico, luminoso e buio.


La ragazza dell'altra riva - Mitsuyo Kakuta
Neri Pozza - 336 pag - € 17.00 
31 marzo


Sayoko ha trentacinque anni, un marito ligio alla tradizione materna che vuole la donna chiusa tra le pareti di casa, a occuparsi con saggezza delle faccende domestiche, una figlia di tre anni, Akari, che nel parco, dove Sayoko di tanto in tanto la conduce, se ne sta a giocare da sola in un angolo, discosta dagli altri bambini.

Anche Sayoko è sola, ma soffre terribilmente della sua solitudine. La routine quotidiana è per lei un peso che, giorno dopo giorno, si accresce a dismisura e minaccia di soffocarla.

La donna decide così di rispondere a svariati annunci di offerte di lavoro. Dopo aver collezionato una marea di rifiuti, riceve la chiamata di Aoi, titolare di una società, la Platinum Planet, che offre un servizio di sorveglianza e un aiuto domestico alle persone che si avventurano in viaggi di lunga durata. Il lavoro è semplice, si tratta di annaffiare le piante, strappare le erbacce in giardino, ritirare la posta e fare le pulizie. Sayoko accetta con entusiasmo. Si ritrova così a dividere il tempo con una donna che ha la sua stessa età, ha frequentato la sua stessa università, e ostenta una personalità e uno stile di vita completamente diversi dai suoi, se non addirittura agli antipodi.
Lei vive in funzione dell’opprimente marito e della figlia. L’altra dirige una piccola azienda e si gode la propria libertà pur celando, dietro un’apparente sicurezza di sé, un passato difficile con cui fare i conti.
Durante i turni le due donne si studiano, si confidano e si domandano segretamente come sarebbe potuta essere la loro vita, se avessero fatto l’una le scelte dell’altra. Mentre Sayoko inizia a rinascere, riscoprendo la voglia di uscire e di avventurarsi nel mondo, Aoi percepisce dentro di sé un sottile cambiamento, come se quella donna conosciuta per caso fosse una «ragazza dell’altra riva», venuta direttamente dal suo passato per dirle che non è troppo tardi per ricominciare a vivere.


Dall'autrice rivelazione de La cicala dell’ottavo giorno, un avvincente romanzo sulla condizione femminile nel paese del Sol Levante.

Un romanzo acuto e graffiante su due donne diverse ma ugualmente desiderose di riscattarsi grazie all'amicizia e al potere guaritore dell’amore.


Tre piani - Eshkol Nevo
Neri Pozza
marzo


In Israele, nei pressi di Tel Aviv, si erge una tranquilla palazzina borghese di tre piani. Il parcheggio è ordinatissimo, le piante perfettamente potate all’ingresso e il citofono appena rinnovato. Dagli appartamenti non provengono musiche ad alto volume, né voci di alterchi. La quiete regna sovrana. Eppure, dietro quelle porte blindate, la vita non è affatto dello stesso tenore.

Al primo piano vive una coppia di giovani genitori, Arnon e Ayelet. Hanno una bambina, Ofri, che occasionalmente affidano alle cure degli anziani vicini in pensione. Ruth e Hermann sono persone educate, giunte in Israele dalla Germania, lui va in giro agghindato in giacca e cravatta, lei insegna pianoforte al conservatorio e usa espressioni come «di grazia». Un giorno Hermann, che da tempo mostra i primi sintomi dell’Alzheimer, «rapisce» Ofri per un pomeriggio, scatenando una furia incontenibile in Arnon, inconsciamente e, dunque, irrimediabilmente convinto che dietro quel gesto, in apparenza dettato dalla malattia, si celi ben altro.

Al secondo piano Hani, madre di due bambini e moglie di Assaf, costantemente all’estero per lavoro, combatte una silenziosa battaglia contro la solitudine e lo spettro della follia che, da quando sua madre è stata ricoverata in un ospedale psichiatrico, non smette mai di tormentarla. Un giorno Eviatar, il cognato che non vede da dieci anni, bussa alla sua porta e le chiede di sottrarlo alla caccia di creditori e malintenzionati con cui è finito nei guai. Hani non esita a ospitarlo e a trovare cosí un riparo alla sua solitudine. Salvo poi chiedersi se l’intera vicenda non sia un semplice frutto dell’immaginazione e dei desideri del suo Io.
Dovra, giudice in pensione che vive al terzo piano, avverte l’impellente bisogno di dialogare con il marito defunto e per farlo si serve di una vecchia segreteria telefonica appartenutagli. Ritorna in tal modo sul passato suo e di suo marito, sul loro ruolo di genitori-guardiani della vita del figlio Arad, ruolo che ha spinto quest’ultimo dapprima a un tragico errore, poi a compiere un gesto estremo che lo ha escluso per sempre dalla loro vita.
Sorto da una brillante idea narrativa: descrivere la vita di tre famiglie sulla base delle tre diverse istanze freudiane – Es, Io, Super-io – della personalità, Tre piani si inoltra nel cuore delle relazioni umane: dal bisogno di amore al tradimento; dal sospetto alla paura di lasciarsi andare. E, come nella Simmetria dei desideri, l’opera che ha consacrato sulla scena letteraria internazionale il talento di Eshkol Nevo, dona al lettore personaggi umani e profondi, sempre pronti, nonostante i colpi inferti dalla vita, a rialzarsi per riprendere a lottare.

Il nuovo romanzo dell’autore della Simmetria dei desideri


Il cortile di pietra - Francesco Formaggi
Neri Pozza - 336 pag - € 18.00
2 marzo


Nell'Italia rurale del dopoguerra, Pietro, un bambino di sei anni, non vive una vita semplice: i suoi genitori sono contadini in miseria e la casa in cui vivono cade a pezzi. Un giorno, a portarlo via da lì, via dai genitori, via da tutto ciò che conosce, si presenta un uomo enorme, con una grossa pancia e la testa completamente pelata, tonda e liscia come il fondo consunto di una pentola di rame: è l’ispettore incaricato di condurlo in collegio.

Mentre si allontana su un carro cigolante, Pietro si ripete che tornerà presto a casa, quando suo padre, con una bocca in meno da sfamare, smetterà di essere povero, e quando la mamma guarirà dalla malattia che, spesso, la costringe a letto per giorni interi.

Da lontano il collegio ricorda un cimitero, con l’alto muro di pietra dietro il quale svettano gli alberi. Dentro tutto è sporco, freddo, trascurato, quasi marcescente, e le suore, soprattutto quelle anziane, sono donne dall’animo gelido, indifferenti e severe. Nel refettorio, silenzioso e cupo, viene servito cibo rancido, ma chi prova a lamentarsi o a protestare resta a digiuno. I pavimenti sono neri e appiccicosi sotto le scarpe, le pareti sembrano unte d’olio e c’è sempre un tanfo terribile. Nelle mattine d’inverno il gelo punge sulle ginocchia come aghi di pino e, poiché non ci sono bracieri per riscaldarsi, le mani tremano al punto che non riescono nemmeno a intingere i pennini nell’inchiostro. Le suore non esitano a infliggere punizioni e cinghiate e, all’occorrenza, a rinchiudere i bambini nella torre.
Per sopravvivere agli orrori del collegio, Pietro stringe amicizia con Mario, un ragazzino sveglio e intelligente. Nonostante sia più grande di un anno, Mario ha il corpo minuto ed è più basso degli altri bambini della sua età, come se non fosse cresciuto abbastanza. Le suore lo chiamano «la peste», per via del suo spirito ribelle che, più di una volta, lo ha portato a tentare la fuga.
È sempre stato riacciuffato e picchiato, ma Mario non si è mai arreso, fino al giorno in cui una punizione più dura del solito lo fa cadere malato. Solo allora Pietro capisce che dovrà mettere da parte la paura e scoprire il coraggio se vuole salvare l’amico e ritrovare la libertà.
Con Il cortile di pietra Francesco Formaggi, già autore de Il casale, ci consegna un romanzo maturo che, attraverso lo sguardo sensibile e curioso di un bambino, parla di soprusi e di resistenze, di segreti inconfessabili e dell’amicizia pura e limpida fra due bambini privati di tutto, ma non della voglia di vivere.

Allora? 
Quale fra questi titoli non può assolutamente sfuggirvi?




giovedì 2 marzo 2017

Recensione: L' altro figlio - Sharon Guskin - Neri Pozza



Buongiorno a tutti!
Eccomi qui a parlarvi di un libro particolare per l'argomento trattato. Neri Pozza mi ha inviato la copia richiesta e io sono stata felice (dopo i brividi iniziali) di averla letta. 
Felice perchè io leggo per svago, e quando lo faccio per passare quella mezz'oretta, per dedicarmi del tempo e in più imparo cose nuove...beh poco importa se il libro è bello o è brutto...io ho imparato ancora. 
Però questo libro è bello eh!











Titolo: L'altro figlio
Autore: Sharon Guskin
Editore: Neri Pozza
Pagine: 350
Genere: Giallo
Prezzo: € 18.00
Ebook: € 9.99



Ormai che sua madre non c'è più, la famiglia di Janie è rappresentata soltanto da suo figlio Noah
Un bambino nato da una notte di passione e amore con uno sconosciuto durante una vacanza a Trinidad. Janie fa l'architetto, cerca di dividersi fra casa e lavoro e tanto le costa lasciare gli impegni per correre alla scuola materna e far fronte alle "stranezze" che le maestre riscontrano in suo figlio. Spaventa gli altri bambini raccontando le vicende di Harry Potter, che non gli è mai stato letto,  non vuole assolutamente partecipare alle attività di gruppo legate direttamente o indirettamente all'acqua, le rimproverano pertanto anche la scarsa igiene del bambino. 
foto scelta dal web
E' la preside dell'istituto a rivelare a Janie i discorsi di suo figlio, la ammonisce di aver lasciato il bambino con la testa sott'acqua fino ad avergli fatto perdere i sensi, ma anche questa espressione fa riflettere entrambe, non è di uso comune per un bambino di quell'età.
Sarà un piccolo genio o conosce cose di cui nessuno gli ha mai parlato a causa di un oscuro presagio?
E ancora, cosa fareste voi giovani mamme se vostro figlio vi rivelasse situazioni di una vita vissuta precedentemente?
Questa è la storia di cui vi parlerò oggi. La storia di una mamma che cerca disperatamente di placare gli incubi del figlio, che cerca di fargli capire che infondo fare un bagno non equivale a morire, che fa visita a numerosi medici e psichiatri per sentirsi dire che molto probabilmente Noah ha un tipo di schizofrenia a esordio precoce. Una donna che si sente improvvisamente impotente e che per aiutarlo farebbe qualsiasi cosa. Ed è così che navigando in rete le viene in mente di spegnere la razionalità e valutare la possibilità che ci sia vita oltre la morte.

" Da molti anni il dottor Anderson studia bambini che sembrano ricordare dettagli di una vita precedente e, a soli due o tre anni, dichiarano di provare nostalgia per gli ambienti e persone che..."

Dopo aver letto questo trafiletto tutto torna nella mente di Janie, gli incubi in cui Noah dice di affogare, la richiesta di tornare nella sua vecchia casa e di riabbracciare "l'altra mamma". Decide così di contattare lo psichiatra.
Il dottor Anderson soffre di afasia, ha enorme difficoltà a ricordare i nomi degli oggetti correnti, ha un libro da finire e un ultimo caso eclatante da seguire se vuole chiudere con il suo editore. La possibilità di valutare il caso di Noah non può non essere accettata. Il bambino ha tutte le caratteristiche per essere considerato un caso di reincarnazione e lasciare ai postumi il suo lavoro è l'unico obiettivo prima di chiudere la carriera.
Un uomo solo, il dottor Anderson, un genitore che ha avuto il dolore di veder morire il proprio bambino piccolissimo, una moglie che non si è mai ripresa totalmente e che solo spirando ha avuto la serenità che cercava. Una vita dedicata ai viaggi per le sue ricerche, deriso dai colleghi e testimone delle seconde possibilità che la vita a volte regala.  Affronta il suo ultimo caso prima con freddezza clinica, poi con affetto paterno, sbaglia, prende alla leggera dei particolari, ma si rialza sforzando quella mente che si rifiuta di aiutarlo. Nonostante tutto ci riesce, è ancora una volta testimone della possibilità di vedere due vite in un solo corpo.
Ho letto questo libro con un senso di inquietudine addosso, poi ci sono argomenti che mi "spaventano" di più, che mi fanno alzare gli occhi mentre leggo per controllare che attorno a me sia tutto normale, il divano, il plaid e l'ambiente circostante. Gli eventi razionalmente inspiegabili, e in questo caso, la reincarnazione in bambini piccoli mi ha messo i brividi. Questo stato d'animo l'ho superato quando ho capito che il romanzo non avrebbe preso una piega totalmente paranormale, andando avanti con la lettura vengono presentati casi scientifici tratti dal saggio del dottor Tucker "Il bambino che visse due volte. I ricordi infantili e il mistero di vite precedenti", (che la scrittrice ringrazia a fine libro). Non avrei mai pensato che ci fossero studi e ricerche riguardanti questo argomento, ne tanto meno avrei mai creduto che ci fossero casi documentati e ritenuti validi, sono perciò felice di aver imparato anche questo grazie alla lettura di un romanzo, che è un'opera di fantasia.
La scrittura è scorrevole, i personaggi ben costruiti e la sofferenza di Noah è tangibile. Il bambino ricorda la sua vita precedente ma non potrò dirvi a chi corrisponde, quanto Janie e il dottor Anderson riusciranno a scavare nel passato doloroso di un altra famiglia, perchè in un bambino che ricorda la sua vita precedente ce n'è un altro che è morto in modo atroce.

Una lettura originale divisa fra scienza e fede per chi vuole porsi delle domande e approfondire l'argomento anche grazie agli estratti presenti nel libro.


Sharon Guskin è una scrittrice e produttrice americana. Si è laureata a Yale e poi alla Columbia University School of the Arts. Vive a Brooklyn con il marito e due figli. L'altro figlio è il suo primo romanzo.